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Il peso, Liz Moore

Nonostante tutto, in fondo sono ancora lo stesso

Arthur

La recensione di Il peso di Liz Moore

Il peso è un romanzo di Liz Moore del 2012 pubblicato da NN editore nel 2022. Il libro è l’ennesima conferma di quanto sia capace di sondare i rapporti umani la scrittrice.

Arthur Opp non esce da casa dal 2001. Ha lasciato il lavoro di professore universitario e ha smesso di sentire i pochi colleghi che aveva. Vive in completa solitudine. E mangia. Mangia tanto e troppo ed è ingrassato talmente che non riesce a salire nemmeno al primo piano della sua casa a Brooklyn. I chilogrammi accumulati da Arthur giorno dopo giorno gli impediscono di condurre una vita normale. Perché il grasso è uno stigma sociale potente e Arthur teme il giudizio degli altri. Si fa recapitare tutto a casa, fa la spesa on line, paga con la carta, esce a buttare l’immondizia solo di notte quando è sicuro di non incontrare nessuno. Il cibo è diventato il suo rifugio, la sua àncora di salvezza, l’unico amico fedele in una vita che si è rinchiusa su sé stessa e si dipana tutta al piano terra della sua abitazione.

Un giorno, all’improvviso, riceve una lettera da una ex alunna, Charlene. Quelle lettere sono l’unica nota piacevole nella vita solitaria dell’uomo. Poi Charlene gli chiede di aiutare il figlio nella scelta dell’università. Arthur è titubante: aiutare il ragazzo significa rivelarsi per quello che è diventato e cioè un ex professore gravemente obeso e solo.

Arthur però non è il solo a fare i conti con un fardello da sopportare. Charlene è distrutta dall’alcolismo e suo figlio Kel è a sua volta schiacciato e divorato dal peso di una madre assente e malata, dalla mancanza di radici e dall’assenza di un padre.

La mia opinione su Il peso di Liz Moore

Come liberarsi di pesi così grandi da inghiottirci interamente? Liz Moore ci risponde con un romanzo che parla di incontri e separazioni, di vuoti da riempire, di paura e nuovi inizi. Arthur grazie alla richiesta di aiuto di Charlene metterà in moto una serie di azioni che lo porteranno a rivedere le sue scelte, a pacificarsi in un certo qual modo con il suo passato doloroso di figlio abbandonato e ad aprirsi di nuovo al mondo.
Arthur e Charlene sono due facce della stessa medaglia, due persone in fuga dal mondo. Charlene non riuscirà a trovare la spinta necessaria ma Arthur sì.

E l’ultima immagine del libro, Arthur fermo all’imbrunire sulla porta di casa in attesa degli invitati a cena, è così bella che si vorrebbe che Liz Moore non smettesse di raccontare. Vorremmo sederci a tavola con Arthur e gli altri, ascoltare i discorsi impacciati di persone che non si conoscono quasi per nulla, osservare il nervosismo di Arthur scemare a poco a poco. Ma probabilmente ha ragione la scrittrice a fermarsi prima, a salutare i suoi personaggi.
Il primo passo, quello più difficile, Arthur l’ha compiuto. Ora può continuare a camminare. E stavolta andrà tutto bene perché non sarà da solo. I vuoti sono colmati. I fardelli più leggeri.
Buona lettura.

Il peso
Liz Moore
NN Editore, 2022, p. 364, €. 19,00

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