Uomini che odiano le donne, Stieg Larsson

Era diventato un rito che si ripeteva ogni anno. Il destinatario del fiore ne compiva stavolta ottantadue. Quando il fiore arrivò, aprì il pacchetto e lo liberò della carta da regalo in cui era avvolto. Quindi sollevò il ricevitore e compose il numero di un ex commissario di pubblica sicurezza che dopo il pensionamento era andato a stabilirsi sulle rive del lago Siljan. I due uomini non erano solo coetanei, ma erano anche nati nello stesso giorno — fatto che in quel contesto poteva essere considerato come una sorta d’ironia. Il commissario, che sapeva che la telefonata sarebbe arrivata dopo la distribuzione della posta delle undici, nell’attesa stava bevendo un caffè. Quest’anno il telefono squillò già alle dieci e trenta. Lui alzò la cornetta e disse ciao senza nemmeno presentarsi.

Inizia così il primo capitolo della Trilogia Millenium di Stieg Larsson “Uomini che odiano le donne”.

La recensione di Uomini che odiano le donne, Stieg Larsson

Il magnate dell’industria svedese Henrik Vanger, si rivolge al giornalista economico Mikael Blomkvist, chiedendogli di occuparsi della misteriosa scomparsa, avvenuta 36 anni prima,  della nipote e sua pupilla Harriet Vanger.
Mikael, accusato di diffamazione a mezzo stampa dal  finanziere Wennerström, perde la causa e decide di  dimettersi da direttore responsabile della rivista Millennium e di accettare l’incarico assegnatogli dal Sig. Vanger, scrivere la biografia della famiglia Vanger, indagando sulla scomparsa della nipote prediletta.
Chiede aiuto ad una giovane e abilissima hacker di nome  Lisbeth Salander, che per vivere fa la ricercatrice e  su commissione si occupa anche di ricerche particolari.

Mikael e Lisbeth si trovano quindi ad indagare insieme sulla scomparsa di Harriet Vanger e scopriranno sconvolgenti segreti sulla sua famiglia…. e quello che emerge dalle indagini è una realtà più sconcertante di ogni immaginazione.

I due passeranno parecchio tempo a stretto contatto e, nel corso delle ricerche sul caso Vanger, si viene a conoscenza del passato poco chiaro e burrascoso della giovane Lisbeth costellato di violenze, ricoveri e perizie psichiatriche, tanto che a diciotto anni viene riconosciuta incapace di badare a stessa e affidata a un tutore, che si rivelerà un vero e proprio sadico, ma che verrà giustamente punito da Lisbeth e di sicuro non avrà più il coraggio di presentarsi nudo davanti a nessuno…. Ed è proprio il passato complicato della giovane Lisbeth uno dei temi centrali degli altri capitoli delle Trilogia “La ragazza che giocava con  il fuoco” e “La regina dei castelli di carta”.

L’autore: Stieg Larsson

Stieg Larsson, nome completo Karl Stig-Erland Larsson (Skellefteå, 15 agosto 1954  – Stoccolma, 9 novembre 2004), è stato uno scrittore e giornalista  svedese.

Esperto conoscitore di organizzazioni di estrema destra e neonaziste, è stato fondatore della rivista antirazzista Expo, consulente di Scotland Yard e corrispondente dal Regno Unito, consulente del Ministero della Giustizia svedese, inviato per l’OSCE. È morto improvvisamente per un attacco cardiaco nel 2004. Dopo la sua morte sono stati pubblicati i suoi romanzi polizieschi, facenti parte della trilogia Millennium.

La sua morte prematura ha lasciato tutti i suoi affezionati lettori davvero senza parole, anche perchè si dice che ci siano altri manoscritti pronti da pubblicare, ma che per questioni di eredità, il padre ed il fratello non li vogliono concedere alla compagna di Larsson per la pubblicazione.

Io li ho letti tutti e tre ed inoltre ho visto anche la trasposizione cinematografica dei primi due, che rende ancora più crude alcuni atti di violenza subita dalla giovane Salander. Se non avete ancora avuto l’occasione di leggerli, li consiglio vivamente!!!

UOMINI CHE ODIANO LE DONNE
Stieg Larsson
Marsilio, 2007, 676 p., €. 21.50

Mamma, lavoratrice full time, 45 anni, una figlia di 14 e la passione per la lettura ...

9 COMMENTS

  1. Io sono stata per molto tempo una scettica riguardo la Trilogia: poi ho inziato a leggere il primo e ho divorato anche gli altri due. Non posso definirli tra i miei libri preferiti, ma devo dire che, a parte forse l’ultimo che si infogna un pò in alcune descrizioni un pò soporifere sulla legislatura e le abitudini svedesi, tutti e tre i capitoli si leggono benissimo e hanno uno sviluppo interessante. Concordo con te: da leggere!

  2. Ci credete? E’ uno di quei pochi libri che ho dovuto abbandonare. Non riuscivo a leggerlo, l’inizio mi è sembrato troppo lento e da troppo tempo stava sul comodino senza essere aperto… ma magari non era semplicemente il momento giusto. Riproverò, di certo!

  3. Idem come Pole, non sono riuscita a leggerlo, l’ho abbandonato quasi subito, tenendo conto che non è il mio genere preferito.

  4. Allora, finora ho letto solo Uomini che odiano le donne (diciamo per mancanza di tempo…! ma recupero, non vi preoccupate…)…e all’inizio l’ho trovato un po’ lento anch’io…poi, però, sarà che si entra nel meccanismo Larsson, sarà che la storia prende corpo, non sono riuscita a staccarmene e l’ho finito in un paio di giorni.
    Mi piace tanto. Credo, però, che come molti autori svedesi sia un po’ “freddino” rispetto ad altri autori di thriller. Ma Lisbeth Salander è davvero un gran bel personaggio. Chapeau!

  5. Per invogliarvi vi dico che, si all’inizio è un pò lento e fa venir voglia di abbandonarlo, ma se avete la pazienza di superare questo scoglio vi assicuro che vi piacerà…. soprattutto perchè nel secondo e terzo avrete la curiosità di sapere tutto sulla sventurata vita di Lisbeth…. 😉

  6. Concordo con Cinzia , bisogna avere un attimo di pazienza e superare circa un terzo del primo libro che è un po lentuccio , poi la storia vi prende e non lo mollate più … io ho letto i primi due , appena mi capita leggerò il terzo 🙂

    • … e se provassi a iniziare a leggerlo dopo quel terzo e poi eventualmente tornassi indietro?
      Sarà che rivendico il diritto di poter leggere un libro nell’ordine che mi pare… dai, forse proverò così!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here