Ultimo domicilio conosciuto, a cura di Andrea Tarabbia

Il pomeriggio del 15 novembre 1944, nei pressi di San Martino, un contadino tirò le redini e parò ai muli. Le bestie abbassarono il capo, un attimo dopo il carro era fermo. La donna nel cassone aprì gli occhi. Si mise a sedere.
“Siamo al bivio” disse il contadino, indicando un gruppo di case sulla destra. Ruotò il dito verso le colline innevate. “Di là c’è Rubiera”.

La recensione di Ultimo domicilio conosciuto, a cura di Andrea Tarabbia

Sapete cosa sono le pietre d’inciampo?
Le pietre d’inciampo sono un’iniziativa dell’artista tedesco Gunter Demnig (in lingua originale si chiamano Stolpersteine) e sono pietre quadrate dal colore dorato, incastonate nel selciato stradale delle città, davanti alle ultime abitazioni delle vittime di deportazioni.
A volte sono rese leggermente in rilievo proprio perchè chi passa le veda e lo sguardo cada a leggere quello che vi è scritto sopra.

L’iniziativa è partita a Colonia nel 1992 e ha portato, a inizio 2019, all’installazione di oltre 71 000 “pietre”. La cinquantamillesima pietra è stata posata a Torino. (Fonte Wikipedia).

In questo libro, tredici autori, in collaborazione con la scuola di scrittura Bottega Finzioni di Bologna, prendendo spunto da tredici diverse pietre d’inciampo e facendo approfondite ricerche, danno vita a racconti che riportano la memoria di Claudio e Gilda Sinigaglia, Ida Liuzzi, Iole, lima e Beatrice Ravà, Dante Padoa, Ada, Bice e Olga Corinaldi, Gino Benatti, Mario Sguazzini, Giorgio, Benedetto e Lina Melli. Persone che è giusto scoprire, perchè il passato non rimanga sepolto nel tempo e impedisca che gli errori che si porta dietro possano ripetersi di nuovo.

Un libro che ho faticato a leggere non per la forma ma per il contenuto: vite dimenticate in un buco nero causato dalle barbarie di quegli anni.
Storie di persone sole e storie di famiglie, storie di ebrei e storie di militari. Storie crude e alcune con toni più leggeri.
Un libro che comunque vale la pena leggere.

Gli autori dei racconti sono: Eugenia Ragnoli, Silvia Pelati, Michele Monni, Antonella Gullotta, Agnese Gorgolini, Leonardo Foriglio, Ferdinando Cerrato, Silvia Cadonici, Antonio Bria, Laura Ballestrazzi, Vanni J. Balestra, Mattia Frigeri, Stefano Accorsi, Andrea Settembrini.

Il curatore: Andrea Tarrabbia

Andrea Tarabbia nasce in provincia di Varese nel 1978. Ha pubblicato i romanzi La calligrafia come arte della guerra (Transeuropa, 2010), Marialuce (Zona, 2011) e Il demone a Beslan (Mondadori, 2011), il saggio Indagine sulle forme possibili (Aracne, 2010) e l’e-book La patria non esiste (Il Saggiatore, 2011). Nel 2015 è uscito il romanzo Il giardino delle mosche (Ponte alle Grazie). Vive a Bologna con moglie e figlio.

Ultimo domicilio conosciuto.
Tredici storie sulle pietre d’inciampo

a cura di Andrea Tarabbia
Morellini, 2018, 253 pag., € 14.90

Acquistalo qui >>

Nicoletta
Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

2 COMMENTS

  1. Grazie Nicoletta, sono Mattia Frigeri, ti ringrazio per la bella recensione al nostro libro! Anche se adesso mi occupo solo di siti internet e web design, la piccola parentesi a Bottega Finzioni, e soprattutto il mentoring del buon Andrea Tarabbia, sono grandi ricordi che conserverò sempre nel cuore.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here