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Narrativa Italiana

Quando fu in grado di assumere cibo solido, Giovanni si lasciava rimpinzare felice. Ma un giorno rifiutò il boccone. Chiuse la bocca e la riaprì solo per dire solennemente: "Oppa Oba". "Che ha detto il bambino?" "Troppa roba" sussurrò la madre. Troppa roba. Aveva avuto una visione del futuro dell'umanità? E' uscito ieri...
Finché ci sarà una lingua, bisognerà sforzarsi di raccontare ogni storia possibile, comprese quel le impossibili. Perfino questa, che spinge per in cominciare e finisce per irrompere nella frase sul quadrivio in cui Gambino, promotore di numeri pari e collezionista di capelli altrui in villeggiatura, si arresta passando in...
Ho aperto l'armadio dei giochi, ci ho guardato dentro e ho capito che la tara della mia bilancia è sempre stata sbagliata. Quei pesi: dal biascicare mentre mangiavi, al gridare, al piangere, al chiuderti a riccio sperando che io ti accarezzassi gli aculei. Gli attacchi di panico, di solitudine,...
M. L'uomo della provvidenza, Antonio Scurati
Un salotto, una stanza da letto, una cameretta per la servitù e nemmeno una cucina. E dappertutto una puzza pervicace da circo equestre. Benvenuti nella dimora del più giovane presidente del Consiglio d'Italia e del mondo.   La recensione di M. L'uomo della provvidenza di Antonio Scurati Il secondo volume della tetralogia...
Quella specie di fatica e quel rEspiro corto, dovuti all'altitudine e alla mancanza di ossigeno, cominciavano a piacergli. camminare in salita, dover dosare passi e respiro, trovare e mantenere un equilibrio costituiscono un atto particolarmente meditativo e Tancredi Pisciotta aveva ormai imparato, o meglio le sue gambe avevano ricordato...
“Perché è solo l’amore che merita di starci accanto fino alla fine. Il resto non conta." La recensione di Oltre ogni cosa di Claudio Volpe Alba è una famosa pianista romana e Pietro, il marito, è un professore universitario di fisica. Cercano da tempo di fare un figlio ma senza risultati. Durante un...
Sparse i tarocchi sul letto. Faceva freddo, ma lei nemmeno se e accorse. Girò la prima carta, e uscì L'Eremita capovolto, eccesso di spiritualità, sogni, distacco dal mondo. "Questo è Giacomo", mormorò. La carta confermava le sue paure : sposandolo, lei aveva dato inizio a una stirpe di sognatori,...
Adolesco, Timothy Megaride
La verità. Io non sono contro la verità, però non è facile. Voglio dire che io so solo la verità secondo me, ma c’è anche la verità secondo gli altri. Secondo i grandi, per esempio. Loro ci hanno, tipo, una verità diversa e non me la dicono, così io...
Sembra che non ci sei da secoli. Sbatto ogni momento contro le cose che ricordo di te. Ci sbatto così tanto che le sto facendo polvere, le cose che ricordo di te. E mi manchi, Miriam. Mi manchi più di quanto io riesca a ricordarti. La recensione di Lei che...
Un finimondo. Ho scaraventato la Cinquecento rossa di mio padre contro una Fiesta beige guidata dal maresciallo in pensione della Marina, quello con la casetta tutta archi e dipinta di verde che abita nella stessa contrada della mia casa di campagna. Ho incuneato il piccolo cofano dentro una ruota...
Ho la testa in disordine. Mia madre lo diceva prima di annunciarmi che sarebbe andata dal parrucchiere. Avere la testa in disordine era d'ostacolo a una decorosa vita sociale.La testa di mia madre si riordinava facilmente. Dalla pettinatrice. La mia no. La mia testa è piena di pensieri non...
Ho voglia di fare una cena come allora: una "cena degli dei", dove raccogliere una decina di amici con cui finalmente parlare un po' e con cui star bene. La recensione di La cena degli dei di Marino Bartoletti Il Grande Vecchio, Enzo Ferrari, vuole organizzare una cena particolare, richiamare vecchi...
Terrò una foto di Rahmatullah, anzi della sua tibia destra, nel mio portafogli, nel caso qualcuno voglia sapere perché abbiamo deciso di aprire a Kabul un Centro chirurgico per vittime di guerra.Basterà mostrare quei due piccoli fori, per ricordare che i diritti umani non sono un optional e che...
Quando Stella era nata c'era stata una lunga diatriba sul nome da darle perché, nel rispetto della tradizione, si sarebbe dovuta chiamare come la nonna paterna: Studda, diminutivo di Silvestra. Studda era un nome antico e sgraziato anche per quei tempi, tramutato per mitigarlo in Stidda che in siciliano...
Pietro aveva portato le fedi a entrambi i matrimoni dei suoi genitori. Poi a distanza di sei mesi l'una dall'altro, eravamo nati io e Nadir. Che non eravamo fratelli. Che non si sapeva cosa fossimo, non c'era un grado di parentela per descriverci. Non era certo una cosa che capitava a chiunque. La...

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