Uscite del 28/10

Per gli appassionati del genere “Cultura”

* Le lacrime di mio padre * di John Updike (Ed. Guanda, trad. di Federica Oddera, pp. 310, euro 18,50). I personaggi ritratti da John Updike in questi racconti hanno nomi e professioni diversi, ma una storia comune e lo stesso, inevitabile destino. Si portano addosso i segni e le ferite di un’infanzia da figli unici nella campagna desolata della Pennsylvania, le tensioni di una famiglia travolta dalla Grande depressione, la noia disperata della vita nei quartieri borghesi, che si consuma tra feste, tradimenti, divorzi, nuovi matrimoni, fino all’inesorabile decadenza, alla vecchiaia, ai viaggi all’estero, ai rapporti coi figli e coi nipoti che mano a mano si sfaldano, fino a svanire. Nel cuore delle loro vite si nasconde il tormento per il crescente isolamento, il terrore e l’ossessione per la morte, la consapevolezza di essere soli e perduti nei luoghi in cui hanno vissuto, in cui sono nati e cresciuti. E tutto quello che desiderano, in fondo, non è che un ultimo barlume di vita. Osservando dal loro punto di vista distante e straniato Updike traccia i confini di un’ultima, commovente mappa di quella fetta di mondo che nessun altro come lui ha saputo descrivere, affidando alle proprie parole il compito di preservare ciò che ormai è destinato a scomparire.

Per gli appassionati del genere “Avventura”

* Medusa * di Clive Cussler e Paul Kemprecos (Ed. Longanesi, trad. di Seba Pezzani, pp. 458, euro 19,60). Il destino del mondo è legato a doppio filo a quello della giovane e bellissima dottoressa Song Lee. Song, esperta virologa, ha pagato a caro prezzo il suo desiderio di verità e trasparenza durante l’epidemia di Sars, ed è stata allontanata dal governo di Pechino, costretta a lavorare come semplice medico generico in una delle più remote province della Repubblica Popolare. Ma una minaccia decisamente più grave della Sars incombe, e la richiama al centro della scena: un virus ancora più temibile, che sta minacciando il mondo e contro il quale gli scienziati di Cina e Stati Uniti sembrano essere inermi. Condotta in Florida, la dottoressa Lee si mette alla ricerca di un vaccino, nel tentativo di evitare una pandemia. E una speranza – come testimoniano anche alcune leggende – sembra poter venire proprio dal mare, e dai suoi abitanti più antichi e misteriosi: le meduse. Le operazioni si spostano così in un laboratorio segretissimo, nascosto nelle profondità dell’oceano Pacifico. Un laboratorio che però scompare misteriosamente nel nulla, assieme a tutti i ricercatori che ci lavorano. Toccherà a Kurt Austin e ai suoi amici della NUMA trovarli, trarli in salvo e impedire la catastrofe. Ma per farlo dovranno lottare contro un nemico dalle molte facce, pericoloso in modo letale e quasi impossibile da scovare.

Per gli appassionati dei generi “Avventura” e “Mare”

* L’ultimo viaggio di Jack Aubrey * di Patrick O’Brian (Ed. Longanesi, trad. di Paola Merla, pp. 336, euro 18,60). Concepito come il seguito di “Blu oltre la prua” e rimasto incompiuto in seguito alla improvvisa morte dello scrittore inglese, “L’ultimo viaggio di Jack Aubrey” – finalmente pubblicato in Italia – è una vera e propria perla, un romanzo imperdibile per tutti i cultori di O’Brian. Jack Aubrey e Stephen Maturin si trovano in Cile, dove vengono raggiunti dalla famiglia di Aubrey e da una affascinante amica di Stephen. Da lì intendono salpare alla volta del Sudafrica, facendo rotta attraverso lo stretto di Magellano e poi verso la Terra del Fuoco, per rifornirsi di cibo e acqua. Ma la loro meta potrebbe cambiare: sull’isola di Sant’Elena, infatti, è stato da poco esiliato Napoleone. Il romanzo è seguito da una saggio di Gastone Breccia sulla Royal Navy tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX; saggio che svela tutti i dettagli della vita a bordo e che intende essere “in primo luogo un omaggio a Patrick O’Brian e alla sua opera”, nella speranza che – come dice una canzone americana della Grande Guerra – i marinai non muoiano mai, ma svaniscano nell’aria.

Per gli appassionati dei generi “Avventura” e “Fantasy e Fantascienza”

* La spirale del tempo * di Graham Hancock (Ed. Corbaccio, trad. di Bruno Amato, pp. 504, euro 19,60). Los Angeles, terzo millennio. Leoni, un adolescente ribelle finisce in overdose e sperimenta un’esperienza di premorte. Nel giro di un istante si trova scaraventato nel passato, 24.000 anni fa. Qui il suo destino si lega indissolubilmente a quello di Ria, una giovane donna che sta guidando il suo popolo in battaglia contro i feroci Illimani, guidati da Sulpa, il potente demone deciso a distruggere l’umanità. Mentre la sorte di Ria e della sua gente sembra essere segnata, a un passo dal soccombere sotto i colpi del nemico spietato, Sulpa muove i suoi passi verso il suo vero obiettivo: riuscire a manifestarsi fisicamente nel ventunesimo secolo e condannare l’umanità alla schiavitù. L’unica speranza è riposta proprio in Leoni e Ria: come è scritto nel loro destino, dovranno unirsi al di fuori del flusso del tempo e, avventurandosi oltre i confini di ciò che è noto, combattere la loro grande battaglia finale.

Per gli appassionati del genere “Thriller, Horror, Noir”

* Lo specchio del barbiere * di Gianni Simoni (Ed. Tea, pp. 324, euro 12,00). Non c’è pace per l’ex giudice Petri. Serve a poco essersi ritirati a vita privata, quando i misteri e le indagini sembrano venirti a cercare, anche nei più reconditi angoli della provincia italiana. Accade così che il tabaccaio da cui soltanto pochi giorni prima Petri si era recato per acquistare una pipa freddi a colpi di pistola un presunto rapinatore; che la proprietaria della pensioncina scelta per qualche giorno di vacanza subisca minacce e aggressioni da un misterioso persecutore, e rischi di impazzire; che il suo buon amico, e commissario, Miceli sia incaricato dell’indagine sul ritrovamento del cadavere di un neonato in un cassonetto della periferia di Brescia. E quando lo stesso Miceli lo chiama in cerca d’aiuto, Petri si trova inevitabilmente costretto a dover procedere su tutti e tre i fronti: tre filoni d’indagine che finiranno per incrociarsi quasi per caso. E sarà necessaria tutta l’abilità – e l’amicizia – di Petri e Miceli per portare finalmente a galla una scomoda verità.

* Gli intervistatori * di Fabio Viola (Ed. Ponte alle Grazie, pp. 192, euro 15,00). Uomini invisibili dalle voci metalliche rapiscono italiani qualunque per sottoporli a uno strano processo: c’è chi vede un filmato in cui muore, chi le prove delle proprie relazioni clandestine, chi immagini del proprio posto di lavoro o dell’intimità familiare. Gli intervistatori sanno ogni cosa eppure hanno comunque molto da domandare, sgangherati e crudeli giudicano e condannano tutti: è il giudizio universale di un’Italia di palestre e baretti, parcheggi a pagamento e case di vecchie zie con il televisore sempre acceso, un’Italia volgare e individualista, nervosa e disperata. Gli intervistatori arrivano da un vuoto inconoscibile di ministeri e servizi deviati: uccidono o fanno perdere il senno o mettono in fuga per le strade di un centro-sud metafisico e attualissimo, dove la memoria è sostituita dai souvenir dell’autogrill, le strade non portano da nessuna parte, non c’è sentimento di fraternità né forse possibilità di riscatto. Solamente Ivano, malcapitato finanziere di Frosinone, tenterà di fuggire, di resistere a questo complotto, che sembra mirare a un generico controllo/smantellamento di tutto.

* La Venere perduta * di Michele Rak (Ed. Salani, pp. 258, euro 14,50). Forse la bellezza salverà il mondo, più spesso fa impazzire gli uomini. Lo sa bene il dottor Kanopus, esperto d’arte, chiamato a occuparsi di un caso di bellezza che porta alla rovina: un collezionista è morto in circostanze misteriose, e dal suo studio è scomparsa una lussuosa Venere di Antonio Canova, di cui rimane soltanto la fotografia di un dettaglio. Attorno all’opera si scatenano interessi e avidità da parte della vedova (non inconsolabile) del defunto e di subdoli personaggi. Kanopus e Axa, la sua giovane assistente, seguono le tracce della Venere a ritroso nel tempo, fin nella prima ispirazione del suo autore, attraverso musei, gallerie e collezioni; e presto scoprono di essere seguiti. Il ladro semina indizi, frammenti fotografici della Venere perduta, sfidando i due esperti a ricostruirla. O forse a perdersi a loro volta nell’ossessione della bellezza e del desiderio, un’ossessione che produce Veneri di ogni materia, dalla carne alla gomma. Uniti da un passato da dimenticare, Kanopus e Axa viaggiano da Roma a Villa Adriana, da Firenze a Parigi, trascinando il lettore nell’universo vivo delle opere d’arte e nei sordidi mercati dove tutto è lecito.

Per gli appassionati del genere “Sentimenti”

* La ragazza della porta accanto * di Elizabeth Noble (Ed. Corbaccio, trad. di Rita Giaccari, pp. 358, euro 18,60). Attorno alla dolce e timida ragazza della porta accanto, Charlotte Murphy, gira una moltitudine di vite e di storie, racchiuse tra gli appartamenti di un palazzo dell’Upper East Side di New York. Eve Gallagher vive all’appartamento 7A, è appena arrivata dall’Inghilterra assieme al marito e si sente sola e sperduta. A consolarla, aiutarla e tenerle compagnia ecco Violet, un’anziana signora – anche lei inglese – arrivata in America trent’anni prima, sulle tracce di un amore di gioventù. Al 6A e al 6B vivono due giovani famiglie con bambini: i Kramer e gli Schulman. Jason Kramer si sente ogni giorno più attratto da Rachel Schulman, mentre sua moglie Kimberly – casalinga e mamma a tempo pieno – non ha occhi che per Avery, figlia viziatissima e tiranna. Al piano di sotto abita Jackson Gravling, ricchissimo e scapestrato, che passa le sue giornate tra feste e grandi dormite, fino a che non si innamora inaspettatamente e perdutamente della gelida e bellissima Emily Milanowski, poco interessata sia a lui che all’amore. Nel frattempo, all’appartamento 2A, Charlotte è persa nei suoi sogni romantici. È innamorata del portiere, ma non osa farsi avanti. I suoi vicini, troppo presi dalle loro vite, si accorgeranno di lei e riusciranno ad aiutarla?

Per gli appassionati del genere “Graphic novel”

* Tenera è la morte * di Kinotoriko (Ed. Salani, trad. di Francesco Lato e Valentina Paggi, pp. 128, euro 11,00). Chi non ha mai pensato di voler morire? Un’amicizia speciale e un dialogo sincero tra la Morte e una ragazza che ha perso la voglia di andare avanti. Una storia esemplare sul male del nostro tempo, ma anche una piccola, dolce terapia per superarlo.

Per gli amanti dei piaceri della vita

* Le mie ricette da Italia, Grecia, Francia, Marocco, Svezia, Spagna * di Jamie Oliver (Ed. Tea, trad. di D. Restani, pp. 360, euro 32). Un libro dallo spirito avventuroso, nel quale Jamie Oliver ha voluto dare una sua personale interpretazione dei piatti più celebri dei Paesi che ha visitato negli ultimi anni: la paella spagnola, gli esotici tajine marocchini, l’insalata greca, le insospettabili e deliziose polpette svedesi, i dessert francesi assolutamente paradisiaci. Oltre ai pezzi forti, il libro raccoglie ricette rare ma altrettanto imperdibili, scoperte per caso nei ristoranti, nei tapas bar, sulle bancarelle dei mercati, oppure a casa di qualche ospite improvvisato. Un libro pensato non solo per dare una risposta al classico “che cosa faccio per cena stasera”, ma anche per dare spazio alla fantasia e scoprire quanto può essere facile (e divertente) uscire dalla propria cucina, saltare su un aereo (possibilmente low cost), su un treno, su un pullman, su una bicicletta e mettersi alla ricerca di nuovi sapori e nuove culture.

* La cucina napoletana * di Edmondo Capecelatro (Ed. Ponte alle Grazie, pp. 160, euro 14,00). Questo è un libro dei sensi e un libro corale. Fin dalle prime pagine camminiamo per le strade di Napoli e a ogni angolo, in ogni piazza incontriamo persone, profumi, richiami che evocano il cibo. E l’autore riesce a far coesistere, in questo presepe, epoche remote – dalla Neapolis greca – meno lontane – la Napoli capitale – e assolutamente attuali, con tutti i loro personaggi: sovrani golosi e pezzenti buongustai, zie cuoche formidabili, chef di corte, pittori, poeti. Sfidando la retorica della napoletanità a colpi di ricordi personali e di coltissime citazioni, sempre sostenuto da una conoscenza che trabocca di passione, Edmondo Capecelatro coglie in pieno lo spirito caro al “Lettore goloso”: la cucina napoletana non è soltanto cucina, è cultura.

Fonte : Infinitestorie.it

cinzia
Mamma, lavoratrice full time, 45 anni, una figlia di 14 e la passione per la lettura ...

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