Un figlio non può morire, Susana Roccatagliata

Ottobre è il mese della consapevolezza sulla morte perinatale e noi dello staff di Zebuk vogliamo sensibilizzare i lettori su questo argomento alquanto delicato con una serie di recensioni a partire da oggi e un’intervista alla Presidente dell’associazione Onlus CiaoLapo.
 

 

Susana Roccatagliata è una giornalista cilena di origine italiana.
Susanna è anche una mamma che tempo fa ha portato suo figlio Francisco, di 5 anni, in ospedale per un esame e per uno shock anafilattico lui morì.

In questo libro racconta del suo lungo periodo nero, un periodo di totale negazione di se stessa, in cui solo il dolore trovava spazio. Eppure giorno dopo giorno ha riconquistato sè stessa. Ha avuto altri figli, è tornata nel mondo lavorativo e si è confrontata con gli altri.

Al suo racconto sono accompagnati racconti di altri genitori, nonni o parenti colpiti dallo stesso lutto. Un libro di esperienze di dolore e di affetto. Perchè per allontanarsi dal gelo della morte serve soprattutto il calore e l’affetto di amici e parenti.

Un grande aiuto per le mamme che si trovano ad affrontare la morte di un figlio, che si sentono strette in un abbraccio consolatorio. Un aiuto per le persone che stanno loro accanto, per riconoscere quali sono le banalità da dire e da non dire.

Un figlio non può morire
Susanna Roccatagliata
Editore Sperling & Kupfer, 2003, 236 pagine, 14.00 €

Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

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