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Il banco dei pegni del tempo passato, Ko Soo-yoo

E se potessi tornare indietro e cambiare una scelta della tua vita?

La recensione di Il banco dei pegni del tempo passato, Ko Soo-yoo

Cosa accadrebbe se esistesse un banco dei pegni che presta tempo anziché denaro?

Il banco dei pegni del tempo passato sta alla fine di una stretta viuzza, larga a malapena da permettere a due persone di camminare l’una di fianco all’altra, nel quartiere dei ristoranti vicino a Seoul.
Lì vi aspetta una gatto nero, con la sua umana, un’anziana signora che gestisce il banco, un banco dei pegni davvero speciale, perché invece che prestare denaro presta una cosa molto più preziosa: il tempo.
Non a tutti, però, viene concessa questa possibilità; ognuno ha la propria aura, che può essere distinta per colore, e solo la proprietaria, in base a essa, può decidere chi è adatto o meno.
Il prezzo da pagare per farsi prestare tempo è però molto alto: coloro che desiderano tornare nel passato per mutare qualcosa possono farlo, ma in cambio del tempo rimanente delle loro esistenze.

Il tempo ci è stato donato dall’universo e non è qualcosa che l’uomo può possedere: è per questo che non devi finirlo prima che giunga alla sua scadenza naturale e senza averlo usato completamente.

La mia opinione su Il banco dei pegni del tempo passato, Ko Soo-yoo

Potrei trascrivere mille citazioni da Il banco dei pegni del tempo passato, di Ko Soo-yoo, che è un po’ filosofico, un po’ fantastico, un po’… togliamoci subito il problema dei difetti (che sono difetti per me ma non è detto lo siano per voi): l’ho trovato un po’ barocco nella ripetizione a ogni cliente della spiegazione del funzionamento del banco. Ma io vivo in Italia, magari in Corea è usuale questo modo di fare.

Passando a quello che mi ha fatto bene, del libro: poter rivivere un momento, tornare indietro a un giorno particolare della vita passata e cambiare l’ordine degli eventi. A costo di tutto il resto della mia vita, sì, ma poter dare quell’occasione in più… È una questione pensata e discussa, nel tempo, da molti di noi: il valore del tempo, il peso delle scelte, la disponibilità a sacrificare se stessi per modificare il corso della storia…

Per voi sarebbe una scelta difficile? Avete mai provato a farvi questa domanda? Sareste disposti a farlo? Cosa cambiereste?

Vi lascio con una citazione che è retorica, sì, ma… provate ad ascoltare il vostro cuore mentre la leggete a voce alta:

Già. Spesso le persone credono che tornando indietro nel tempo tutti i problemi si riescano a risolvere, ma in realtà anche quando ciò accade non è detto che tutto vada bene e senza intoppi.

Una lettura interessante per gli stimoli che può dare e le riflessioni che può spingere a fare. Anche un buon suggerimento natalizio, direi 😉

Il banco dei pegni del tempo passato
Ko Soo-yoo
Newton Compton, 2025, p. 256, €.12,90

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Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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