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Tornata alla terra, Mary Webb

Hazel aveva gli occhi di sua madre, strani occhi felini, simili all’acqua, con fulve scintille nelle grandi iridi chiare. Somigliavano, nel loro ombroso candore, a quelli della piccola volpe. Anche i suoi capelli, d’un colore più intenso di quelli di suo padre, erano d’un fulvo volpino, e aveva i modi aggraziati e segreti delle creature selvagge.

La recensione di Tornata alla terra di Mary Webb

Hazel è cresciuta in completa simbiosi con la natura selvaggia dello Shropshire. Sua madre era una zingara, suo padre alleva api e ama la musica, la stessa musica che Hazel canta meravigliosamente.
Tutti conoscono Hazel, i suoi capelli di un tono di rosso simile al pelo di Foxy la volpe che segue ovunque la ragazza.
Hazel sa tutto degli alberi, dei fiori, delle luci che di notte illuminano a sorpresa le radure, delle leggende popolari, di mostri e fantasmi. Non conosce però la natura umana, non è scaltra, non sa di civetteria né di romanticismo.
La ragazza sposa il reverendo Edward Marston ma non sa respingere Jack Reddin che si insinua nei suoi pensieri turbandola. Hazel vorrebbe scegliere ma non può e soprattutto non vuole essere forzata a farlo perché lei prima di tutto è un essere libero.

La mia opinione su Tornata alla terra di Mary Webb

Mary Webb è stata la scoperta della mia estate. Che scrittura impetuosa, travolgente, emozionante. Che storia incredibilmente forte sa tratteggiare questa scrittrice di una bravura impareggiabile.
Tornata alla terra è un romanzo potentissimo sull’incontro tra natura e civiltà e su cosa significhi amare. Il volume, tradotto da Corrado Alvaro, è accompagnato dalla splendida Introduzione di Antonella Anedda Angioy.
Edward simboleggia l’amore paziente e gentile mentre Reddin è sinonimo di emozioni incontrollabili. Eppure nessuno dei due uomini riuscirà a capire veramente Hazel, né Edward che la pone su un piedistallo né Reddin che la prende come amante. Hazel rimane un mistero insondabile anche per il lettore così come è misteriosa la natura o un animale selvatico che si è addomesticato. Foxy e Hazel sono simili, speculari, ed entrambe verranno annientate dal mondo esterno incapace di accettare la loro natura.

Tornata alla terra è una lettura travolgente con un finale drammatico che continua a risuonare nel lettore per molto dopo la parola Fine. Impossibile non venire rapiti dalle descrizioni, dai pensieri di Hazel, che con modernità sconcertante reclama il diritto di amare se stessa prima di tutto. Impossibile non correre insieme ad Hazel con Foxy stretta al petto su per la collina nelle ultime pagine, sentire rimbombare il cuore nelle orecchie, essere spaventati, disperati, sconvolti e poi rabbrividire al grido di: Tornata alla terra!

Un libro travolgente, scritto con una lingua preziosa e poetica, un romanzo potente.
Mary Webb era una grandissima scrittrice capace di parlare di emozioni, sentimenti, indole e natura e io mi chiedo perché non l’abbia letta prima.
Davvero, che meraviglioso, incredibile romanzo!
Buona lettura.

Tornata alla terra
Mary Webb
Elliot, 2021, p. 320, €. 17,50

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