Uscite del 17/06

Per tutti

* Portami al di là del fiume * di Ethan Canin (Ed. Ponte alle Grazie, trad. di Francesca Valente, pp. 224, euro 16,80). Okinawa, 1945. August Kleinman, soldato americano fuggito anni addietro dalla Germania nazista assieme alla madre – il cui motto “non fidarti dei consigli di nessuno” lo destinerà a un’esistenza coraggiosa e originale -, uccide in maniera tutt’altro che eroica un giapponese. Trovata fra le sue cose una lettera, decide di portarla con sé: è indirizzata alla donna amata dal soldato nemico, sposata con un altro uomo da cui ha appena avuto un figlio. August Kleinman è oggi un vecchio imprenditore, burbero e arrogante, ma dai grandi slanci di generosità. Spinto da uno dei suoi impulsi improvvisi, August decide di tornare in Giappone a cercare quel bambino per chiudere i conti con il proprio passato. Troverà in lui qualcosa di imprevisto e scoprirà in sé una sensibilità più calda, una visione più complessa della Storia e dell’amore.

* È nata una star? * di Nick Hornby (Ed. Guanda, trad. di Silvia Piraccini, pp. 80, euro 10,00). Tra le tante cose che una mamma non vorrebbe scoprire sul proprio figlio adolescente ce n’è una davvero imbarazzante. E non aiuta il fatto di venirla a sapere dalla vicina di casa pettegola, che una mattina ti fa trovare nella buca delle lettere un video accompagnato da un biglietto. Lynn non riesce a crederci: è suo figlio Mark quello in copertina. Il film ha un titolo non proprio edificante ed è vietato ai minori. Mark, a quanto pare, ha un talento nascosto, insospettato. E l’ha messo a frutto cimentandosi come pornostar. Come si affronta una novità del genere? Lynn deve dirlo a Dave, suo marito, e insieme dovranno parlarne con il ragazzo. Forse da oggi nella loro famiglia niente sarà più come prima. O no? Ma se ci fosse un modo per prendere una cosa del genere per il verso giusto, anziché per quello sbagliato?

Per gli appassionati del genere “Thriller, Horror, Noir”

* Cartoline di morte * di James Patterson e Liza Marklund (Ed. Longanesi, trad. di Annamaria Biavasco e Valentina Guani, pp. 304, euro 18, 60). Giovani coppie in viaggio di nozze. Irretite da un alone di romanticismo, viaggiano per le capitali europee. Hanno una vita davanti. In realtà sono morti che camminano. Perché qualcuno li uccide e ricompone i cadaveri in pose enigmatiche, li fotografa con una Polaroid e poi invia la foto a un giornalista del quotidiano locale. Ma quel giornalista sa che cosa lo aspetta, perché pochi giorni prima ha ricevuto una cartolina dai killer, una cartolina di morte. Il detective Jacob Kanon è l’unico sulle tracce dei killer. Ora, finalmente, è a pochi passi dalla soluzione. Dopo Roma, Francoforte, Copenhagen e Parigi, Stoccolma potrebbe essere l’ultima tappa della catena di omicidi. Tutto dipende da una giornalista svedese, la giovane e agguerrita Dessie. Lei ha ricevuto l’ultima cartolina di morte e soltanto lei può aiutare Kanon, prima che i killer mettano in atto una contromossa imprevista. O forse l’hanno già fatto?

* Untamed * di P.C. & Kristin Cast (Ed. Nord, trad. di Elisa Villa, pp. 386, euro 16,50). Zoey Redbird ha diciassette anni ed è la novizia vampira più dotata della Casa della Notte, ma anche la più sola. Zoey aveva un ragazzo meraviglioso e un gruppo di amici fantastici. Ora non ha più nessuno. Tutti sembrano tenerla a distanza di sicurezza. Proprio nel momento in cui avrebbe più bisogno del loro aiuto: Zoey si trova infatti al centro di una lotta immane tra esseri umani e vampiri. I segni rivelatori di una minaccia letale ci sono già stati e Neferet, la Somma Sacerdotessa – colei che ordisce nell’ombra la sua perfida trama per scatenare l’inferno – ha già tentato di uccidere Zoey. Forse un giorno ci riuscirà, a meno che Zoey stessa non riesca a ricomporre intorno a sé la fiducia del suo clan. Viceversa il mondo intero potrebbe sprofondare nel caos.

Per gli appassionati del genere “Sentimenti”

* Un posto perfetto * di Penelope Lively (Ed. Guanda, pp. 324, trad. di Corrado Piazzetta, euro 17,50). Una grande villa edoardiana nella campagna inglese: il nido di una famiglia felice. Alison è l’angelo del focolare, perfetta madre di famiglia e cuoca meravigliosa. Charles, il marito, affronta tutto con il tipico aplomb inglese e dosi generose di cinismo e sarcasmo. Poi c’è la tata, una vecchia signorina che abita nella casa padronale da trent’anni. I figli sono ormai partiti verso nuove esistenze tutte da costruire, tranne Paul, il maggiore, eterno precario con problemi di droga. La villa di campagna è la casa dell’infanzia, delle feste di compleanno in giardino, degli anniversari intorno al tavolo della cucina. Di tanto in tanto, però, sui ricordi, e sulla vita presente, si allunga l’ombra di un fatto del passato rimasto chiuso per anni in un cassetto come i vecchi vestiti di Carnevale, custodito dall’enorme casa ora un po’ trascurata e malmessa, muta testimone di una famiglia che forse non è come tutte le altre.

* La figlia del decoratore * di Rachel Hore (Ed. Corbaccio, trad. di Manuela Frassi, pp. 432, euro 18,60). Fran Morrison ha molte preoccupazioni. Dopo una vita lontana da Londra, ora è costretta a tornarci. Il padre, anziano artigiano decoratore sta molto male e la sua attività è al collasso. Bisogna portare a termine un ultimo gravoso incarico. La decorazione della vetrata di una chiesa, il cui tema è la raffigurazione di un angelo. Fran scopre che dietro quest’opera d’arte si nasconde una storia d’amore vissuta un secolo prima e che ha avuto come protagonista una certa Laura. In un modo che nemmeno la protagonista può prevedere il suo destino e quello di Laura stanno per intrecciarsi, dietro il vetro colorato di una chiesa.

Per gli appassionati del genere “Narrativa al femminile”

* Il corpo non sbaglia * di Lidia Castellani (Ed. Salani, pp. 288, euro 15,00). È una mattina come tante, ma da oggi niente sarà più come prima. Emma è stata uccisa dal marito, un uomo depresso che quando “entrava in una stanza era come se andasse via la luce”. La sua morte, un caso di cronaca quasi banale nella sua agghiacciante frequenza, sconvolge le donne del condominio. C’è Lara, che si tormenta per non essere mai andata oltre il saluto sulle scale e la promessa di vedersi per un caffè e c’è Elisa, che proprio la mattina del delitto scopre per caso il marito a letto con un’altra. Una storia senza importanza, assicura lui, “una scopata senza seguito”, ma Elisa si tormenta, oscillando pericolosamente tra il tarlo devastante del sospetto e il bisogno di credere all’uomo che ama. Come uscirne? Perché le donne insistono a picchiare contro il proprio dolore come mosche contro un vetro chiuso? Domande a cui le protagoniste riusciranno a dare risposta in un romanzo attualissimo, che scava nel dolore con lo sguardo ottimista di chi considera sempre possibile un riscatto dall’infelicità.

Fonte : infinitestorie.it

cinzia
Mamma, lavoratrice full time, 45 anni, una figlia di 14 e la passione per la lettura ...

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