
Giuseppina lavorava in silenzio, apparentemente concentrata sulle
consuete attività in filanda, ma in realtà assillata da un rovello che non
le dava tregua, da quando il sciur Beretta, il suo datore di lavoro, le aveva proposto di trasferirsi per qualche tempo a Shanghai per seguire da assistente un gruppo di operaie e trasmettere loro la sua esperienza.
La recensione di Strade d’acqua. Tre viaggi tre rotte tre destini, Maria Gisella Catuogno
Pietro è un mercante veneziano distrutto dalla morte del figlio. Jeanne è una botanica innamorata del suo compagno e assetata di sapere. Giuseppina una semplice filandina che conosce molto bene il suo mestiere.
Sono i tre protagonisti viaggiatori su tre diverse strade d’acqua, in tre diverse epoche storiche.
I loro viaggi raccontano di forza d’animo, volontà, speranza e nostalgia. La loro testimonianza dimostra che i nostri destini sono figli delle nostre scelte e delle nostre reazioni alle prove – durissime a volte – che ci mette di fronte la vita.
Poi, con l’aiuto di Dio, navigando verso nordest, sarebbero arrivati nel mare del Nord e, attraverso canali grandi e piccoli, alla città di Brugge, come la chiamavano i tedeschi e gli olandesi, o Bruges, come più dolcemente la nominavano i belgi e i francesi.
La mia opinione su Strade d’acqua. Tre viaggi tre rotte tre destini, Maria Gisella Catuogno
Il tema di questo mese di maggio è il viaggio e Strade d’acqua lo celebra così, con il racconto di tre viaggi che cambiarono la vita non solo dei protagonisti ma anche di tutti coloro che sono arrivati dopo di loro: Pietro Querini nel 1432, Jeanne Baret nel 1766, Giuseppina Croci nel 1890, hanno in qualche modo cambiato il corso anche delle nostre vite, portando la conoscenza di alimenti altrimenti sconosciuti in questa parte d’Europa, contribuendo alla scoperta e allo studio di specie botaniche esotiche, rivoluzionando la lavorazione della seta.
Ma non è solo questo il motivo per cui questi racconti, questi viaggi, sono importanti. Lo sono soprattutto perché dimostrano che la sete di conoscenza, l’entusiasmo e la voglia di scoprire e conoscere sono alla base della nostra vita e del destino – e del futuro – che vogliamo costruirci. La tenacia con cui questi tre protagonisti (ma non sono solo tre, i veri protagonisti: sono gli interi mondi di quelle tre diverse epoche) conquistano i loro obiettivi (lasciate stare il fatto che siano o no gli obiettivi che veramente si erano prefissati, non è questo l’importante) è la forza fondamentale che dobbiamo custodire e alimentare.
E viene da fare riflessioni (e confronti, purtroppo) sulla nobile Cura che un villaggio di poveri ha riservato a dei naufraghi affamati capitati su un’isola sperduta per sbaglio. E viene da fare riflessioni sullo stato dell’emancipazione femminile, ancora oggi troppo troppo basso in una civiltà che così tanto civile non appare.
E viene da fare riflessioni, profonde riflessioni, su quanto ancora ci sia bisogno di lavorare sul rispetto della vita, delle differenze, dei sentimenti dell’umanità.
A farci fare queste riflessioni sono tre semplici racconti, ricchi però di significati, ricostruiti dalle sapienti parole di Maria Gisella Catuogno, che ha approfondito le storie – vere – e le ha messe a disposizione di tutti.
Strade d’acqua. Tre viaggi tre rotte tre destini
Maria Gisella Catuogno
Edizioni Il Frangente, 2024, p. 128, €. 15,00









Grazie di questo bel commento che leggo solo ora e che ha il merito di valutare le conseguenze di tre destini individuali che diventano elementi di tre destini collettivi. Grazie di cuore Maria Gisella Catuogno