La principessa leggera, George MacDonald

“Leggero di spirito, per mio incanto,
Leggero di corpo, e intanto,
mai renderai un braccio stanco-
Cuor di genitor sarà infranto!”

Tutti pensavano che fosse uscita di testa, che stesse ripetendo qualche filastrocca insensata; eppure, tutti furono scossi da un brivido. La bimba, al contrario, cominciò a ridere e gorgogliare; la tata sussultò soffocando un grido, pensando di essere stata colpita da una paralisi: non sentiva più la bambina fra le braccia. Ma la strinse forte senza dire nulla.
Il danno era compiuto.

La recensione di La principessa leggera di George MacDonald

Un re e la sua regina vogliono tanto un erede.
Quando finalmente nasce una bambina organizzano una grande festa ma dimenticano di invitare la sorella del re.
Questa, che è una maga scorbutica e potente, decide di vendicarsi e dona alla piccola uno strano dono: sarà leggera, nel corpo e nello spirito, e questa sarà la sua condanna.

La mia opinione su La principessa leggera di George MacDonald

La principessa leggera è una fiaba di George MacDonald, autore del diciannovesimo secolo molto prolifico ma poco conosciuto in Italia.
La fiaba all’estero è molto famosa ed è anche stata messa in scena nel 2013 al Royal National Theatre di Londra.
L’edizione Flower-ed, tradotta da Elizabeth Harrowell e con un’introduzione di Michela Alessandroni, è impreziosita dalle tavole di Arthur Hughes, pittore preraffaellita, tratte dall’edizione inglese del 1867 di “Dealings with the Fairies” in cui compare anche il racconto della principessa.

La trama è originale pur presentando alcuni elementi tipici del mondo fiabesco: il desiderio, la maledizione, il principe, l’amore, la punizione del cattivo.

George MacDonald però crea un mondo molto diverso da quello presente di solito nelle fiabe.
Questa principessa è condannata non solo a non avere peso ma anche ad essere contenta. Ride di tutto, continuamente, senza posa. Ed è questo il lato peggiore della maledizione, il non sapere o potere dimostrare i propri sentimenti, l’affetto verso i genitori, il piacere verso il mondo.
Dietro alle risate forzate, che spesso la lasciano senza respiro, c’è un mondo di solitudine.

Come in ogni fiaba che si rispetti ci penserà un giovane principe a spezzare la maledizione e a dare il giusto peso alle cose.

Come scriveva Publio Virgilio Marone Omnia vincit amor et nos cedamus amori e sarà proprio l’amore a spezzare l’incantesimo, a punire i malvagi e a salvare la principessa.

Flower-ed ci regala per questo Natale la riscoperta di una fiaba incantevole, ricca di magia oscura, coraggio e un briciolo di incoscienza.
Perché il vero amore non ha posa, né paura ma tutto cura e ripara.
Buona lettura.

La principessa leggera
George MacDonald
flower-ed, 2020, p. 88, €. 12,00

Photo credits: casa editrice Flower-ed.

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