Sweeney Todd, il diabolico barbiere di Fleet Street (Anonimo)

Tutti loro meritano di morire. | Ti dirò perché Mrs. Lovett, ora ti dirò perché | Perché nell’intera razza umana, Mrs. Lovett, ci sono solo due tipi di uomini e solo due | Ci sono quelli che rimangono al loro posto | e quelli che mettono i piedi in faccia al prossimo | Guardami Mrs. Lovett, guardati | No, noi tutti meritiamo di morire | Ti dirò perché Mrs. Lovett, ora ti dirò perché | Perché la vita dei malvagi deve essere resa breve | per noi altri invece la morte sarà un sollievo | Tutti noi meritiamo di morire. (Sweeney Todd da Epiphany)

Tra i segreti più paurosi di Londra si nasconde la storia di un misterioso assassino.
Un uomo crudele e spietato di nome Sweeney Todd, un mostro capace di occultare le sue insane passioni dietro l’apparenza di una persona rispettabile e l’insegna di un’innocua bottega di barbiere in Fleet Street.

Proprio qui diverse persone scomparse sono state viste per l’ultima volta: uomini e donne andati a ingrossare le fila dei fantasmi dopo aver incontrato Sweeney Todd e il suo rasoio micidiale. Più crudele di Jack lo squartatore e più folle di Mr. Hyde, Sweeney Todd non uccide in preda a un impulso efferato o agli effetti indesiderati di un farmaco velenoso ma, con fredda determinazione, toglie la vita al prossimo per soddisfare la sua sete di sangue e per adempiere a un terrificante rituale: dopo aver smembrato il corpo delle vittime a colpi di rasoio, il barbiere di Fleet Street consegna i resti di chi ha ucciso alla sua amante che provvede a farne gli ingredienti principali di dolci prelibati. Capolavoro della letteratura gotica, “Sweeney Todd, con le sue gesta sanguinarie, ha anticipato il “Dracula” di Stocker e il “Frankestein” di Mary Shelley, aggredendo le ipocrite convenzioni della letteratura e della società vittoriana.

E’ una storia cruenta, drammatica, decisamente gotica e per questo a me molto cara.

Ma, soprattutto, è un gran testo teatrale, un musical poi magistralmente portato sul grande schermo dal genio visionario di Tim Burton che, come sempre, si fa aiutare da familiari (Helena Bonham Carter) e cari amici (Johnny Depp). Il film mi è piaciuto quasi quanto il libro.

E che favolosa sorpresa Alan Rickman (ovvero il Severus Piton di Harry Potter) qui in versione cattivissima e canterina!

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