L’amante di mio marito, Jess Ryder

Sophie risale la riva a fatica, con le gambe tremanti e le scarpe da nuoto appesantite dall’acqua. Il respiro si condensa formando delle nuvolette bianche nell’aria fredda del mattino. Afferra l’accappatoio tecnico posato su una roccia, infila le braccia nelle ampie maniche e tira su la grossa cerniera. La fodera in lana d’agnello asciuga la sua pelle bagnata.

La recensione di L’amante di mio marito di Jess Ryder

Sophie sta cercando di ricostruire il proprio matrimonio dopo che il marito Ryan le ha confessato di aver avuto una relazione extraconiugale. Ferita e disorientata, trova un nuovo equilibrio grazie a un gruppo di donne appassionate di nuoto in acque libere, con le quali decide di trascorrere qualche giorno nelle remote Highlands scozzesi.

Quella che dovrebbe essere una vacanza rigenerante si trasforma però ben presto in un incubo. Durante il viaggio, Ryan le rivela infatti un dettaglio sconvolgente: la donna con cui l’ha tradita fa parte proprio di quel gruppo di nuoto ed è con lei in Scozia. In una casa isolata, priva di elettricità e circondata da paesaggi selvaggi, Sophie inizia a guardare con sospetto ogni sua compagna di viaggio. La tensione cresce ulteriormente quando percepisce la presenza inquietante di qualcuno che sembra osservare la casa dall’oscurità.

Quando una delle donne, Fern, viene trovata morta nel lago vicino all’abitazione, la situazione precipita. Tra accuse, segreti e rivelazioni inattese, emergono collegamenti con una tragedia avvenuta vent’anni prima: la morte di Carly Woods, la prima fidanzata di Ryan. Il passato e il presente finiscono così per intrecciarsi in una pericolosa rete di vendetta e menzogne che porterà a una verità tanto sorprendente quanto dolorosa.

La mia opinione di L’amante di mio marito di Jess Ryder

Jess Ryder costruisce un thriller psicologico coinvolgente, capace di mantenere viva l’attenzione del lettore grazie a continui sospetti, colpi di scena e a un’atmosfera carica di tensione. L’ambientazione nelle Highlands scozzesi, con i suoi paesaggi isolati e selvaggi, contribuisce in modo efficace a creare un senso di inquietudine e claustrofobia che accompagna tutta la narrazione.

Uno degli aspetti più riusciti del romanzo è il modo in cui l’autrice gioca con la fiducia e con le percezioni della protagonista: insieme a Sophie, il lettore si trova a dubitare di tutti, cercando di capire chi stia dicendo la verità e chi invece nasconda qualcosa.

La lettura risulta scorrevole e intrigante, soprattutto nella parte centrale, dove il mistero si infittisce e la tensione cresce pagina dopo pagina. Personalmente ho trovato il finale meno incisivo rispetto alle aspettative create nel corso del romanzo: alcune spiegazioni mi sono sembrate un po’ affrettate e la conclusione non ha avuto l’impatto che mi aspettavo dopo una costruzione così efficace della suspense.

Nonostante questo, L’amante di mio marito resta una lettura piacevole per gli amanti dei thriller psicologici, capace di intrattenere e di tenere il lettore incollato alle pagine fino all’ultima rivelazione.

Buona lettura!

L’amante di mio marito
Jess Ryder
Bookouture, 2026, 342 pag., € 11.99

Acquistalo qui >>

Nicoletta
Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here