Dicono che la felicità si trova nelle piccole cose. Sapeste l’infelicità.
Diego De Silva è uno sceneggiatore. E si vede.
La capacità di questo romanzo di accompagnare il lettore per i luoghi e le situazioni che il suo protagonista vive, fa si che arrivati a metà, si voglia sapere come va a finire.
Ho portato “Non avevo capito niente” nella mia borsa per un’intera settimana, tentando di approfittare di ogni momento libero per finirlo. Vincenzo Malinconico è un avvocato, ma non uno di quegli avvocati di successo che passano le loro giornate a difendere presunti colpevoli o associazioni di cittadini che sfidano le multinazionali. Malinconico è un avvocato che ha per studio una stanza arredata Ikea, in un appartamento diviso con altri uffici gestiti da gente di dubbia provenienza. Ha una casa, pure quella arredata Ikea, in cui vive solo, dopo la separazione dalla moglie affermata psicologa. Insomma Vincenzo s’arrabatta, si arrangia, cerca di tirare a campare. Fino a che viene convocato come difensore d’ufficio, per tirare dai guai, Mimmo O’ Burzone, sezionatore di cadaveri per conto della camorra, e miracolosamente, O’ Burzone viene assolto!
Così si trova invischiato in una serie di mirabolanti avventure per cercare di schivare i tentativi della criminalità organizzata di assoldarlo per farlo diventare il salvatore dei camorristi.
Un libro divertente e coinvolgente che ha comunque una sua leggera profondità. Un personaggio del quale è probabile che condividerete il pensiero.
NON AVEVO CAPITO NIENTE
Diego De Silva
Einaudi, 2007, 309 pag., €. 16,00









MA quanto mi è piaciuto questo libro! E la recensione è davvero carina..Leggetelo!!