Dimmi che credi al destino, Luca Bianchini

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Il 12 maggio è uscito in libreria l’ultimo libro di Luca Bianchini: Dimmi che credi al destino.
Pre-ordinato su Amazon, appena Luca ha pubblicato la notizia su Facebook, l’ho letto appena mi è arrivato.
Il 18 giugno alla IBS di via de’ Cerretani Luca ha incontrato i fans per presentare il libro, con l’intervento di Fabio Genovesi, vincitore del Premio Strega giovani 2015 il romanzo Chi manda le onde. Sarà sicuramente la mia prossima lettura. Peccato averlo preso in e-book proprio qualche giorno fa, altrimenti mi sarei fatta autografare anche da lui la mia copia!

Mi sono organizzata con la mia monella per passare un pomeriggio “tra donne” e, con la promessa di un panino da Burger King, siamo andate in libreria con molto anticipo rispetto all’orario previsto.
Ancora non mi spiego perchè per una presentazione la libreria si ostini a mettere 18 (e dico di-ciot-to!!) sedie! Ovviamente nonostante l’anticipo i posti erano tutti occupati. Ci siamo quindi messe comodamente a terra e abbiamo aspettato l’arrivo di Luca e di Fabio Genovesi, ovviamente in ritardo entrambi!

La trama

Ornella ama i cieli di Londra, il caffè con la moka e la panchina di un parco meraviglioso dove ogni giorno incontra Mr. George, un anziano signore che ascolta le sue disavventure, legate soprattutto a un uomo che lei non vede da troppo tempo, e che non riesce a dimenticare. A cinquantacinque anni, Ornella si considera una campionessa mondiale di cadute, anche se si è sempre saputa rialzare da sola. Per fortuna può contare su Bernard, (mi raccomando la pronuncia!!!) il suo vicino di casa, che la osserva da lontano e la conosce meglio di quanto lei conosca se stessa. L’ultima batosta, però, è difficile da accettare. La piccola libreria italiana che dirige nel cuore di Hampstead – dove le vere star sono due pesci rossi di nome Russell & Crowe – rischia di chiudere: il proprietario si è preso due mesi per decidere. Lei, che sa lottare, ha imparato anche a lasciarsi aiutare, e così chiama in soccorso la Patti, la sua storica amica milanese inimitabile compagna di scorribande – che arriva in città con poche idee e tante scarpe, ma sufficiente entusiasmo per trovare qualche soluzione utile a salvare l’Italian Bookshop. La prima è quella di assumere Diego, un ragioniere napoletano bello e simpatico, che fa il barbiere part-time, ha il cuore infranto e le chiama guagliuncelle. Ma proprio quando la libreria ha più bisogno di lei, il destino riporterà Ornella in Italia, a bordo di una Seicento malconcia guidata in modo improbabile dalla Patti“.

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Con tutta la sua simpatia, Luca ha raccontato, come chi ha già letto il libro sa bene, che tutto il romanzo si basa su una storia vera. Ornella è nella vita reale Ornella Tarantola, sua grande amica, che davvero gestisce un Italian Bookshop a Londra. Come nel romanzo, anche la sua libreria è a rischio chiusura. Luca non ha fatto altro che “romanzare” una storia vera.

Dopo Venezia di Siamo solo amici, il Salento (dove Luca ora è “un gradino sotto Dio“!!!) di Io che amo solo te ora il romanzo è ambientato a Londra.

Il cielo di Londra sembra fatto per raccontare l’amore. Cambia continuamente, e anche quando ti illude con una giornata piena di azzurro, ecco che qualche nuvola compare all’orizzonte, si mette a correre veloce, e di colpo la luce è buio, e la pioggia si mischia alle tue lacrime

E io, che a Londra non ci sono mai stata, mi sono lasciata trasportare in questa città scoprendola “fascinosa”, con i suoi quartieri alla moda e il suo multiculturalismo diffuso.

Ho letto in giro molti commenti negativi.  Chi si aspettava un’altra storia tipo “Io che amo solo te” è rimasto davvero deluso. Seppur anch’io abbia trovato meno bello questo romanzo rispetto a “Io che amo solo te”, credo che il libro sia comunque riuscito. E’ sicuramente un libro un po’ diverso da quelli ai quali Luca ci ha abituato. “Dimmi che credi al destino” è una storia di speranza e di rinascita. Ognuno dei personaggi presenti nel libro, dai principali ai “secondari”, che poi secondari non sono, ha un tormento, un segreto, qualcosa da superare. Insieme, lentamente, senza non pochi scossoni e litigi riusciranno a fare chiarezza nelle loro vite.

Ho trovato in questo libro una storia più matura, meno brillante rispetto agli altri, ma sicuramente con più momenti di riflessione. E’ un libro consigliatissimo per chi vuole trascorre qualche piacevole ora di lettura. Bisogna trovare l’angolo giusto da cui leggere questa storia, assimilare con attenzione i caratteri e gli umori dei protagonisti e dopo un attimo si troverà la giusta sintonia.

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Alla fine della presentazione, dopo il solito selfie da pubblicare su twitter e facebook, Luca si è trattenuto a fare foto e a firmare le copie. Peccato che erano le 20 passate, la monella aveva fame e sete (per non parlare di altre esigenze, diciamo fisiologiche) ho avuto giusto il tempo di fare una foto con lui e di farmi fare una bella dedica sulla mia copia, che conservo gelosamente insieme a tutti gli altri libri di Luca. A proposito. Gli ho regalato il mio segnalibro con le foto di Baglioni! Mi raccomando Luca, fanne buon uso!!!

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