
Per tutti
La mamma del sole di Andrea Vitali (Ed. Garzanti, pp. 288, euro 18,60). La motonave Nibbio, vecchia gloria della Navigazione Lariana, sta effettuando il suo ultimo viaggio. A Bellano sbarca un’anziana donna: sta cercando il vecchio parroco, don Carlo Gheratti. Attraversa a fatica il paese arso dalla canicola estiva, prima di scomparire nel nulla. Quando arriva la notizia che manca una delle ospiti del Pio Ospizio San Generoso di Gravedona, sulle due rive del lago i carabinieri iniziano a indagare. Un secondo enigma segna l’estate del 1933. Dietro pressante richiesta del Partito e della Prefettura, i carabinieri devono raccogliere informazioni su una “celebre” concittadina, Velia Berilli, madre di quattordici figli, tra legittimi e illegittimi. Perché mai Velia Berilli è diventata così importante? Due misteri, insomma, cui si aggiunge un altro problema: in caserma si è rotto il vetro del bagno, e aggiustarlo non sarà semplice. Raccontando piccole storie di paese, Vitali racconta la Storia dell’Italia più vera: quella che già avverte le trasformazioni della modernità e tuttavia continua a mantenere le sue radici nei riti e nei ritmi del passato.
L’accordatore di Daniel Mason (Ed. Ponte alle Grazie, trad. di Maria Nicola, pp. 352, euro 18,00). Edgar Drake, stimato accordatore di pianoforti nella Londra vittoriana, riceve un giorno una bizzarra richiesta dal ministero della Guerra britannico: accordare un pregiato pianoforte a coda consegnato a un eccentrico medico dell’esercito a capo di un remoto avamposto nel cuore della giungla birmana. È l’inizio di una lunga e appassionante odissea, che porterà Drake a migliaia di chilometri dalla sua vita, in un mondo dalle tinte vivaci, apparentemente così semplice e aperto, in realtà indecifrabile e traditore. Sulle rive dell’impetuoso fiume Salween, l’accordatore si lascerà conquistare da questo misterioso medico che l’esercito ritiene inspiegabilmente così prezioso per la sua politica imperiale, fino a dimenticare ogni lealtà, alla Corona, alla moglie, perfino a se stesso. In un romanzo di grande maturità, rispettoso debitore delle lezioni di Kipling e Conrad, Daniel Mason sussurra quasi sottovoce una storia insieme avventurosa e delicata che, come un riuscito componimento polifonico, armonizza magistralmente note politiche, musicali, mediche e psicologiche.
Per gli appassionati del genere “Cultura”
La lettera di Newton di John Banville (Ed. Guanda, trad di Francesca Olivieri, pp. 128, euro 12,50). Un metaromanzo. La storia di un aspirante biografo di Isaac Newton che non riesce a portare a termine la sua fatica. Per concludere l’impresa si ritira nella foresteria della casa di campagna di una nobile famiglia decaduta. E scrive. Più che altro scrive missive all’amica Clio (non a caso omonima della musa greca che presiede alla Storia e alla Poesia epica), in cui in tono querulo lamenta come un novello Proust l’infinitezza del suo scritto. Ma due distrazioni sono in agguato, due donne. Una è l’incarnazione della sensualità, l’altra è la parte cerebrale dell’attrazione. Il protagonista scoprirà che il lato difficile dell’esistenza non è quello di addentrarsi nelle elucubrazioni astratte della scienza, ma quello di gestire l’ordinario.
Racconti sgradevoli di Jole Zanetti (Ed. Garzanti, pp. 128, euro 14,00). A volte un libro è come un nervo scoperto. A volte una frase ferisce come una lama. A volte la letteratura riesce a rispecchiare il nostro dolore più profondo, più lancinante. Un dolore che acceca e toglie ogni certezza, che ci lascia muti e ripiegati su noi stessi, e la solitudine pare l’unica possibile medicina. In questi “Racconti sgradevoli” Jole Zanetti affronta a viso aperto la vita, anche in quello che ha di più crudele, doloroso, e forse di più prezioso e più vero. Lo fa con lo sguardo di una donna, e con la voce di una donna in grado di capire e condividere le sofferenze degli altri. Dolore dopo dolore, ferita dopo ferita, traccia una geografia dell’anima intensa e spietata. Lasciando però alla fine una sensazione di pietà per gli altri e per noi stessi, scaldandoci il cuore con una dolcezza e forse una scintilla di speranza. In casi come questo, la letteratura diventa, per chi scrive come per chi legge, un corpo a corpo con le ombre dell’esistenza: ma indica anche un percorso di consapevolezza, un’occasione di purificazione, la strada verso una possibile liberazione.
Per gli appassionati del genere “Thriller, Horror, Noir”
La memoria del killer di James Patterson (Ed. Longanesi, trad. di Annamaria Biavasco e Valentina Guani, pp. 288, euro 16,60). Ritorna Patterson con la serie sul detective Alex Cross. Questa volta il solitario Alex affronterà forse il caso più difficile della sua carriera. L’amico e collega John Sampson vuole coinvolgerlo in un’indagine su un pericoloso stupratore seriale. Il caso sembra avere un legame diretto con l’omicidio, ancora senza colpevole, dell’amata moglie Marie, assassinata brutalmente anni prima in una sparatoria in cui, probabilmente, doveva essere lo stesso Alex a lasciarci le penne. È necessario disseppellire l’ascia di guerra e tornare sulla pista di ricordi molto dolorosi. Troppo per non sperare in una qualche forma di giustizia che possa assicurare al protagonista quella serenità mai completamente raggiunta dopo la tragedia che l’ha travolto. Ci sarà realmente un collegamento tra i due reati? E se così fosse, riuscirà il detective Alex Cross a risolvere il mistero che da sempre tiene con il fiato sospeso tutti i suoi lettori?
Per gli appassionati del genere “Avventura”
Il signore delle pianure di Javier Yanes (Ed. Longanesi, trad. di Claudia Marseguerra, pp. 640, euro 19,60). Il racconto dell’incontro di un viaggiatore con una terra straordinaria. Si dice che ogni uomo soffra il mal d’Africa perché qui ha avuto inizio la storia del genere umano. Curro Mencía incontra all’età di dieci anni il nonno che non aveva mai conosciuto. Un avventuriero libertino, scozzese rude dai capelli rossi, che aveva ingravidato la nonna e poi era fuggito senza lasciare tracce. Il fascino di una vita così piena di ricordi spinge Curro, ormai adulto, a vendere la residenza di famiglia nei pressi di Madrid e a mettersi sulle tracce un tempo percorse dal suo avo. Un viaggio che condurrà il protagonista fino in Kenia, terra che anche l’autore ha scelto come patria d’elezione, dove il nonno aveva trascorso gran parte della sua esistenza e dove, forse, finalmente potrà conoscere se stesso.
Per gli appassionati del genere “Sentimenti”
La sorgente degli amanti di Duong Thu Huong (Ed. Garzanti, trad. di Serena Lauzi, pp.432, euro 19,60). Un afoso pomeriggio di luglio, un piccolo villaggio di montagna dell’Asia orientale dimenticato da tutti. Suong non lo sa ancora, ma la sua vita sta per cambiare per sempre. Stesa ai piedi di un albero, si gode un breve momento di pausa dal lavoro nei campi e inizia a cantare. La sua voce si leva cristallina tra i rami degli alberi. Per Suong, orfana di entrambi i genitori, il canto è uno dei pochi momenti di libertà da una vita troppo dura per una ragazzina che non sa cosa sia la spensieratezza dell’infanzia. Huong, direttore di una compagnia teatrale itinerante, non ha mai sentito una voce simile: è lì di passaggio, ma non vuole andarsene prima di aver convinto Suong a partire con lui. Inizialmente intimidita dai suoi modi bruschi, Suong decide infine di fidarsi di quell’uomo un po’ burbero, e abbandona le sue origini e la sua vecchia vita per seguirlo. Ad aspettarla c’è un lungo viaggio, ci sono il fuoco e l’odio, la fame e la nostalgia. Ma c’è anche l’amore. È un amore forte e appassionato quello che nasce tra Suong e Huong. Determinato a crescere nonostante tutto. Nonostante la guerra, il passato e le invidie.
Per gli appassionati del genere “Storico”
L’uomo dagli occhi glauchi di Patrizia Debicke van der Noot (Ed. Corbaccio, pp. 304, euro 17,60). L’autrice di questo romanzo scandaglia il mistero che circonda una delle più belle tele di Tiziano, “L’uomo dagli occhi glauchi”. Nessuno storico dell’arte è mai riuscito a ricostruire l’identità dell’avvenente giovane in esso ritratto. La scrittrice ipotizza che sia Lord Templeton, figlioccio del duca di Norfolk, in Italia per una missione segreta: deve proteggere la vita di un eminente esponente inglese del Concilio di Trento, minacciata dall’arroganza sempre più palese di Enrico VIII, capo della Chiesa Anglicana. Il giovane incontra Tiziano e rimane folgorato dalla sua bravura, che consegnerà alla storia il presunto ritratto del dignitario. L’ambiente lugubre e putrescente dei vicoli veneziani e lo splendore della Roma papalina incorniciano perfettamente questa fantasiosa ricostruzione storica.
Per gi appassionati del genere “Storie vere”
La vita è così di Jim Beaver (Ed. Tea, trad. di Nicoletta Russo Del Santo, pp. 320, euro 9,00). Quando nasce un figlio si vorrebbe proteggerlo da qualsiasi dolore possa circondare la sua giovane vita. Ma che cosa succede se questo dolore arriva tutto insieme? Lo racconta Jim Beaver, attore americano di serie televisive di successo. A pochi mesi dalla nascita di sua figlia scopre che la bambina è affetta da un lieve autismo e che la moglie è allo stadio terminale per un cancro incurabile ai polmoni. Decide di sfogare il suo dolore sul web. Inizia un commovente scambio di mail non soltanto con i parenti e gli amici più stretti, ma anche con perfetti sconosciuti che dimostrano la più sincera solidarietà all’autore. Questa è la dimostrazione che internet e la comunicazione spontanea e immediata fra individui che non si conoscono può a volte essere di supporto psicologico nei periodi più bui della vita di ciascuno. Il volume raccoglie un anno di messaggi inviati e ricevuti dall’autore.
Per gli appassionati del genere “Ragazzi”
Il bambino che mangiava le stelle di Kochka (Ed. Salani, trad. di Orietta Mori, pp. 98, euro 11,00). Lucie ha dodici anni e si è appena trasferita a Parigi con i genitori. Nell’appartamento sopra il suo abitano Marie e suo figlio Matthieu, un bambino autistico di quattro anni. Lucie è affascinata dal piccolo: le pare un po’ un extraterrestre che percepisce la realtà molto più intensamente degli altri, e che quando è sopraffatto dall’emozione si mette a ruotare su se stesso, come un pianeta solitario. E la sua tata russa, silenziosa come lui, è simile a una matrioska, tanti sono gli strati da attraversare prima di arrivare a conoscerla davvero. Sarà proprio grazie all’incontro con un mondo così particolare e diverso dal suo che Lucie troverà la sua personale strada verso l’età adulta.
Fonte : infinitestorie









Quanto mi piace Vitali, sempre allegro e frizzante. Appena “la mamma del sole” arriva in edizione tascabile me lo compro (sempre avanti con le nuove uscite io…:-)
Io non dovrei leggere questi articoli… uff…
La memoria del killer, a me a me!! non sono tanto normale, lo so… 😀
L’avevo già segnato nella w-l… ma non si può andare avanti così!!!!
Ci vorrebbe un buono regalo dal valore infinito da spendere in libreria….e a casa una stanza solo per i libri, ovviamente!! 😀
E aggiungiamo pure un 12 ore giornaliere extra va 😉