Africa, Valerio Varesi

Penso spesso all’Etiopia. A mia madre e mio padre, al villaggio, al caos puzzolente di Addis Abeba dove arrivai un giorno per disputare una gara d’atletica, dopo aver passato due giorni e due notti su un pulmino scassato che saltava sulle buche come un’antilope. Non mi presero tra gli atleti junior della nazionale. Persi lo sprint e arrivai solo quarto. Sul rettilineo mi passarono in tre. Il mio allenatore mi disse che se avessi svolto lavori di velocità come quelli che mi avevano battuto, avrei dato mezza pista a tutti perché ero di gran lunga il più forte. Ma la vita è fatta di casualità ed eccomi qui su questo camion a sonnecchiare per chilometri, cercando di tener dritte le ruote.

Kenenisa ha una moglie, Joanna, che lavora part time in nero come badante, e un figlio, Michel, che va all’asilo nido.
Lui, di mestiere, fa il camionista.
In nero.
I colleghi lo chiamano Ken, per il suo capo-sfruttatore, Robuschi, è semplicemente Africa.
Dopotutto a lui non importa da dove venga Kenenisa o quali sogni coltivi.
Per Robuschi è sufficiente che Africa compia viaggi in lungo e in largo per l’Italia, nel minor tempo possibile.
Riposando praticamente nulla, dormendo nel vecchio camion che gli è stato prima assegnato e poi venduto su “caldo suggerimento” dal padrone.
Ma Kenenisa ha tanti sogni.
Una vita tranquilla, un po’ di serenità, qualche soldo da parte la moglie e il figlio e, perchè no?, la voglia di far crescere il suo nucleo familiare.

Ma per farlo deve vincere la stanchezza ed evitare i mille pericoli che la vita del camionista, specie se sottoposto ad una serie di sforzi extra, comporta.

Africa è il racconto amaro e così tristemente reale di uno sfruttamento.
Quello di persone, come Kenenisa, che si trovano in situazioni di estremo bisogno e accettano ogni tipo di lavoro.
Anche se questo comporta dei seri rischi per la propria vita.
E’ veloce e tagliente come un pugno ben assestato.
Si viaggia con Africa, si soffre con lui, si torna a sperare, intravedendo un piccolo barlume di positività.
Ma si è anche tristemente consapevoli che, per persone come Kenenisa, la speranza spesso è una flebile fiamma destinata a spegnersi alla prima folata di vento.

 

Africa
Valerio Varesi
Graphe.it E-tales, 2011, 20 pag.
ISBN 978-88-97010-10-4

Silbietta
40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

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