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Il caffè della luna piena, Mai Mochizuki

Un’immensa e brillante luna piena illuminava i ciliegi. Il fiume scorreva placido rischiarato dal suo bagliore. Guardando a valle, notai sotto la luna tonda il solitario vagone di un treno.

Partiamo per un viaggio dentro noi stessi in compagnia dei gatti che gestiscono il magico Caffè della luna piena…

A volte, ma solo nelle notti di luna piena, tra le vie di Kyoto o in riva al fiume appare un caffè molto speciale: è una roulotte gestita da un eccentrico chef, un grande gatto tigrato esperto di astrologia, e da altri due felini suoi aiutanti, e si manifesta sul sentiero di chi si sente perso.

La recensione di Il caffè della luna piena, Mai Mochizuki

Il caffè della luna piena di Mai Mochizuki è un romanzo magico che mescola la saggezza orientale con il fascino arcano delle stelle. È un viaggio “non intorno al mondo, ma dentro noi stessi” per imparare che per ritrovare la strada.
A volte è fondamentale chiudere gli occhi, fare un profondo respiro, guardarsi indietro e guardarsi anche un po’ dentro.
Incredibili e magiche le illustrazioni, ispirate ad una realizzata da Sakurada Chihiro.

Il Caffe della Luna Piena non occupa un luogo fisso.
Capriccioso, cambia continuamente indirizzo, comparendo ora in una familiare via commerciale, ora nella stazione d’arrivo del treno, ora sulle quiete sponde di un fiume,
Qui non puoi ordinare. Siamo noi
a offrirti dolci, cibi e bevande messi da parte apposta per te.
<Forse stai sognando> dice sorridente il grande gatto tigrato che mi è apparso davanti agli occhi.

Il mio parere su Il caffè della luna piena, Mai Mochizuki

Ci sono storie che ti colpiscono come pugni nello stomaco, ci sono storie che ammaliano e entrano a far parte di te in modo più delicato e dolce, come un Gelato al chiaro di luna…. l’avete mai provato?

L’astrologia, l’idea di un qualche nesso fra noi e le stelle mi ha sempre solleticato: non sono una lettrice di oroscopi ma mi rendo conto di alcune caratteristiche comuni ai nati sotto lo stesso segno, degli influssi che la luna ad esempio può avere sul mio modo di comportarmi.

Ne Il caffè della luna piena di Mai Mochizuki però ho trovato molto forte la componente psicologica, quella che ti aiuta – quando ti trovi di fronte a un bivio, ad una scelta – a trovare la strada giusta da seguire.
Certo, non basterà forse assaggiare un pancake al burro di plenilunio, sorseggiare un latte stellare, ma sedersi, meditare, ascoltare sé stessi nel profondo e trovare la felicità di accettare e trovare quello che crediamo possa essere il proprio posto, è fondamentale per trovare la coscienza dei propri passi. Senza cercare di raggiungere l’irraggiungibile, senza accontentarsi del minimo indispensabile, ma realizzandosi nel miglior modo possibile con i propri mezzi.

Sono molti i temi e le occasioni di riflessione che ci vengono posti, pur essendo una lettura d’evasione, ed è bello poterlo fare in modo leggero, ispirandosi ad una cultura – quella orientale – che ha da sempre tantissimo da insegnarci.
I personaggi del romanzo, che siano creature di fantasia o persone comuni, sono perfettamente consapevoli dei problemi che affliggono le loro vite: il lavoro, la carriera, le relazioni interpersonali, l’occupazione del mondo, il senso della vita.
Cosa fare quando i talenti e le ambizioni sembrano esaurirsi? Come si affrontano correttamente i rimpianti? E cosa si fa per rimediare agli errori?

Queste questioni sono comuni a tutti noi e Il caffè della luna piena ci fornisce una maniera per affrontarle: quella del sedersi per il tempo di un tè e riflettere su come il nostro io possa trovare la propria via.

Il Booktrailer di Il caffè della luna piena, Mai Mochizuki

Il caffè della luna piena
Mai Mochizuki
Mondadori, 2024, p. 204, €. 19,00

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