L’uomo dei tetti, Nerina Fiumanò

Ma soprattutto aveva scelto di vivere lassù,
in mezzo alle tegole e ai comignoli,
perché da lì si vedeva il cielo.
Sempre.

Abbiamo un gran bisogno di sognare e di guardare il cielo e di avere fiducia nell’essere umano, ce ne rendiamo conto soprattutto quando certe libertà ci vengono negate, quando la solitudine ci avvolge senza darci possibilità di essere felici.

La recensione di L’uomo dei tetti, Nerina Fiumanò

Aveva scelto di vivere lassù.
Perché lassù il mondo aveva un altro colore
e poteva stare tranquillo, lontano dal traffico cittadino
e dalle tensioni
e dallo stress del vivere insieme agli altri.

Un nuovo Cosimo Piovasco di Rondò, questo anonimo uomo dei tetti. Un uomo deluso e ferito dalla vita, che ha scelto di vivere sui tetti delle case, lontano da tutto e da tutti.
Un Libro da parati che incanta per il suo stile da favola moderna con un retrogusto antico. Un libro dedicato agli adulti per i suoi significati profondi e i pensieri che comporta, ma che fa sognare anche i più piccoli con le sue illustrazioni acquerellate, delicate e intense al tempo stesso.

Il tema dell’alienazione, della paura dell’altro, della volontà di isolarsi dal mondo per non soffrire, è un tema purtroppo sempre attuale. Il modo in cui lo hanno affrontato Nerina Fiumanò e l’illustratore Angelo Ruta è toccante: l’Uomo dei tetti si isola lassù, dove tutto è visto dall’alto, da una prospettiva di non-partecipazione, dove ogni cosa può essere osservata senza esserne toccati, né nel bene né nel male.
Allo stesso tempo, però, c’è anche un altro tema: quello del piacere per le piccole cose, per i particolari, per quello che l’uomo moderno, impegnato e frenetico, non vede più. Dai tetti il nostro Uomo osserva la neve, si gode lo spettacolo del cielo, affida i suoi pensieri al silenzio.

Cosa succederà? Potrà davvero vivere così per sempre, il nostro Uomo? La risposta dovrete leggerla voi, ognuno per sé…

 

Il mio parere su L’uomo dei tetti, Nerina Fiumanò

Il cielo era il suo mondo e con esso si sentiva a casa.

L’uomo di Nerina Fiumanò è uno dei simboli dell’uomo di oggi, quello più deluso, quello che ha paura dell’altro. Ma è anche un uomo che ha imparato a stare bene con se stesso, che si “accontenta”, che gioisce delle piccole cose, di quelle davvero importanti. Le tavole illustrate da Angelo Ruta rendono con delicatezza la potenza di certi interrogativi, fondamentali per capire come davvero si è disposti a vivere.

Leggere L’uomo dei tetti è stato come fare un viaggio dentro di me per pormi ancora una volta domande che fanno parte dell’esistenza: è meglio avere contatti col mondo, con l’umanità, e soffrirne – anche molto – oppure occorre isolarsi e non “sporcarsi le mani” con la vita? Siamo disposti anche a soffrire per cogliere il vero senso di quello che ci capita?

Sto pensando di appendere L’uomo dei tetti nella nuova casa: avrà un posto tutto suo e la possibilità di pormi nuove domande, come quella di essere letto e osservato e di poter interagire con chiunque lo osservi.

L’uomo dei tetti
Nerina Fiumanò (ill.: Angelo Ruta)
VerbaVolant (collana Libro da parati), 2018, € 12,00
ISBN: 978-8899931285

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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