Home Narrativa Straniera Virgil Wander, Leif Enger

Virgil Wander, Leif Enger

La superficie delle cose è più sottile di quello che pensiamo. Si può cadere da un momento all’altro, senza alcun preavviso.

La recensione di Virgil Wander di Leif Enger

Durante una burrasca di neve Virgil è al volante della sua auto. Si è attardato un po’ troppo e ora sta ritornando a Greenstone. All’improvviso perde il controllo della macchina, sfonda il guardrail e precipita nel lago. Potrebbe essere la fine di tutto. Potrebbe essere un cadavere ripescato giorni dopo. Invece insperabilmente viene avvistato e tratto in salvo.

Da quel momento inizia per l’uomo una sorta di rinascita lenta e inesorabile.  Infatti dopo il trauma cranico a seguito dell’incidente Virgil non è più lo stesso: sbandamenti, debolezza, visioni strane trasformano il suo trantran. E allora cosa fare? Tentare disperatamente di tornare alla vecchia vita o decidere di accettare ciò che di nuovo ci aspetta?

Virgil sceglierà la seconda opzione. Tra difficoltà, nuove amicizie e atti di coraggio impensabili prima dell’incidente, Virgil scoprirà che forse cadere nel lago durante una tormenta è stata la cosa migliore che potesse capitargli.

La mia opinione su Virgil Wander di Leif Enger

Virgil Wander è un romanzo che si legge tutto d’un fiato e che, pur iniziando con una tragedia e raccontando alti e bassi di una cittadina sull’orlo del fallimento, ha il potere di metterti in pace con l’universo.

A Greenstone incontriamo tanti personaggi. Aleggia nella mente e sulla bocca di tutti il fantasma di Alec, piccola star locale del baseball, scomparso durante un volo con un superleggero. C’è il ritorno dell’enfant terribile cittadino e l’arrivo del norvegese Rune che costruisce aquiloni. C’è il consiglio comunale di cui fa parte Virgil e il cinema di cui è proprietario e che sta a galla a malapena.

Intorno a Virgil si muove l’intera vita cittadina, la natura a tratti ostile del Lago Superiore, piccoli fatti e incontri che costruiscono la rete sociale di Virgil e che, dopo l’incidente, assumono nuova importanza nella sua vita.

Leif Enger scrive la storia di un uomo comune partendo dalla sua morte, anzi dall’incidente che poteva procurarne la morte, e ci racconta la sua rinascita tra alti e bassi, paure, desideri, anche di morte, e speranze.
Virgil capirà che trovare il giusto equilibro nella vita è un po’ come far volare un aquilone, bisogna imparare dal vento, tirare la corda quando è necessario ma anche lasciarlo andare.

Virgil Wander è un potente inno alla vita, alle seconde possibilità e a tutti quelli che credono che desiderare qualcosa di diverso da una piccola vita dignitosa sia chiedere troppo.
Buona lettura.

Virgil Wander
Leif Enger
Fazi Editore, 2024, p. 384, €. 19,00

Puoi acquistarlo qui>>>

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Exit mobile version
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di fornirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

Cookie di terze parti

This website uses Google Analytics to collect anonymous information such as the number of visitors to the site, and the most popular pages.

Keeping this cookie enabled helps us to improve our website.