Intelligenza emotiva per un figlio, John Gottman, Joan De Claire

    Negli ultimi anni c’è stata una tale trasformazione nella natura dell’infanzia che da un lato è diventato difficile per i figli imparare le lezioni fondamentali del cuore umani, e dall’altro si è alzata notevolmente la posta in gioco per quei genitori che erano abituati a impartire queste lezioni alla prole. Come possiamo migliorare l’intelligenza emotiva dei nostri figli per renderli più sereni e più forti di fronte alle difficoltà della vita che li attende?

    INTELLIGENZA EMOTIVA PER UN FIGLIO

    La prima cosa che mi è piaciuta è che Gottman non dà mai una soluzione, dà spunti, esempi, ma chiarisce a ogni passaggio che ogni figlio e ogni genitore sono un rapporto unico. Ed è il primo libro in cui trovo realmente il rispetto di questa unicità, si legge spesso che non ci sono regole universali, ma altrettanto spesso tra le righe c’è il messaggio “però quel che ti dico io è il modo giusto”.

    Gottman punta molto sulle emozioni, non solo quelle dei figli ma anche le nostre: l’ansia di essere “da manuale” ci sta portando a manifestare quelle giuste e reprimere quelle sbagliate, come se le emozioni fossero catalogabili. Invece ogni emozione ha un suo ruolo, e deve essere accettata. Il nostro compito di genitori non è quello di reprimere quelle sbagliate, ma di accettarle e gestirle, e insegnarlo ai nostri figli perché possano crescere sentendosi liberi di vivere.  La rabbia, la timidezza, la paura, la tristezza ci spaventano, c’è spazio solo per l’allegria, moderata, per il coraggio. E fa sentire sbagliati noi, e i bambini, ogni volta che usciamo da questo schema. Gottman ci aiuta a recuperare quelle emozioni che consideriamo negative e a liberarle in modo che diventino una risorsa e non un problema, per poter accettare anche quelle dei nostri bimbi, aiutando anche loro a sentirle come normali e insegnando loro come gestirle. Spiega come ricominciare dal dialogo, senza etichettare, rispettando le espressioni dei nostri figli senza però lasciare che li travolgano e travolgano chi gli è intorno. Un compito tutt’altro che facile, che richiede di diventare “genitori allenatori”. Un vero modo di vivere, che possiamo imparare giorno per giorno.

    C’è un lungo capitolo dedicato alle famiglie che vivono la separazione dei genitori, un capitolo che spiega età per età i perché di tanti atteggiamenti dei figli, e c’è un capitolo molto bello sul ruolo del padre, che non relega più i papà a sostegno e completamento delle mamme, ma sottolinea il loro ruolo unico e particolare. Il papà non è quello che aiuta la mamma, o che segue le sue indicazioni, il papà è una figura unica, speciale, diversa,  e proprio questo, se i papà sono presenti e si sentono liberi di esprimersi (e si impegnano nella crescita dei figli) la loro guida sarà un valore aggiunto per ogni bambino.

    INTELLIGENZA EMOTIVA PER UN FIGLIO
    Gottman John, De Claire Joan
    BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2001, P. 258, €. 9,00

    5 COMMENTS

    1. Io ho fatto il pieno di manuali prima che nascesse Sara. Poi ho capito che servivano ben a poco e hanno iniziato a darmi allergia!
      Ma qui sembra davvero di avere un “tato” in casa. Mi sono sentita un po’ come a parlare con un papà che ti rassicura bonariamente 😉

    2. L’ho letto anch’io, e devo dire che oltre ad essermi piaciuto, mi ha fatto riflettere tanto anche sullo stile educativo dei miei genitori .
      Tra l’altro in effetti è un manuale, ma è scritto in maniera molto godibile.

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