Uscite del 11/03

Per gli appassionati del genere “Cultura”

La fuga di Adam Thirlwell (Ed. Guanda, trad. di Riccardo Cravero, pp. 343, euro 17,50). Raphael Haffner è un esteta, un uomo che non ha rinunciato alla lezione dandy e decadente di molti artisti del ventesimo secolo. Un’epoca che ormai si avvia al tramonto come la vita del protagonista, ancora ingabbiato nella sua schizofrenia girovaga. Raphael è ospite di una località termale, un non luogo dell’Europa dell’est, dove continua a circondarsi di vizi e relazioni instabili, mentre tenta di riscattare dal pignoramento la casa della moglie defunta, che lui stesso aveva tradito e abbandonato sul letto di morte. Ma esistono persone che non sono votate alla redenzione e a una condotta di vita esemplare. Raphael è uno di questi preziosi cattivi maestri, irresistibili nel loro essere umani, troppo umani.

Per tutti

Il cielo con un dito di Claudio Bigagli (Ed. Garzanti, pp. 144, euro 14,60). Gina vuole avere successo, ma c’è da pagare un prezzo. Ha deciso di accettare, perché tanto fanno tutti così. L’onorevole Balestra la manda a prendere con una macchina da sogno. Alla guida c’è Marco, un bel ragazzo un po’ invadente. Lo saprà, si chiede Gina, che cosa vado a fare con l’onorevole? Forse no, il giovane è al suo primo giorno di lavoro. Contrattempi e sorprese, ritardi e imprevisti: la giornata sarà lunga. Ma per fortuna Gina e Marco sanno ridere degli altri e di se stessi, lei più di lui. E il vento della gioventù può farli volare lontano. “Il cielo con un dito” racconta una storia in cui si può ritrovare buona parte del nostro paese. Un fatto di cronaca che potrebbe accadere in un giorno qualunque, nei retrobottega dello show business, come in qualsiasi altro ambiente dove si ha a che fare con il potere. Due ragazzi sognano un futuro migliore, ma si scontrano con il mondo degli adulti, con le sue regole, le sue seduzioni, il suo cinismo.

Per gli appassionati del genere “Thriller, Horror, Noir”

Il rilegatore di Batignolles di Claude Izner (Ed. Nord, trad. di Mara Dompè, pp. 384, euro 17,60). Parigi, 1893. Victor Legris è un investigatore compulsivo, ma la sua fidanzata Tasa è stanca di preoccuparsi della sua incolumità, perciò Victor le ha promesso di astenersi dal mettere in pericolo la propria vita. Ma succede qualcosa che lo fa desistere dalle sue buone intenzioni. La città è in subbuglio, il Comune ha appena approvato una legge che limita la libertà di stampa e nel quartiere Pigalle succedono cose strane. Durante una festa studentesca al Mulin Rouge un’avvenente fanciulla improvvisa uno streap tease, con conseguente scontro tra polizia e studenti dell’Accademia di Belle Arti. Uno smaltatore viene ucciso e un tipografo sparisce nel nulla. Su entrambe le scene del crimine viene ritrovato un misterioso biglietto con un vago riferimento a un leopardo. La goccia che fa traboccare il vaso però è l’omicidio del rilegatore Pierre Andrésy, morto in un incendio doloso dentro la sua legatoria. Victor scopre l’annuncio mortuario di un certo Leopardus, che piange la scomparsa del cugino legatore, pubblicato il giorno prima dell’incendio. Il collegamento è subito evidente. Riuscirà Victor a risolvere il rompicapo?

Il corpo del reato di Jefferson Bass (Ed. Nord, trad. di Mara Dompè, pp. 396, euro 18,60). Il dottor Bill Brockton apre il cofano di una macchina. In questo caso il suo mestiere di antropologo forense è più ingrato del solito. Mary Latham, una donna di Knoxville, giace carbonizzata dentro il portabagagli. Il marito ha un alibi di ferro. Avrebbe potuto ucciderla, ma non tentare di bruciarne il corpo, perché il giorno dell’incendio si trovava a Las Vegas. I guai, però, non vengono mai da soli. Mentre Brockton è intento a risolvere il caso, Garland Hamilton, l’ex medico legale della contea che ha tentato di incastrarlo coinvolgendolo in un efferato caso di omicidio, è uscito di galera e ora minaccia di morte Miranda, la sua compagna. Un periodo buio per il dottore, da cui potrebbe anche non uscire incolume.

Per gli appassionati del genere “Attualità”

Ad ogni costo di Antonio Di Pietro (Ed. Ponte alle Grazie, pp. 198, euro 14,00). Amato e odiato, discusso e discutibile, spina nel fianco di maggioranza e opposizione, Antonio Di Pietro manifesta coerentemente l’intenzione di rimanere fedele a se stesso, a un codice etico su cui ha fondato il suo partito, che non lo rende né simpatico né disponibile a collaborare con le porzioni malate del nostro mondo politico e della nostra società civile. Accusato di giustizialismo, di disfattismo, di mancanza di concretezza politica, chiunque abbia provato a farlo tacere ha tuttavia spesso dovuto arrendersi e dargli ragione. E secondo molti è proprio Di Pietro, invece, l’uomo politico che maggiormente si è impegnato a definire obiettivi precisi, pratici e pubblici per migliorare il nostro Paese, e ad agire per realizzarli. Internet ha permesso a una comunità numerosa di conoscere da vicino, giorno per giorno, le battaglie e le polemiche di cui si è reso protagonista. Nelle pagine di questo libro, Di Pietro apre a tutti le finestre del suo blog, e continua – ad ogni costo – a parlare.

Per gli appassionati del genere “Ragazzi”

Fuga da Magopoli di Enzo Fileno Carabba (Ed. Salani, pp. 160, euro 8,50). Agostino, Igor e Lu sono tre bambini che non si bevono tutto quello che dicono gli adulti. Sospettano infatti che la magia sia tutta una montatura. Meno male che ci sono i nonni di Agostino, gli unici ancora sani in un mondo dove tutti credono che la terra sia piatta e che si possano far comparire dal nulla ranocchie, caramelle, televisori, telefonini, automobili. Il problema è che i bambini incapaci di fare magie vengono spediti in un luogo misterioso e temutissimo: il Tritacarne. E proprio lì finisce Igor. Ad Agostino e Lu non rimane che cercarlo, tra pericoli, avventure, amicizia e magia.

Kafka e la bambola viaggiatrice di Jordi Sierra i Fabra (Ed. Salani, trad. di Elena Rolla, pp. 128, euro 12,00). Durante la sua quotidiana passeggiata al parco Steglitz, Franz Kafka incontra una bambina, Elsi, in lacrime perché ha perso Brigida, la sua bambola. Colpito dall’intensità di quel dolore, l’autore de “La metamorfosi” si inventa una spiegazione bizzarra per consolare la piccola: Brigida è partita per un viaggio e lui, che è il postino delle bambole, il pomeriggio seguente le recapiterà una sua lettera. Ispirato a un episodio reale della vita di Kafka, una storia sull’incontro fra il mondo degli adulti e quello dei bambini firmata da uno degli autori più amati dagli adolescenti spagnoli.

Fonte : Infinitestorie.it

cinzia
Mamma, lavoratrice full time, 45 anni, una figlia di 14 e la passione per la lettura ...

13 COMMENTS

  1. Ma io Larsson me lo voglio leggere…ho anche trovato copia usata del secondo libro….ora se riuscissi a trovare anche uomini che odiano le donne, per iniziare, sarebbe perfetto!

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