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Più gentile della solitudine, Yiyun Li

La solitudine è portata dai segreti; e i segreti a loro volta diventano la medaglia al valore della solitudine.

La recensione di Più gentile della solitudine, Yiyun Li

Le vite di Moran, Ruyu e Boyang sono state segnate per sempre da un tragico evento: l’avvelenamento della loro amica Shaoai.
Scopriamo le loro vicende viaggiando avanti e indietro nel tempo, tra la Pechino del passato e gli Stati Uniti e la Cina di oggi, che ospitano la loro triste e drammatica solitudine, il senso di colpa per ciò che è accaduto in passato, la loro incapacità di raccontarsi la verità. Il tutto sullo sfondo di una Cina legata al passato, durissima nella repressione tipica del regime, con la tragedia di piazza Tienanmen a mostrarci il volto terribile della violenza.

Ma quanti sono i cuori capaci davvero di tenersi lontani da tutto ciò che potrebbe renderli fragili?

La mia opinione su Più gentile della solitudine, Yiyun Li

Più gentile della solitudine è uno studio profondo sull’essere umano, sui rapporti causa-effetto tra come scegliamo di agire e le conseguenze delle nostre azioni.
È solo quando si raggiunge la comprensione di sé, delle proprie scelte, dei propri errori, anche, che si ottiene quella “gentilezza” che sta nel titolo: gentilezza che è conforto, consolazione, cura del dolore, presente e passato.

Forse avrò bisogno di rileggere questo libro fra qualche tempo.
L’ho portato avanti lentamente e con un po’ di fatica ma sono certa di aver solo scelto il momento sbagliato per iniziarlo: la storia di Ruyu, Moran e Boyang mi aveva intrigato a partire dalle recensioni che avevo letto, dalla sinossi e da quelle brevi citazioni che mi piace spiluccare prima di decidere di scegliere un libro.
E sì che amo la solitudine, ultimamente la cerco e la bramo ancora più di prima… e sì che la scrittura di Yiyun Li mi piace particolarmente, con il suo stile riflessivo e elegante, pulito.

Ci vuole coraggio per trovare conforto nelle banalità, e ostinazione per impedire che le banalità ci usurpino la vita.

Yiyun Li scava nelle personalità dei nostri giovani protagonisti, li avvolge nei fatti tristemente noti dell’orribile repressione e del massacro di piazza Tienanmen, li giustifica – forse? – perché alcuni eventi drammatici nella vita delle persone possono davvero manipolare le menti e trasformare le persone per sempre.

Ma dunque… dunque allora non è sbagliato questo registro lento, questa scrittura pensante: dunque questa lentezza può essere la giusta chiave per comprendere il meccanismo!
Beh, allora questo libro è perfetto!

Più gentile della solitudine
Yiyun Li
Einaudi, 2015, p. 319, €. 19,00

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Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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