Gente per bene, Zoe Whittall

È sempre stato un esemplare della categoria “bravi uomini” – iniziò a contare con le dita – uno, è favorevole all’aborto; due, fa donazioni alla casa rifugio per le donne ogni anno; tre, da quando facevo la prima elementare mi ha cresciuto propinandomi “le ragazze possono diventare quello che vogliono”!
Si era messa a sedere adesso e urlava e usava le mani per dare enfasi. “Mi ha insegnato come difendermi da un molestatore! Mi ha letto la biografia di Gloria Steinem!”

Cosa può succedere a una famiglia che, in seguito a un evento traumatico e inaspettato, deve rimettere insieme i pezzi della propria vita e capire come andare avanti quando la persona di cui si fidava di più al mondo viene accusata di un reato impensabile?

La storia di George Woodbury, di sua moglie Joan, dei figli, Sadie e Andrew. La storia di quello che succede quando una famiglia irreprensibile, perfetta e perfettamente rispettabile cade da quel piedistallo su cui la società l’ha installata fino a trovarsi nel fango della maldicenza. Un esempio da tenere sempre a mente.

La recensione di Gente per bene, Zoe Withall

Come si fa a sapere di essere una brava persona? La bontà non è uno stato che dura tutta la vita

Ci sono libri che andrebbero messi tra quelli obbligatori per la formazione di un cittadino. Sicuramente non ci sarebbe solo questo, ma sono certa che una lettura del genere aiuterebbe tanti a immedesimarsi in ambo i protagonisti: da una parte la ‘vittima’ (apparente o no) dell’accusa, dall’altra il blocco di umanità che cambia immediatamente fronte, non appena un dubbio si insinua nella sua mente, o non appena qualcuno allude ad un potenziale dubbio sulla rispettabilità di qualcuno… Credo che l’empatia possa aiutare tutti, cattivi o meno, a guardare l’umanità con occhi diversi. E a pensarci due volte prima di accusare senza prove. Siamo tutti innocenti fino a prova contraria. Sì, ma poi…

Il mio parere su Gente per bene, Zoe Withall

Non puoi smettere di amare qualcuno in un secondo perché viene accusato di una cosa spregevole. Niente è tutto bianco o tutto nero.

Gente per bene è un romanzo difficile, nella sua semplicità. È crudo e vero, di quella verità che mette le cose in chiaro fin da subito: “siamo tutti innocenti fino a prova contraria” è un bel modo di dire e di pensare, ma di lì alla verità c’è un abisso.
La verità è che non appena si insinua un dubbio nella mente di molti, la maggior parte cambia immediatamente fronte e si schiera tra gli accusatori, anche senza prove. La verità è che il terremoto emotivo che scuote tutti i membri della famiglia della vittima è terribile e scuote anche chi legge. La verità è che “niente è tutto bianco o tutto nero”.

Tutto giocato sul dubbio, questo romanzo. Fino a quando non si scopre la “verità”, ci si trova su un’altalena emotiva che ci fa guardare il mondo con lenti sempre diverse, a seconda della persona a cui in quel momento stiamo più vicini. Può trattarsi della ‘vittima’ o di sua figlia, della moglie o dei genitori delle potenziali vittime delle molestie. Vediamo la stessa situazione con migliaia di occhi diversi e ci rendiamo conto di quanto il quadro cambi, a seconda della prospettiva da cui si osserva.
I temi trattati in Gente per bene sono molteplici: passano dalla violenza al sesso alle difficoltà dell’adolescenza ai giochi di potere al conformismo borghese all’omosessualità al bullismo. Passano da domande che sorgono spontanee in ognuno di noi che leggiamo: domande su quello che abbiamo fatto nella nostra vita, su cosa abbiamo concluso, su cosa ci portiamo dietro di più o meno falso, sul nostro punto di vista in situazioni come quella raccontata nel libro, su chi siamo realmente e su quante maschere abbiamo indossato nella nostra vita.

L’essere madre come l’essere infermiera può essere eseguito in maniera metodica, una capacità costante di mettere i propri bisogni all’ultimo posto, e questo annullamento della propria persona era come un balsamo per Joan

Si esce da Gente per bene diversi, con molto su cui meditare.

Buona lettura, di cuore.

Gente per bene
Zoe Withall
Elleboro (collana Elleboro), 2019, pag. 450, € 14,00
ISBN: 978-8832020038

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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