
Nella galassia Zucchero filato, lontana anni luce dalla Terra, c’è Alfazeta, un pianeta minuscolo, il più bello dell’universo. è di un colore strabiliante: riflette la luce del suo sole con tutte le sfumature dell’arcobaleno. Vi regnano pace e armonia.
La recensione di I gemelli di Alfazeta di Giuseppe e Rossella Scherl, illustrato da Aurora Tassoni
Alfazeta è un piccolo pianeta e, proprio come spesso accade nelle storie che inventano mondi lontani dal nostro, permette di guardare la realtà da una prospettiva diversa. Qui le differenze tra maschi e femmine sono state trasformate per lungo tempo in regole, divieti e aspettative precise: ci sono cose che si possono fare e altre che invece non sono concesse, a seconda del proprio genere.
A mettere in discussione questo sistema sono Ziak e Ziuk, due gemelli che hanno qualcosa di molto importante in comune ma che, proprio perché sono una femmina e un maschio, si trovano davanti a regole differenti. Il loro desiderio di sperimentare, di scambiarsi i ruoli e soprattutto di capire perché alcune cose siano considerate “da maschi” e altre “da femmine” diventa così l’inizio di un cambiamento.
La mia opinione di I gemelli di Alfazeta
I gemelli di Alfazeta di Giuseppe e Rossella Scherl, con le illustrazioni di Aurora Tassoni, è una storia per giovani lettori che utilizza la fantasia per affrontare un tema molto concreto: la parità tra bambine e bambini, tra donne e uomini.
La scelta di raccontare la parità attraverso un’avventura fantastica rende il tema accessibile ai bambini senza trasformare la storia in una semplice lezione. Le regole di Alfazeta possono far riflettere proprio perché, attraverso gli occhi dei due protagonisti, mostrano quanto siano limitanti tutte quelle convinzioni che stabiliscono in anticipo cosa dovremmo essere, cosa dovremmo desiderare o cosa dovremmo fare soltanto perché siamo nati maschi o femmine.
Mi è piaciuta soprattutto l’idea di affidare a due bambini il compito di mettere in discussione un sistema che sembra immutabile. Ziak e Ziuk non partono da grandi discorsi teorici: sono curiosi, vogliono sperimentare e non capiscono perché debbano accettare dei limiti che sentono estranei. Ed è proprio questa loro spontaneità a rendere efficace il messaggio del libro.
I gemelli di Alfazeta affronta quindi un argomento importante con un linguaggio pensato per i lettori più giovani e con una storia che lascia spazio all’avventura e alle sorprese. È un libro che può essere letto semplicemente per seguire le vicende dei due gemelli, ma anche diventare un’occasione per parlare insieme di stereotipi, libertà e rispetto.
Una lettura che invita a una domanda semplice, ma tutt’altro che scontata: perché mai qualcosa dovrebbe essere “da maschi” o “da femmine”?
E forse è proprio da domande come questa che può cominciare una piccola rivoluzione.
Buona lettura.
I Gemelli di Alfazeta
Giuseppe Scherl,Rossella Scherl
Illustrazioni: Aurora Tassoni
Le Pecore Nere, 2025, 74 pag., € 14.00








