Uscite del 02/09

Per gli appassionati del genere “Cultura”

* Il buon Gesù e il cattivo Cristo * di Philip Pullman (Ed. Ponte alle Grazie, trad. di Maurizio Bartocci, pp. 168, euro 14,00). Ci sono storie destinate a scolpirsi nella memoria di chi le legge o le ascolta, a durare in eterno, e che, nonostante lo scorrere dei secoli, mantengono intatto il mistero dei loro protagonisti, che a loro volta diventano linfa per altre storie. È così per il Vangelo, forse la storia più universalmente conosciuta, senz’altro la più controversa e dibattuta, perché controversa e dibattuta è la figura su cui è incentrata: Gesù Cristo. A distanza di anni dal grande successo e dalle accese polemiche della sua grandiosa trilogia “Queste oscure materie”, Philip Pullman torna a confrontarsi con la visione religiosa e la critica alla teocrazia, e lo fa partendo proprio dal suo fulcro vitale: la figura di Gesù. Con un linguaggio semplice e immediato, proprio come quello evangelico, l’autore ci restituisce un’affascinante rivisitazione della vita del Cristo, regalandoci una nuova storia, che spalanca le porte a nuove letture e interpretazioni, destinate a risuonare ben oltre la pagina finale.

* Vita e morte di un giovane impostore scritta da me, il suo migliore amico * di Cristiano de Majo (Ed. Ponte alle Grazie, pp. 292, euro 17,50). D.D., napoletano, borghese, viziato, megalomane, inadatto alla felicità, e per tutto ciò inevitabilmente scrittore, muore di tumore a trentadue anni lasciando dietro di sé opere minori e documenti inaffidabili: cartoline infantili, pagine di diario, monologhi incisi su nastro, comunicazioni amorose, lettere ad avvocati o redazioni di giornali, recensioni impubblicabili di libri sul cancro. Un materiale sfuggente, difficile da interpretare: non per nulla D.D. è figlio dei Novanta, di quella bolla di storia che sta fra la caduta del Muro e l’11 settembre, del decennio in cui la parodia ha sostituito la tragedia, in cui è stato più facile indossare maschere che cercare il proprio destino. A ricostruire il senso di questa breve vita, di quest’opera incerta, di questa carriera promettente e fallita, s’ingegna il suo amico d’infanzia Massimiliano Scotti Scalfato, filologo zelante, frustrato, rancoroso, infondendo nelle pagine biografiche la propria smodata ambizione di rivincita. Sull’onda delle biografie immaginarie di Nabokov, Borges, Bolaño, Wallace, ma con una voce inedita, sapiente, divertita, de Majo ci offre assieme una commedia (o una farsa?) sull’amicizia, un’indagine sulle possibilità infinite della letteratura.

Per tutti

* Gli occhi degli alberi * di Chicca Gagliardo (Ed. Ponte alle Grazie, foto di Massimiliano Tappari, pp. 142, euro 18,50). Il protagonista di questo racconto, diviso in voci enciclopediche, potrebbe essere uno studioso che guarda la realtà con altri occhi divertendosi a rompere gli schemi, a ribaltare i normali punti di vista. Ora descrive la nascita dell’aria, ora la corrente di un oceano invisibile che attraversa le città come un vento, ora le diverse, intricate trame del destino. A poco a poco, le voci si uniscono sempre più l’una all’altra formando un vortice, una cosmologia meravigliosa e poetica che rivela la visione di una Natura spiazzante. Nelle pagine potrete incontrare filosofi presocratici, misteriosi scienziati, ma anche Baudelaire, Mozart o una lontana parente di Jung. E tante creature straordinarie: alberi mammiferi, tarli del tempo, meduse che si aggirano nel cielo, uccelli sotterranei e persino batteri pensanti. La destinazione, però, non è altrove, questa non è una storia che porta in mondi fantastici paralleli, ma all’interno dell’apparente normalità quotidiana che è sotto gli occhi di tutti: le creature e gli elementi del cosmo narrati sono stati anche fotografati. Perché, come dice uno dei personaggi del libro, non esiste nulla di più incredibile della realtà.

Per gli appassionati del genere “Thriller, Horror, Noir”

* Congetture su April * di John Banville (Ed. Guanda, trad. di Irene Abigail Piccinini, pp. 288, euro 17,50). April Latimer, giovane medico di buona famiglia, è svanita nel nulla. Nell’indifferenza generale soltanto la sua amica Phoebe, figlia dell’anatomopatologo Quirke, sembra porsi delle domande. Afflitta da un brutto presentimento si rivolge al padre per cercare aiuto e conforto. Quirke, però, è reduce da un soggiorno in una clinica di riabilitazione per alcolisti. Un nuovo amore e nuove tentazioni terrene insidiano la sua lucidità, ma è comunque intenzionato ad assolvere i suoi doveri di padre. Così, tra colpi di scena e rivelazioni dolorose, padre e figlia si sperimentano con timidezza in un inedito gioco di squadra, per una volta alleati, se non proprio famiglia, e si avviano insieme alla scoperta dell’impietosa verità.

* La psichiatra * di Wulf Dorn (Ed. Corbaccio, trad. di Alessandra Petrelli, pp. 400, euro 18,60). Il caso di una paziente maltrattata e impaurita diventa l’incubo della psichiatra Ellen Roth. La donna ha il terrore di essere rapita dall’Uomo Nero. Lo bisbiglia a Ellen ma poi sparisce dall’ospedale senza lasciare traccia. Nessuno l’ha vista, nessuno ha avuto modo nemmeno di registrarne il nome. Ellen vuole trovarla a tutti i costi, ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire salvando la paziente e se stessa. Chi è veramente l’Uomo Nero e come fa a sapere tante cose sul passato di Ellen? Che cosa è successo alla donna scomparsa? Ellen non può far altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e terrore. Eppure è sicura che alla fine tutti i nodi verranno al pettine.

Per gli appassionati dei generi “Thriller, Horror, Noir” e “Sentimenti”

* Batti il cinque * di Janet Evanovich (Ed. Salani, trad. di Andrea Carlo Cappi, pp. 328, euro 17,80). Il lavoro scarseggia per Stephanie Plum, cacciatrice di taglie di Trenton, New Jersey. Ma in famiglia c’è un problema: lo zio Fred, detto il Tirchio, sembra sparito nel nulla. Unico indizio: problemi con l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti. Non che zia Mabel sia particolarmente addolorata della scomparsa del marito, ma quello che potrebbe sembrare solamente un fastidioso disguido amministrativo si trasforma ben presto in una faccenda piuttosto seria, almeno a giudicare dalle foto inquietanti che lo zio Fred nascondeva in un cassetto. Questa volta Steph è spalleggiata da Randy Briggs, nano programmatore di computer, e tallonata da un oscuro angelo custode, Bunchy, sedicente allibratore a caccia, pure lui, di Fred. Persino Joe Morelli, poliziotto e fidanzato storico della nostra eroina, sembra avere qualcosa da nascondere. Fra sparatorie, una serie di strani suicidi e un pugile maniaco che attenta alla sua vita, Stephanie deve affrontare, oltre ai consueti problemi di capelli, di linea e di automobili che non fanno il loro dovere, le spericolate iniziative dell’inossidabile nonna Mazur e le attenzioni sempre più esplicite di Ranger, tenebroso e affascinante collega.

Per gli appassionati del genere “Sentimenti”

* Se la casa è vuota * di Isabella Bossi Fedrigotti (Ed. Longanesi, pp. 142, euro 15,00). Isabella Bossi Fedrigotti indaga a fondo e con attenta compassione i legami familiari, svelando le tensioni e i veleni ipocritamente nascosti in molti inferni domestici. Quelle raccontate in questo libro sono storie di figli dimenticati e lasciati soli da genitori fragili, frustrati o semplicemente egoisti: Lorenzo, con i suoi “non voglio” gridati e le sue instancabili domande, che, sconfitto e domato, finisce con lo spegnere la sua energia e la sua curiosità diventando un adolescente silenzioso, assente e indifferente; Annalisa, intoccabile e irraggiungibile, innamorata del suo corpo senza carne; Paolina, bambina soave che finisce a vivere per strada, infagottata, sporca e arrabbiata; Pietro, che scappa continuamente di casa per sottrarsi alla triste giostra della famiglia allargata; Francesco e la sua trascinante vitalità prosciugata da videogiochi e film porno.

Per gli appassionati dei generi “Sentimenti” e “Avventura”

* Il prezzo della vittoria * di Diana Gabaldon (Ed. Corbaccio, trad. di Chiara Brovelli, pp. 522, euro 22,00). Brianna e Roger sono tornati nel futuro con i bambini: Mandy è guarita e tutti e quattro si sono trasferiti a Lallybroch. Grazie ad alcune lettere scritte duecento anni prima da Claire e Jamie, sanno anche che entrambi sono scampati all’incendio che aveva spinto Brianna ad attraversare il cerchio di pietre. Ma Brianna trova un nuovo portale temporale e, per quanto legati al passato, sia lei sia Roger si rendono conto che le Highlands continuano a celare pericolosi segreti. Nel frattempo, da Fraser’s Ridge, colonia della North Carolina, Jamie e Claire decidono di partire per la Scozia.

Per gli appassionati dei generi “Avventura” e “Storie vere”

* Z la città perduta * di David Grann (Ed. Corbaccio, trad. di Paolo Brovelli, pp. 392, euro 19,90). Percy Harrison Fawcett è la versione british di Indiana Jones: altrettanto spericolato ma baffuto e con l’elmetto. All’inizio del novecento, questa ex spia per conto del governo di Sua Maestà si trasforma in un eccezionale esploratore e compie una serie di incredibili spedizioni nel cuore dell’Amazzonia, ossessionato dalla ricerca dei resti di una civiltà sconosciuta, per secoli identificata con il mitico El Dorado. Si imbatte in tribù armate di frecce avvelenate, combatte contro coccodrilli, giaguari, piraña, anaconda e insetti mortali. Nel 1925, durante l’ultima missione, scompare. Letteralmente. Nessuno saprà cosa ne è stato di lui. Molte spedizioni si sono susseguite, invano, alla ricerca dei suoi resti. Nessuna però è stata raccontata (e vissuta) come questa di David Grann, giornalista pantofolaio, che decide di partire per l’Amazzonia per ripercorrere le tracce dell’ultimo, grande, esploratore vittoriano.

Per gli appassionati del genere “Ragazzi”

* Piccolo Albero * di Forrest Carter (Ed. Salani, trad. di Francesco Saba Sardi, pp. 228, euro 13,00). Siamo in Tennessee durante gli anni della Grande Depressione. Un orfano di cinque anni viene affidato ai nonni Cherokee. Da oggi vivrà sui monti, nella loro capanna tra i boschi. Da oggi il suo nome sarà Piccolo Albero. Grazie a loro, e agli amici che incontrerà, scoprirà i segreti della natura e della vita. Una prosa essenziale, vivida, altamente descrittiva e avvincente: la storia di Piccolo Albero è un invito a cogliere quanto di poetico c’è nella vita e ad ascoltare con rispetto la voce della natura. Picolo Albero crescerà senza mai smettere di guardare al mondo con ammirazione e con sorpresa, imparerà ad avere fiducia nelle persone e a non fidarsi ciecamente delle autorità. Grazie alla natura, agli alberi, agli animali, apprenderà a vivere in armonia con ciò che lo circonda, con la voce che scaturisce dal profondo della terra.

* Emily the Strange. Stramba e più stramba * di Rob Reger e Buzz Parker (Ed. Magazzini Salani, pp. 276, euro 14,90). Diceva Emily: “Voi ridete di me perché sono diversa. Io vi guardo e rido perché siete tutti uguali”. Come farà ora? Nel suo secondo romanzo, scritto in forma di diario, Emily è infatti alle prese con la sua nemesis, da lei accidentalmente creata nel tentativo di clonarsi. Nel romanzo, raccontato in prima persona, con illustrazioni e scarabocchi in nero e rosso, ritroviamo la voce inconfondibile della tredicenne goth più amata del mondo. E naturalmente non possono mancare le sue amatissime Top 13, la sua posse di gatti neri e la sua fionda.

Mamma, lavoratrice full time, 45 anni, una figlia di 14 e la passione per la lettura ...

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