La presentazione di La bellezza Ovunque: l’intervista a Milos Fabbri

Sabato 5 ottobre ho avuto l’onore di moderare la presentazione del libro La bellezza ovunque di Milos Fabbri.

La presentazione è stata accompagnata da letture di stralci del libro che ci hanno portato a qualche domanda.

Ecco a voi l’intervista a Milos Fabbri.

Antonio è un uomo di mezza età con una vita normale che un giorno scappa di casa. Come ti è venuta l’idea di questo romanzo?
Inaspettatamente, come spesso accade. Chiaccheravo con un amico quando lui se ne uscì con una frase che mi colpì: “Sai, le cose con M. non vanno tanto bene. Quando i figli saranno più grandi me ne andrò, la lascierò”.
Misi quella frase nel taschino e non ci pensai più. Poi un giorno, chieccherando con un altro amico riaffiorò quella frase, gliela dissi facendola mia. E la risposta: “Chissà, fra un sacco di tempo non vorrai più lasciare tua moglie”.
Così mi nacque l’idea di scrivere una storia su un sessantenne che abbandona la propria vita odierna.

Non una sola voce: ad Antonio si frappone anche Giovanna, la voce femminile. Come mai hai voluto dar voce anche a lei?
Per non far sembrare Antonio nel giusto e Giovanna nel torto. Quando una coppia ha dei problemi le colpe sono da entrambe le parti. In questo modo, dando voce ad entrambi, mi pare più agevole per il lettore farsi un’idea più completa.

Il romanzo non segue una linea temporale definita ma passa da presente a passato in continuazione. Quale è stata la difficoltà per te nello scriverlo?
E’ stata una scrittura complicata. Penso che anche il lettore, inizialmente, abbia difficoltà, ma una volta ingranato, spero, sia più semplice seguire la storia.
La mia difficoltà è stata nel non fare sbagli temporali. Ma penso che, leggere un testo di questo tipo, intrighi maggiormente il lettore.

Antonio, Giovanna e infine Diego, il nipotino che guarda con occhi estasiati il cielo: ti sei rifatto a qualche tuo ricordo d’infanzia per scrivere di lui?
Diego è una figura che mi piace molto.
Un bambino un po’ magico che vede la bellezza ovunque. Più che a me, seppur ci sono più riferimenti alla mia infanzia, mi sono ispirato ai miei figli.

Un libro ambientato in gran parte nella tua città, pensia sia una marcia in più?
Sicuramente mi è stato più facile descrivere i posti. Far muovere i personaggi in una città conosciuta mi ha permesso di usare dettagli più accurati. Seppur la storia non si sviluppa soltanto a Faenza.

Domanda di rito per ZeBuk: qual è il tuo libro preferito e quello che hai attualmente sul comodino.
Sul comodino ho un libro della casa editrice Iporborea. Un pappagallo volò sul Ijssel.
Il mio libro preferito è diventato da non molto: Inghiottita di Réjean Ducharme.

Grazie a Milos per questa bella opportunità e attendiamo fiduciose nuove notizie da lui…

Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

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