Solo se mi credi. Storia d’amore e di anarchia, G. Quarzo, A. Vivarelli

Normalmente non ci avrebbe fatto caso e avrebbe tirato dritto, ma c’era una borsa di cuoio lì in mezzo e, se anche fosse stata vuota, forse valeva qualcosa.
Posò a terra i secchi, percorse lo sterrato e si sporse con cautela, perché a scivolare e finire nell’acqua gelida del canale non ci sarebbe voluto niente
Non era un fagotto, era un uomo che galleggiava a faccia in giù.
“Oh madonna!” imprecò il vinaio, e si mise a correre verso l’osteria. “Rosa! Rosa! S-i é ‘n mòrt ant ël canal!”

La recensione di Solo se mi credi. Storia d’amore e di anarchia di G. Quarzo e A. Vivarelli

Carlo è appena stato assunto come fattorino in una delle pasticcerie più rinomate di Torino, i Perosino.
Ogni giorno pedala su e giù per consegnare pasticcini e torte; infatti l’inverno le famiglie ricche preferiscono passare i pomeriggi in casa a ricevere ospiti.
Proprio durante una delle sue consegne, Carlo conosce Margherita, tra i due ragazzi la simpatia è subito evidente e Carlo le confida che sogna un giorno di diventare pasticcere.

Siamo nel 1905, le prime lotte sociali iniziano ad arrivare in città e tra i lavoratori delle fabbriche lo scontento aumenta viste le terribili condizioni lavorative.
Carlo sa poco di tutte queste cose ma una sera viene fermato da uno strano uomo, forse un vagabondo, a cui offre un pezzo di pane.
Pochi giorni dopo quel vagabondo viene ritrovato morto e Carlo si chiede se sia colpa sua, di quella lettera che l’uomo gli aveva chiesto di consegnare.

La mia opinione su Solo se mi credi. Storia d’amore e di anarchia di G. Quarzo e A. Vivarelli

Solo se mi credi è un libro delizioso, una lettura piacevole sia per i ragazzi che per gli adulti.
Torino e i suoi abitanti sono ritratti magnificamente. Sembra quasi di sentire il freddo delle mattine, la neve sul viso, le mani intirizzite e i dolci, inebrianti profumi della pasticceria.

Solo se mi credi è la storia di Carlo, di un ragazzo innamorato con un sogno.
Intorno c’è Salgari e i suoi libri, Lombroso e lo spiritismo, le lotte sociali e un mondo destinato a mutare inesorabilmente e c’è Torino, splendida con i suoi portici, i caffè, il rione operaio e le grandi fabbriche.
Una storia bella che racconta d’amore, d’ideali e d’illusioni.
Alla fine del libro c’è anche un piccolo glossario piemontese.
Buona lettura.

Solo se mi credi. Storia d’amore e di anarchia
G. Quarzo e A. Vivarelli
Rizzoli, 2020, p. 288, €. 16,00

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