Per tutti
* Donna alla finestra * di Catherine Dunne (Ed. Guanda, trad. di Ada Arduini, pp. 230, euro 16,50). Esistono famiglie che sembrano essere il ritratto della serenità. Coppie perfette, che si sposano, partoriscono figli perfetti e si creano diversivi per uccidere la noia che li attanaglia. Come Lynda, sposata con Robert Graham, madre di Katie e Ciàran, e proprietaria di un curatissimo giardino zen, che ogni mattina osserva con orgoglio dalla finestra di casa sua. Fino a quando Ciàran porta a casa un ragazzo di nome Jon. Bello e educatissimo – ma soprattutto ospite fisso della famiglia – Jon risulta persino inquietante in questa sua perfezione. E infatti in casa Graham iniziano ad accadere cose strane e un po’ pericolose, a cui soltanto l’occhio vigile di una madre attenta e molto sagace può trovare soluzione. Prima che accada l’irreparabile.
* Il silenzio della musa * di Paula Vene Smith (Ed. Longanesi, trad. di Annamaria Biavasco e Valentina Guani, pp. 380, euro 18,60). Viktor Riis fu un pittore riflessivo. I suoi dipinti erano imbevuti di classicità. Ricordano lo stesso maestoso modo di incedere di Vermeer nel tratteggiare le pennellate. Riis ebbe anche una moglie, Severine, che fu la sua musa nei suoi lunghi anni di inquietudine artistica. Severine annotava sul suo diario il rapporto controverso con il genio del marito e forse anche la spiegazione all’ambiguo mistero che avvolge il famoso pittore. Perché negli ultimi tre quadri dell’artista la moglie non compare più? Il diario di Severine, scritto in Danimarca nei primi del Novecento, giunge nelle mani dell’ultimo proprietario delle tre famose tele, Joen Alsted, ambasciatore danese in Romania ai tempi di Ceausescu. Joen inizia a interrogarsi sulla vicenda, ma sarà Freya, legata alla famiglia Alsted da un amore filiale, a raccogliere lo scomodo testimone e ad avviare le indagini, vent’anni dopo la morte di Joen.
Per gli appassionati del genere “Cultura”
* Polemiche * di Louis Ferdinand Céline (Ed. Guanda, trad. di Francesco Bruno, pp. 120, euro 12,50). Un titolo in cui risiede già una dichiarazione d’intenti. Questo volume raccoglie testimonianze e interviste che vanno dal 1947 al 1961 del grande scrittore Louis Ferdinand Céline. La sua vis polemica è nota agli appassionati e anche l’etichetta di intellettuale moralmente riprovevole cucitogli addosso da molti colleghi e giornalisti, per via dei suoi pamphlet antisemiti e del suo comportamento controverso durante la Seconda guerra mondiale. In queste interviste si ricostruisce il profilo di uno scrittore che dovette fare i conti prima di tutto con le proprie ossessioni, limiti e paure; poi con la propria rabbia, per l’esilio politico in Danimarca, per quello morale a Parigi, ma soprattutto per un’evoluzione storica e sociale che non riconosceva più e a cui, a un certo punto, ha voltato le spalle.
Per gli appassionati dei generi “Cultura” e “Viaggio”
* Filosofia del viaggio * di Michel Onfray (Ed. Ponte alle Grazie, trad. di Luigi Toni, pp. 118, euro 12,50). Nell’era di internet, delle comunicazioni rapide, del turismo low cost, della più veloce tecnologia audio e video, tutto il mondo sembra a una manciata di minuti da noi, pronto a essere guardato, toccato e mangiato. Che cos’è dunque il viaggio nella nostra epoca e chi è il viaggiatore? Ma soprattutto: esiste ancora il viaggio? Ci ricordiamo da dove viene la voglia di aprire un atlante, l’eccitazione di puntare il dito su una qualunque regione del globo, la voce straniera che ci ingiunge di andare? Michel Onfray è qui con questo piccolo prezioso libro per aiutarci ad aprire nuovamente gli occhi e guardare alla scoperta, per mostrarci come sia possibile, senza aver programmato il come e il perché, chiudere uno zaino, girare la chiave nella toppa e voltare le spalle alla porta di casa per lasciare spazio ai sensi ritrovati che, soli, liberi da guide e manuali, ci condurranno a scoprire i colori dell’altrove e gli odori dell’ignoto.
Per gli appassionati dei generi “Storico” e “Thriller, Horror, Noir”
* Delitto sul Palatino * di Steven Saylor (Ed. Nord, trad. di Fabrizia Villari Gerbi, pp. 344, euro 14,90). Roma, 56 a.C. Quando Gordiano il Cercatore apre la porta della sua dimora, in una fredda giornata di gennaio, si trova di fronte la copia sbiadita dell’uomo a cui in passato era stato molto legato. È Dione di Alessandria, suo vecchio mentore. I suoi occhi scintillano di terrore. Dione ha compiuto un lungo viaggio dall’Egitto, con una delegazione di dignitari, in qualità di ambasciatore. Il suo scopo è quello di far cessare le dispute dinastiche nella famiglia dei Tolomei, con l’intercessione del governo di Roma. Tutta la delegazione è stata uccisa e ora Dione teme per la sua vita. Gordiano lo accoglie in casa per offrirgli un rifugio sicuro, ma purtroppo non riuscirà a proteggere l’amico, che morirà avvelenato nel sonno. Si sospetta un omicidio politico, forse una vendetta del faraone. Gordiano è sconvolto a tal punto che accetta di mettersi al soldo di Clodia, una donna conturbante e di dubbia reputazione. Clodia lo incarica di indagare sulle presunte malefatte di un suo vecchio amante, che lei ritiene essere uno dei sicari di re Tolomeo.
Per gli appassionati del genere “Thriller, Horror, Noir”
* Il fuoco segreto * di Martin Langfield (Ed. Nord, trad. di Anna Martini, pp. 412, euro 18,60). È il 2007 e l’ex agente segreto Katherine Reckliss tenta di godersi la pensione. Ma la radio usata da sua nonna durante la Seconda guerra mondiale e da lei conservata come cimelio ha iniziato a trasmettere in alfabeto morse uno strano messaggio: 30 giugno 1944. Katherine viene convocata urgentemente al quartier generale della Cia, e subito dopo rapita. Suo marito, insieme a un amico fidato, Horace Hencott, parte sulle tracce della scomparsa. Molti anni prima, precisamente nel 1936 a Londra, Sotheby’s mette all’asta un manoscritto inedito di Newton, in cui il geniale scienziato svela la composizione chimica di un micidiale composto. L’asta è vinta da un libraio, che viene freddato poco dopo l’acquisto del manoscritto. Nel 1944 a Parigi un collaboratore fidato di Himmler è riuscito a creare un’arma talmente potente da rovesciare l’esito della guerra. Ma il sabotaggio è dietro l’angolo. Il giovane capitano dell’esercito Horace Hencott riesce a sventare il malefico piano, ma non a distruggere il congegno. La storia rischia di essere riscritta attraverso dettagli apparentemente insignificanti e ancora una volta il capitano Hencott dovrà lottare contro le forze del male per salvare il destino dell’umanità.
Per gli appassionati del genere “Sentimenti”
* La moglie sbagliata * di Karan Mahajan (Ed. Garzanti, trad. di Stefania Cherchi, pp. 236, euro 18,60). Rakesh Ahuja è seduto nella tenda matrimoniale e aspetta la futura sposa. L’ha vista soltanto una volta, quando è andato a incontrarla nella casa dei suoi genitori. Ma non appena la ragazza si accomoda accanto a lui, gli occhi che intravede tra le frange d’oro non sono quelli che si aspettava di guardare. Sangita non è la donna che lui ha scelto. Rakesh è come paralizzato, ma sa che ormai è tardi per tirarsi indietro, il disonore sarebbe troppo grande. I due girano intorno al fuoco rituale: ora sono marito e moglie e si dovranno amare. Molti anni sono passati da quel giorno e, nonostante tutto, tredici figli si sono susseguiti uno dietro l’altro. Tredici bambini che combattono senza sosta per avere le attenzioni di un padre spesso assente. L’unico per cui Rakesh è disposto a fare un’eccezione è Arjun, il più grande, un sedicenne ribelle, con in testa il folle desiderio di suonare come il suo idolo, Bryan Adams. È negli occhi del figlio e soltanto in quelli, che Rakesh rivede il fuoco della passione, i bianchi inverni del Vermont e un tempo in cui non aveva paura di combattere tutte le convenzioni per amore.
* L’anima è un lenzuolo bianco * di Aurora Venturini (Ed. Salani, trad. di Elena Rolla, pp. 168, euro 15,00). Una voce narrante straordinaria ci accompagna in queste pagine raccontandoci la storia di una famiglia normale nella sua assoluta anormalità. Yuna è una pittrice geniale, capace di dipingere nei quadri quello che fatica a esprimere, perché s’imbroglia con le parole e la punteggiatura le fa venire mal di testa. Eppure Yuna racconta, nella sua prosa ossessiva, incalzante, refrattaria alle scansioni grammaticali, e travolge il lettore in un vortice, lo lascia stordito, ma ansioso di continuare a leggere, di sapere, di conoscere. Racconta di sua sorella Betina e delle sue cugine Petra e Carina, tutte segnate in vari modi dall’handicap. Racconta una storia di violenze, abbandoni, stupri, omicidi, vendette ma anche rivalsa e crescita personale, senza risparmiarci nessuna delle sue traversie familiari, in un romanzo unico, estremo, che unisce il realismo magico della tradizione sudamericana alla fissità attonita di un quadro di Goya.
Per gli appassionati del genere “Ragazzi”
* Lo specchio delle libellule * di Eva Ibbotson (Ed. Salani, pp. 400, trad. di Paolo Antonio Livorati, euro 16,80). Londra, 1939: Tally Hamilton è furiosa, non ha alcuna voglia di lasciare la sua famiglia e la città per andare in un lontano collegio di campagna. E tutto a causa della stupida guerra. Delderton però si dimostra un luogo molto più interessante di quanto lei avesse immaginato: circondata da nuovi amici organizza un viaggio che si rivela pieno di sorprese. Intanto, nel regno di Bergania, il principe Karil odia la sua vita a palazzo ed è veramente felice soltanto quando riesce a sfuggire alle costrizioni che il suo ruolo gli impone. Finché non arriva, ospite del suo regno, un gruppo di ragazzi inglesi e lui si imbatte in Tally, che diventa la sua prima vera amica. Il pericolo nazista però incombe sulla famiglia reale e i due ragazzi finiscono tra i tentacoli di un pericoloso complotto.









Oh e sarà l’estate ma sto virando dai libri “da paura” a quelli più sentimentali….segno subito in wishlist La moglie sbagliata…che mi intriga taaaaaanto taaaaanto!
Io mi segno Lo specchio delle libellule….