Ogni passo che fai, C. L. Taylor

Natalie Beare ha dimenticato cosa vuole dire “essere normali”. Non ricorda più cosa si prova a staccare dal lavoro senza un peso sullo stomaco; alzare una mano per salutare, uscire dall’ufficio a grandi passi e tirare un sospiro di sollievo quando la porta si chiude alle sue spalle. Ha dimenticato le passeggiate senza fretta fino alla metro, quasi incurante dei pendolari che le sciamano intorno. Ha dimenticato quanto sia piacevole mettersi seduta e perdersi in un libro.
Nel momento in cui Jamie ha riacquistato la libertà, lei ha perso la sua.

La recensione di Ogni passo che fai, C. L. Taylor

Qualche anno fa C. L. Taylor ha subito stalking dal suo ex. Fiori, telefonate continue notte e giorno, lettere, foto, regali, appostamenti al lavoro e a casa. Non era più padrona della sua vita, si sentiva derubata di tutto. Partendo da quell’esperienza e con il desiderio di restituire alle vittime un po’ di controllo sulle loro vite, C. L. Taylor ha scritto Ogni passo che fai.

Siamo a Londra e Alexandra, Lucy, Bridget, River e Natalie sono vittime di stalking. I cinque si sono conosciuti su un forum e poi hanno creato una chat dove poter parlare e sostenersi a vicenda. Le loro vite sono in pausa, ogni loro pensiero è per i persecutori che sanno sempre dove trovarli. Quando Natalie viene uccisa dal suo ex appena uscito di prigione gli altri fanno fronte comune. Sanno che la prossima vittima sarà uno di loro, lo sanno per certo da quando hanno ricevuto una corona funebre. Non sanno di preciso a chi fosse indirizzato il macabro regalo ma decidono di reagire.

Da quel momento saranno loro a seguire gli stalkers per cercare di riprendere il controllo e soprattutto per non farsi trovare impreparati.

La mia opinione su Ogni passo che fai, C. L. Taylor

È uno strano romanzo Ogni passo che fai. È un thriller psicologico ma anche un romanzo corale drammatico, e nella seconda parte, soprattutto nel finale, vira maggiormente verso il thriller. Quello che riesce molto bene all’autrice è ricreare il senso di oppressione, paura e incertezza che caratterizza le vittime: gli stalkers sanno sempre dove trovarli, sanno dove andranno, i posti che frequentano. Avere una vita indipendente dal persecutore è impossibile e questo mette in crisi non solo la vittima ma anche tutte le persone che le ruotano intorno: mogli, fidanzati, colleghi di lavoro. Ogni pensiero, ogni respiro è rivolto allo stalker: dov’è, cosa fa, quando apparirà. Il minimo rumore, l’ombra dietro la finestra, la lettera recapitata: ogni cosa fa saltare un battito.

Nel romanzo viene dato grande peso proprio all’impatto dello stalking sulla vita personale e quanto diventi difficile per la vittima sentirsi normale. La narrazione è molto fluida e lo stile piacevolissimo tanto che il libro diventa quasi ipnotico e si fa fatica a interrompere la lettura. Sul finale arrivano vari colpi di scena, uno talmente ben orchestrato da essere totalmente imprevedibile.

Ogni passo che fai si è rivelato una lettura molto emozionante e sorprendente, capace di parlare di un reato molto diffuso che impatta duramente sulla vittima. L’invito dell’autrice è di denunciare sempre e di cercare sostegno in famiglia e nei centri dedicati. Soprattutto bisogna ricordare, e questo nel romanzo viene più volte sottolineato, che la vittima non deve mai colpevolizzarsi o vergognarsi per ciò che accade perché lo stalker fa leva proprio sulle insicurezze per agire.

Un romanzo che consiglio a chi cerca un thriller psicologico capace di sorprendere sul finale.
Buona lettura.

Ogni passo che fai
C. L. Taylor
Fazi, 2026, p. 360, €. 19,50

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SIBY
Francesca, 49 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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