Nella luce del sorriso di mio padre, Alice Walker

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Per tutta la vita ci culliamo nella indispensabile illusione di sapere tutto quello che c’è da sapere sul crepacuore. Detesto essere io a dirvi che il vero crepacuore si conosce dopo la morte.
Io ero là, tremante, sul ponte sul quale stavano passando. La mano enorme di lei avvolgeva teneramente quella di lui. Ogni filo di ferro del corpo martoriato di lui rabbrividiva di freddo. E io avevo picchiato mia figlia perchè amava il corpo di costui, quando era giovane! Se non fosse che ero già morto, mi sarei ucciso.

Una giovane coppia di antropologi di colore giunge sulle sperdute montagne del Messico per studiare la tribù indigena dei Mundo, un popolo che vive isolato e pratica riti magici. Con i genitori viaggiano le figlie, Maggie e Susannah.
A quindici anni Maggie, che è ardente e ribelle – al contrario di Susannah, riflessiva e posata – si innamora di Manuelito, un ragazzo Mundo, scoprendo con lui il lato più gioioso e spirituale del sesso. Ma quando il padre scoprirà la relazione, l’incantesimo si trasforma in tragedia: l’uomo perde il controllo e percuote la figlia fino a straziare il suo giovane corpo.
Una violenza che segnerà profondamente sia Maggie, che Susannah (che assiste alle percosse) che la vita dei genitori.
Sarà anni dopo, quando il padre è morto che, sotto forma di angelo spia la vita delle figlie: Maggie, che negli anni è diventata enorme e sformata, ha pensieri suicidi.
Susannah non riesce ad amare un uomo. Segno che la violenza alla quale assistito l’ha segnata più di quello che vuole far credere.
Sarà il padre, dal suo cielo, a chiedere perdono alle figlie, guidandole verso le scelte più giuste.

Qualche anno prima che Alice Sebold scrivesse Amabili Resti, un’altra Alice, la Walker, ha ambientato un romanzo “visto dall’alto”, anche se poi i temi sono molto distanti tra loro.
Perchè qui si parla di amore, quello forte, che fa compiere anche scelte sbagliate.
Ma che insegna che non è mai troppo tardi per chiedere perdono.
E’ un romanzo che mi è sempre stato nel cuore, fin dalla prima volta che l’ho letto.
E che ho regalato agli amici quelli più cari, almeno fino a che non hanno smesso di stamparlo (ed è davvero un peccato).
La mia, preziosa copia me la tengo stretta…e la rileggo ogni tanto, anche solo qualche frase.
E voglio chiudere questo consiglio con una preghiera minuscola, semplicissima eppure così profonda, che apre il romanzo:

Mamma
aiutami
ad aiutarti
(preghiera Mundo)

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40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

7 COMMENTS

  1. Questo libro era già da un pò nella mia wish list, ora mi so che lo sposto un pò più in alto, perchè da come hai scritto vale davvero…

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