Le regole della casa del sidro, John Irving

…il lavoro del Signore e il lavoro del Diavolo, lo chiamavano, tanto per metter in chiaro, fra loro, quale operazione venisse eseguita di volta in volta. Wilbur Larch accettò quel linguaggio – era utile infatti – ma entrambe le infermiere erano d’accordo con Larch: era tutto lavoro del Signore, quello ch’essi eseguivano.

La recensione di Le regole della casa del sidro di John Irving

L’orfanotrofio di St. Cloud’s è molto conosciuto, molti bambini vi sono nati e affidati per essere dati in adozione
Ma questa non è l’unica attività dell’orfanotrofio.
Il dottor Larch, medico e direttore dell’orfanotrofio, vi pratica anche l’aborto.
Siamo nel Maine negli anni venti e l’aborto è illegale. Chi ne ha bisogno si deve arrangiare con unguenti miracolosi o con pseudo dottori e spesso si rischia la vita.
Proprio per evitare che le donne muoiano capitando in mani sbagliate il dottor Larch ha scelto di dare loro la possibilità di decidere, anche se questo significa andare contro la legge.

Al St. Cloud’s nasce Homer Wells. Il nome gli viene dato da una delle due infermiere che insieme al dottor Larch si occupa dei parti e dell’inserimento nella struttura dei bambini.
Homer sarà uno strano orfano perché non troverà nessuna famiglia che vada bene.
Ormai cresciuto, e mostrando interesse per la medicina, diventa l’assistente di Larch.
Homer è straordinariamente portato ma confessa al dottore di non volere praticare aborti.
Larch capisce che il ragazzo, anche se ancora non lo sa, ha bisogno di vedere il mondo al di fuori della cornice del St. Cloud’s ed approfittando di una coppia, Candy e Wally, venuta ad abortire, affida loro Homer.
Il ragazzo è entusiasta all’idea di vedere l’oceano e di lavorare nei meleti di proprietà della famiglia di Wally, di studiare in una scuola vera e di vivere in quel mondo di cui sa veramente poco.
Homer passerà molti anni lontano dall’orfanotrofio. Vi tornerà solo dopo la morte di Larch, ne prenderà il posto e continuerà il lavoro del dottore.

La mia opinione su Le regole della casa del sidro di John Irving

Per Nurse Edna, che era innamorata, e per Nurse Angela, che non lo era (ma che nella sua saggezza aveva messo nome sia ad Homer Wells sia a Fuzzy Stone) non c’era alcun difetto né nel cuore del dottor Stone né in quello del dottor Larch, i quali erano – se mai ve ne furono – Principi del Maine, re della Nuova Inghilterra.

Le regole della casa del sidro è un libro molto bello e molto forte.
L’ho riletto più volte ed ogni volta ho ritrovato ciò che me l’ha fatto amare.
Irving scrive una storia difficile, tratta argomenti scomodi e complessi e racconta una vita davvero non facile.

Le regole della casa del sidro è un romanzo di formazione dove seguiamo la vita di Homer dalla nascita fino al ritorno al Saint Cloud ormai adulto.
Homer è un personaggio spesso combattuto tra ciò che è bene e ciò che crede essere male. Scoprirà che spesso non è possibile dare una divisione universale delle azioni umane e che mille sono le sfumature della vita.

Molti, anche persone che conosco, dicono che Le regole della casa del sidro è un libro che inneggia all’aborto. Io ho sempre negato questa cosa.
Irving non scrive un libro pro aborto, Irving scrive un libro dove racconta quanto le donne siano state prive di scelta. Il libro non si pronuncia a favore di questa pratica ma espone i rischi di non regolarizzarla con leggi apposite. Le donne devono poter avere una scelta, una scelta legale eseguita da un medico e non da un ciarlatano. Larch tenterà di spiegare il suo punto di vista ad Homer ma all’epoca il ragazzo è troppo giovane, troppo pieno di ideali di giustizia e di regole assolute per capire fino in fondo il punto di vista di Larch

Se l’aborto fosse legale, tu potresti rifiutarti – anzi, date le tue convinzioni, dovresti rifiutare di eseguirli. Ma dal momento che sono contro la legge, come puoi dire di no? Come puoi riservarti il diritto di scelta in materia quando vi sono tante e tante donne che non hanno la libertà di scegliere, esse stesse? Le donne non hanno scelta. So che sai che non è giusto, ma come puoi, tu -proprio tu, fra tutti- come puoi ritenerti libero di scegliere di non aiutare chi non è libero di ottenere altro aiuto? Tu devi aiutarle perché sai come fare. Pensa, chi le aiuterebbe se ti rifiuti tu?

Le regole della casa del sidro è un grande affresco di personaggi descritti intimamente, di scelte coraggiose, di cambiamenti.
Una storia che si dipana in mille altre storie, dove ogni personaggio accompagna il lettore senza rimanere mai indietro.
Irving mette insieme un puzzle di esperienze, avvenimenti e momenti anche esilaranti, Larch non aveva propriamente un bel carattere, creando un grande affresco narrativo.

Le regole della casa del sidro è un romanzo intenso sui rapporti, sull’amore, sulle scelte e sul coraggio di portarle avanti. Una storia di dolore anche, di persone che lottano per il proprio posto nel mondo e di come richieda un enorme coraggio farsi carico delle proprie responsabilità.
Buona lettura.

Il film Le regole della casa del sidro

Nel 1999 Lasse Hallstrom diresse il film omonimo. Lo stesso Irving scrisse la sceneggiatura vincendo l‘Oscar per la migliore sceneggiatura non originale. Gli attori nei ruoli principali sono Tobey Maguire, Charlize Theron e Michael Caine.
Dispiace dirlo ma il film, pur se lo scrittore si adoperò a scrivere la sceneggiatura, è davvero una brutta copia del libro.
Sicuramente c’è da dire che Le regole della casa del sidro non è un romanzo facile da snellire perché ogni personaggio ha il suo peso nell’intera storia. Nella resa del film è stato necessario tagliare, sistemare ed alleggerire alcune parti con la conseguenza che si perde in sostanza il significato più profondo del libro.
Il film punta molto sulla storia d’amore tra Candy e Homer, per carità presente in modo ampio anche nel romanzo, che di sicuro, a mio avviso, non è così determinante.
Manca molto del rapporto tra Homer e Larch che è invece il perno del romanzo e manca soprattutto il mondo interiore di Homer.
Il film si lascia vedere ma non si può definire oltre che “carino” e se si è letto il libro si rimane poco convinti del prodotto finale.
Peccato perché la storia di Homer avrebbe meritato una resa migliore.

Le regole della casa del sidro
John Irving
Bompiani, 2019, p. 682, €. 14,00

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