Dracula, Bram Stoker

Vive al di fuori della grazia di Dio, vaga nelle tenebre più profonde, è un vampiro, “Nosferatu”. Queste creature non muoiono come l’ape dopo la prima puntura ma si rafforzano e diventano immortali una volta infettate da un altro Nosferatu. Quindi, amici miei, noi non stiamo combattendo una sola bestia ma intere legioni che passano di era in era nutrendosi del sangue degli esseri viventi.

Chi non ha mai sentito parlare del Conte Dracula?
Il vampiro di nobile stirpe che ci hanno presentato davvero in tutte le salse nel corso degli anni. In effetti si tratta di uno dei personaggi letterari più importanti che abbiamo ereditato.

Una vicenda lunga quattro secoli, intrisa di sangue e orrore, che coniuga le dimensioni di amore e morte.
Il Conte Vlad Dracul è un cavaliere rumeno molto valoroso, inviato dalla Chiesa nella battaglia contro i turchi. Grazie alle sue doti ed al suo potente esercito riesce a sconfiggere gli avversari, i quali però, per vendetta, recapitano al suo Castello  una lettera che reca la sua falsa morte. Appresa la notizia, la principessa Elisabetta, sua moglie, si uccide gettandosi nel fiume.

Dracula, al suo rientro, si dispera per ciò che gli si para dinanzi, e rinnega la Chiesa, della quale era stato servitore per lungo tempo, e lo stesso Dio.
Il romanzo di Stoker non è altro che un epistolario, ovvero una serie di lettere o estratti di diario di personaggi diversi che si alternano e si incrociano fra loro formando una sorta di ragnatela fittissima di punti di vista, sensazioni e situazioni diverse. Il lettore fa un salto di  circa quattrocento anni nel futuro rispetto alla vicenda della battaglia di Dracula contro i turchi.

Troviamo Wilhelmina Murray, che tutti chiamano Mina, fidanzata e promessa sposa di Jonathan Harker, un brillante avvocato inglese. Incontriamo inoltre personaggi come il dottor Seward, il medico olandese Van Helsing, il signor Renfield e Lucy, migliore amica di Mina.
Dopo che quel certo signor Renfield viene rinchiuso in manicomio (sotto lo sguardo vigile del dottor Seward), Jonathan viene incaricato di controllare delle questioni immobiliari di un certo Conte Dracula, il quale sembra si stia appropriando di alcune case a Londra, e per questa ragione si mette in viaggio per la Transilvania.  Si scopre che Renfield aveva fatto da mediatore immobiliare al Conte e che dopo il suo rientro dalla Romania era impazzito.
L’intento di Dracula di raggiungere Londra riguarda in realtà la sua voglia sfrenata di incontrare Mina, che a quanto pare sembra essere la reincarnazione di Elisabetta.

Egli però ha bisogno di sangue per sopravvivere e, per questa ragione, morde in molteplici occasioni la giovane Lucy, la persona più vicina a Mina in quel momento, e finisce per ucciderla. Nel frattempo Jonathan si trova intrappolato nel Castello del Conte, dove infernali donne-vampiro gli succhiano il sangue quel tanto che basta per renderlo debole e non farlo evadere.
Mina si trova divisa sia con la mente che col cuore: ama il suo Jonathan così come il conte Dracula, il quale le confida di aver attraversato gli oceani del tempo per ritrovarla.

La storia prosegue, Jonathan evade dal castello e Mina lo raggiunge in Romania per sposarlo, dopodiché i due tornano insieme a Londra.
Alla fine, dopo un susseguirsi di eventi e lotte, sarà Mina a mettere fine alla situazione. E’ lei ad uccidere Dracula e così facendo riesce a liberare la sua anima dannata.

Una storia decisamente appassionante dall’inizio alla fine, con momenti di puro terrore alternati a vicende di sentimentalismo; difficile da dimenticare.
Delle innumerevoli trasposizioni cinematografiche dell’opera spicca senza ombra di dubbio quella di Francis Ford Coppola, con personaggi come Wynona Rider nel ruolo di Mina e Keanu Reeves in quello di Jonathan, che rimane fedelissima al romanzo. 10 e lode.
Dracula rimane il precursore di tanti altri personaggi diabolici scaturiti dalle penne dei loro scrittori, così come delle saghe moderne, che creano delle vere e proprie manie fra i lettori (basti pensare a Twilight .)

Dracula è in tutti noi. E chissà se un giorno diventeremo dei vampiri, e attraverseremo gli oceani del tempo per ritrovare la nostra Elisabetta perduta.

Dracula
Bram Stoker

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