Se avessi avuto gli occhi neri, Gianfranco Sorge

Quando Stella era nata c’era stata una lunga diatriba sul nome da darle perché, nel rispetto della tradizione, si sarebbe dovuta chiamare come la nonna paterna: Studda, diminutivo di Silvestra. Studda era un nome antico e sgraziato anche per quei tempi, tramutato per mitigarlo in Stidda che in siciliano vuol dire anche stella. Le insistenze di Nunziata, la mamma, erano state premiate. Salvatore, il papà, previo consenso della propria madre, aveva quindi accettato di darle quel nome che metteva tutti d’accordo e fra l’altro le calzava a pennello. Non appena era venuta alla luce, infatti, tutti erano rimasti colpiti dai suoi grandi occhi azzurri, belli e luminosi come le stelle di un cielo estivo.

La recensione di Se avessi avuto gli occhi neri di Gianfranco Sorge

Quando Stella ripensa alla sua vita, dopo l’ennesimo tentativo di suicidio, non può dirsi felice.
Il matrimonio è stato una costrizione, sopportata per amore dei genitori.
Suo marito Sebastiano l’ha sempre maltrattata, costringendola a sposarlo con minacce, ritorsioni e portandola via da casa.
Perché nella Sicilia dei primi del novecento quella era la prassi e Stella non poteva certo dire di no.
La nascita dei figli all’inizio sembra portare un po’ di tranquillità ma mentre Sebastiano stravede per la primogenita, quando nasce Carmelo, con quegli incredibili occhi azzurri come la madre, Sebastiano non ci vede più dalla rabbia.
I masculi siciliani devono avere gli occhi neri e quando si rende conto che Carmelo si sente diverso, si sente femmina e non maschio Sebastiano arriva non solo ad allontanarlo ma lo obbliga a non avvicinarsi più a casa.

La mia opinione su Se avessi avuto gli occhi neri di Gianfranco Sorge

Se avessi avuto gli occhi neri di Gianfranco Sorge pubblicato da GoWare è la storia di una famiglia in Sicilia ma anche la storia di Carmelo e della sua transizione da uomo a donna.

Il romanzo nella prima parte si concentra sulla storia del matrimonio tra Stella e Sebastiano mentre nella seconda parte racconta la storia di Carmelo.

Se avessi avuto gli occhi neri è un libro emozionante, ricco di spunti di riflessione sulla condizione della donna nel secolo scorso e la difficoltà di essere accettati in una società maschilista e patriarcale.

Alcune parti sono sicuramente più riuscite di altre ma ho apprezzato molto la trama e il finale mi ha spiazzata totalmente.

Buona lettura.

Se avessi avuto gli occhi neri
Gianfranco Sorge
goWare, 2020, p. 268, €. 15,00

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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