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La chiave d’oro, George MacDonald

C’era un bambino che era solito sedersi al crepuscolo ad ascoltare le storie della sua prozia.
Lei gli diceva che se fosse riuscito a raggiungere il luogo in cui si trova la fine dell’arcobaleno, vi avrebbe trovato una chiave d’oro.

La recensione di La chiave d’oro di George MacDonald

Mossy è un bambino felice. Vive con la zia in una casa ai margini del Regno delle fate e la sua storia preferita è quella della chiave d’oro. La zia gli ha raccontato che la chiave si trova ai piedi dell’arcobaleno e il bambino spesso pensa a come sia trovarla e a quale porta apra.

Una sera mentre guarda la foresta ha l’impressione che gli alberi lo chiamino e che gli indichino una strada. Mossy esce, si incammina nel bosco fatato e trova la chiave.

Tangle è una bambina senza amore e poco curata. Una sera scappa dalla finestra della camera e arriva da una donna bellissima che la tiene con sé.

Tangle e Mossy si incontreranno e insieme intraprenderanno un viaggio che li porterà lontano e li vedrà crescere e scoprire un nuovo mondo.

La mia opinione su La chiave d’oro di George MacDonald

La chiave d’oro è una delle storie più famose di George MacDonald e, come anche altre opere di questo prolifico scrittore, si presta a numerose interpretazioni.

Il mondo in cui si muovono i personaggi è un mondo fatato. Boschi verdi e scuri che però non fanno paura ma diventano riparo, case nella foresta che non sono trappole per divorare bambini, come in altre fiabe famose, ma luoghi dove rigenerarsi, imparare e crescere,  luoghi dove cambiare pelle e risvegliarsi migliori.

Il viaggio è sì periglioso e incerto ma allo stesso tempo Mossy e Tangle non temono nulla ma si addentrano lungo strade tortuose, su montagne impervie e attraverso luoghi inesplorati con l’unico desiderio di andare avanti e imparare. E andare avanti, continuare il viaggio è esattamente lo scopo dei due bambini che nel corso del racconto invecchiano e conoscono anche la morte ma poi ritornano giovani e forti dimostrando che il percorso verso la conoscenza è difficile ma ci accresce nel corpo e nello spirito.

George MacDonald scrive un testo che a prima lettura può sembrare una semplice fiaba ricca di avventure ambientata in un mondo immaginifico ma che invece si rivela stratificato e ricco di significati.

Ogni volta che leggo questo autore io mi sento a casa. Sarà che i suoi lavori sono stati di ispirazione per scrittori che amo ma davvero è un piacere immergermi nelle sue atmosfere e stupirmi di quanto incredibili siano le sue storie.

Il testo è tradotto e accompagnato dall’Introduzione di Michela Alessandroni e al suo interno è presente l’illustrazione “Mossy and Tangle in the woods di Arthur Hughes, artista preraffaellita.

Buona lettura.

La chiave d’oro
George MacDonald
Flower-ed, 2024, p. 80, €. 12,00

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