
Non conosciamo la lingua dei boschi. E tantomeno quella della natura. L’intero creato scrive. Spesso urla. Tutti lasciano parole nella propria lingua. Il mare, le montagne, i prati, i boschi, i deserti. Scritture e voci. Solo che non sappiamo leggere né capire.
Inauguriamo oggi una nuova rubrica che nasce da un’idea nata durante l’ultima riunione dello Staff. La nostra Siby ha una mamma grande lettrice. Legge tutto, nuove uscite, classici e da qualche tempo ha scoperto il punto di book crossing del negozio vicino casa che le regala grandi gioie. Quindi perché non affidare a lei qualche recensione? Niente filtri, niente giri di parole, la mamma di Siby dice solo ciò che pensa quindi benvenuti, ecco a voi la prima recensione di Rosella la nostra LETTRICE CINICA.
La recensione di I sentieri degli aghi di pino, Mauro Corona
È la storia di un fratello e una sorella molto diversi tra loro. Sono stati cresciuti dal nonno, un vecchio montanaro molto saggio, che ha sempre cercato di insegnare loro il rispetto verso la montagna. Crescendo i due si allontanano: uno vede la montagna come fonte di reddito, l’altra invece la rispetta profondamente e vuole salvaguardarla.
Come conciliare ciò che il nonno ha insegnato con la fama di soldi e successo?
I due nipoti prenderanno strade diverse: la sorella rimarrà a vivere nella casa del nonno con la volontà di proteggere i boschi mentre il fratello, divorato dalla sete di denaro, cercherà di distruggere quello che la sorella tenta di salvare.
La mia opinione su I sentieri degli aghi di pino, Mauro Corona
PERCHÈ LEGGERE QUESTO LIBRO?
Io sono una grandissima ammiratrice dei romanzi di Mauro Corona. Ho amato Storia di Neve, Il canto delle Manare e La voce degli uomini freddi e quindi ero entusiasta all’idea di leggere quest’ultima pubblicazione. La storia è scorrevole anche perché lo stile adottato è molto semplice, quasi essenziale, e di sicuro Corona sa come raccontare i boschi e la loro vita. Troverete il libro interessante, anche per una lettura ad esempio in classe per discutere di natura, ecosistema, ambiente e sua conservazione.
COSA NON MI È PIACIUTO?
Se, come la sottoscritta, vi aspettate una storia trascinante ed emozionante come quelle sopraccitate ecco, rimarrete delusi. Nulla da eccepire sulla forma della narrazione ma la storia di per sé mi è parsa un po’ superficiale, con personaggi poco approfonditi e il tutto dà l’impressione di un compito ben svolto a cui però manca il cuore. È un libro che non scava a fondo, galleggiando sulla superficie di una storia non indimenticabile.
In conclusione I sentieri degli aghi di pino è sì una lettura veloce e con qualche spunto interessante ma manca di quel qualcosa in più che fa sospirare di felicità.
Buona lettura.
I sentieri degli aghi di pino
Mauro Corona
Mondadori, 2025, p. 176, €. 19,50








