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Trilogia di New York, Paul Auster

Cominciò con un numero sbagliato, tre squilli di telefono nel cuore della notte e la voce all’apparecchio che chiedeva di qualcuno che non era lui. Molto tempo dopo, quando fu in grado di pensare a ciò che gli era accaduto, avrebbe concluso che nulla era reale tranne il caso.

La recensione di Trilogia di New York di Paul Auster

Quando si capisce di essere davanti a un grande scrittore? Nel mio caso è stato mentre leggevo il terzo racconto della Trilogia di New York e mi rendevo conto di cosa aveva costruito Paul Auster con quelle tre storie. E infatti a distanza di otto mesi io ogni tanto ancora penso al romanzo, ai personaggi, a quella New York specchio di noi stessi dove scomparire è brutalmente facile. I tre racconti che compongono la Trilogia sono: Città di vetro, Fantasmi, La stanza chiusa.

La mia opinione su Trilogia di New York di Paul Auster

I racconti sono spesso catalogati come detective stories ma più che dei gialli sono racconti surreali e alienanti.
I protagonisti in ogni storia fanno un incontro che cambierà radicalmente le loro vite. Sullo sfondo c’è poi New York, città immensa, i suoi palazzi dalle finestre enormi tutte di vetro, le strade sporche, i vicoli bui, gente, negozi, una massa anonima di facce in perenne movimento. Magistrale è lo studio dei personaggi e delle loro nevrosi, di come le manie e le ansie li spingano al parossismo.

Trilogia di New York è stata una lettura che ha lasciato il segno e sicuramente leggerò altro di Paul Auster.

Buona lettura.

Trilogia di New York
Paul Auster
Einaudi, 2014, p. 316, €. 12,50

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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