Il vangelo secondo Satana, Patrick Graham

1348 d.C., l’anno della peste nera. Per sfuggire al monaco che si è introdotto nel convento, e che sta uccidendo a una a una le sue consorelle, madre Yseult si mura viva insieme al manoscritto di un Vangelo apocrifo…
Oggi. Marie Parks, profiler dell’FBI, non avrebbe mai voluto vivere un tale incubo: quattro ragazze crocifisse all’interno di una chiesa abbandonata. Marie è convinta che i delitti facciano parte di un turpe disegno religioso e i suoi sospetti si rafforzano quando scopre che tutte le vittime erano collegate alle Recluse, il  misterioso ordine istituito dalla Chiesa per nascondere documenti proibiti ed eretici. L’assassino sarebbe dunque alla ricerca di un testo che i seguaci di Cristo hanno occultato fin dai primi anni successivi alla crocifissione e di cui non si hanno più notizie dal medioevo. Aiutata dal gesuita Carzo, un giovane esorcista, Marie decide di ricostruire le labili tracce che il volume ha lasciato nel corso dei secoli. Nel frattempo, però, all’interno del Palazzo Apostolico, la setta della Fumata Nera, la confraternita erede dei Templari, sta tramando per rovesciare il papa e le gerarchie ecclesiastiche grazie al testo che aveva reso i loro predecessori l’ordine più potente della storia: il Vangelo secondo Satana…

Scritta in modo direi perfetto, l’opera prima di Patrick Graham, che di professione principale fa il consulente d’azienda, è ricca di contenuti.
Come direbbe qualcuno, c’è parecchia carne al fuoco. Ma, contrariamente a quanto si può pensare, si tratta di un fuoco custodito e curato amorevolmente.
E il risultato finale è un thriller in bilico tra l’horror e il soprannaturale, con molti richiami letterari (per citarne uno, Il codice Da Vinci, anche se i Templari di Graham sono cupi da morire) e cinematografici (da dove partiamo? L’Esorcista, Stigmate…ma anche la serie tv Medium per il personaggio di Marie).
Il linguaggio utilizzato dall’autore è spesso crudo, con descrizioni anche raccapriccianti (ma non sarebbe horror altrimenti, no?).
Il ritmo narrativo è incalzante, serrato, una corsa disperata contro il tempo.
Leggendo questo romanzo si ha spesso l’impressione di vederne lo svolgimento per immagini, perchè è una scrittura decisamente cinematografica.
I personaggi restano subito impressi nella mente e la lotta senza esclusione di colpi tra i buoni (Marie e Carzo) e i cattivi (il monaco Caleb su tutti…che fa sul serio paura) è avvincente al punto giusto.
E come sempre non mancano i colpi di scena e la constatazione che, dopotutto, c’è un confine davvero labile tra Bene e Male.

IL VANGELO SECONDO SATANA
Patrick Graham
TEA ed. del 2010, 511 pag.
ISBN 9788850220724

40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

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