La casa bianca, Herman Bang

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“Muoviti Lars”, diceva Tine. Andava e veniva, rimestando la pasta della torta margherita in una scodella cosi` capiente che tutto il paese sembrava dovesse mangiarne fino all’indigestione. La madre stava in piedi smarrita in mezzo alla cucina. “Tine, che ce ne sia abbastanza! Lo sa come si rimpinzano le Jespersen quando sono in visita.” I frullini della panna tintinnavano contro le terrine di coccio e Marie-Maschiaccio alimentava il fuoco nella stufa fino a farla incandescente.

Sono una lettrice golosa indubbiamente.

E` vero che cerco di contenere la mia golosita` realizzando meno dolci possibile, ma non riesco a rinunciarci completamente e quando la voglia mi prende e` difficilissimo fermarmi.

In questo caso poi non c’e` da meravigliarsi perchè

 

  • Ho appena finito di leggere “La casa Bianca” di Herman Bang edito da Iperborea
  • Questa stagione strana: giornate ventose, nuvoloni grigi carichi di pioggia, temperature basse con grande alternanza di alta e bassa pressione, insomma un clima molto continentale…continentale…nordeuropeo…nord…
  • Mio marito in questi giorni ospita al lavoro un collega finlandese che si ferma in Italia per due mesi con la sua famiglia e lascia libera la casa a Oulu. Il mio cervello fa quadrare tutto in un istante: dobbiamo partire per la Finlandia entro 20 giorni! Il solstizio d’estate e` una ricorrenza popolare in tutti i paesi scandinavi e i festeggiamenti sono bellissimi, organizzati con dedizione all’aperto, con falo`, pic nic, danze e musica…
  • Infine a Milano si sta svolgendo “Caffe` Stoccolma” il festival della letteratura scandinava organizzato da Iperborea (casa editrice che adoro per i titoli insoliti, il formato dei libri inconfondibile, gli autori originali) ed io volevo tanto andare ad ascoltare i racconti di gnomi e troll di Selma Lagerlóf e partecipare al seminario per principianti sulla lingua svedese….

Tutto questo preambolo per introdurre “La casa bianca” di Herman Bang,  acquistato (come parecchi altri in questo periodo di gran magra) con l’offerta per Kindle della Amazon.

Avevo voglia di planare sulla campagna del nord, di vivere in una casa antica, con una famiglia tradizionale (ma non convenzionale) d’epoca, mangiando alla loro tavola, curiosando nelle loro abitudini.
Dopo aver poi capito che la casa bianca e` quella dell’autore e che tutto li` ruota attorno alla figura fragile e sognatrice della sua mamma, mi sono decisa ad affrontare la lettura.

Siamo in Danimarca nella meta` del 1800 e in questa casa abitano il padre che e` pastore protestante, la madre, la dama di compagnia, la servitu` e diversi marmocchietti irrequieti.

L’atmosfera e` sognante, tratteggiata come un quadro impressionista (non a caso Monet considero` Bang un precursore di quella corrente pittorica), una vera e propria sequenza di ricordi dai tratti delicati, personaggi che vivono in un paesaggio poetico nel susseguirsi delle stagioni.

E al centro di tutta questa grande e rumorosa dimora vi e` la madre.

Se chiudi gli occhi la vedrai li` abbandonata su una poltrona, in abiti vaporosi candidi, i capelli in disordine, l’aspetto stanco ed un po’ trasognato, volubile, irrequieta.

Suo marito e` l’esatto suo contrario: serio, silenzioso, solitario, riflessivo e calmo.

Ma chi porta avanti le giornate, con tutta l’enorme mole di faccende da organizzare e persone da istruire, e` questa donna dall’animo poetico e dall’indole malinconica.
Tra grandi slanci di affetto, desiderio di condivisione, progetti grandiosi, amore per la bellezza si affanna per ottemperare ai suoi compiti di madre e padrona di casa, salvo poi stancarsi troppo facilmente. Lavoratrice volenterosa, ma incostante, chi la circonda conosce i suoi punti deboli, ma ama le sue molte qualita` e per questo la sostiene e la incoraggia.

La luce che emana questo romanzo e` bianca, quella luce pura che ha il sole quando penetra l’aria cristallina, ma e`anche il chiarore delle notti nordiche, quando quel sole non tramonta mai completamente ed il buio non esiste

.L’oscurita` infatti non e` mai totale in questa donna, molte sono le ombre e` vero, soprattutto quando la morte le si avvicina, quando cerca di trascinarla via attraverso la malinconia, ma lei bravissima a sgusciare tra quelle dita gelide torna sempre a sorridere, recitando versi poetici o eseguendo una melodia al pianoforte.

La sua salvezza sono in fondo pero` le persone che la circondano, che la stimano, che le vogliono bene. Prova ne e` questo ricordo cosi` vivo scritto da suo figlio Herman che la pone come sole nel firmamento famigliare, come fonte di vita e di ispirazione.

Inutile dire che mi sono costantemente confrontata con questa donna cosi` originale, cosi` bambina dentro, cosi` spesso triste e insoddifatta. Ricopre probabilmente un ruolo per cui non e` tagliata. L’amore per i figli, l’affetto per il marito la tengono incatenata nella realta ` di tutti i giorni, ma le si legge dentro un continuo spasmodico anelito di liberta`, una voglia incontenibile di ridere e divertirsi, di respirare spazi infiniti (vedi le frequenti passeggiate all’aperto che hanno il volto di una disperata fuga dalle mura domestiche: l’unico ristretto spazio che le compete).

Questo racconto mi e` piaciuto indubbiamente.

Ma mi ha anche messo una grande voglia di un dolce buono, fresco e delicato.

Per questo (e per una folgorazione ricevuta un sabato mattina) ho creato una Sponge Cake fragole e panna, che rallegra il palato con una sofficita` rassicurante, come stessi assaporando il buono dei miei ricordi, la freschezza delle persone amate e la bellezza dei luoghi dell’infanzia. Perche` questa torta e` anche molto bella da vedere, e` davvero un piacere guardarla!

per la ricetta di questo dolce vi rimando al mio blog!

 

La casa bianca
Herman Bang
Iperborea, 2012, 144 pag, € 11,05
ISBN 978870911992

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Ha lasciato il suo amato lavoro per stare dietro ai suoi 5 figli, ma ha definitivamente recuperato quel "mitico spazio tutto per se`" aprendo un blog (sulla vita familiare) e poi un altro (sulla passione per la lettura) e poi un altro (sulla trasferta in Scozia) ! Durante la giornata mescola in ordine sparso faccende domestiche, compiti dei bambini, libri, golosita` culinarie, camminate intensive e ortoterapia. Di notte dorme della grossa.

3 COMMENTS

  1. Scake… mi piaaaaaaceee! 🙂
    Mi hai convinta completamente e assolutamente (perdonatemi tutti ‘sti -mente): le atmosfere del nord, la quiete, gli spazi infiniti, sono tutto quello di cui ho bisogno, quest’estate.
    Corro subito a prenderlo (e ora via, a leggere la ricetta… :P)

    • Sappi che saro’ con te …almeno virtualmente!!!!!!! Sul mio blog oggi mettero’ il link per il dolce. Grazie a Zebuk per la fiducia!
      Scake

  2. Una recensione così non può che far comprare immediatamente il libro.
    Lo ordinerò subito . Anch’io amo quelle nordiche atmosfere.
    La madame

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