Avevo avuto già modo di presentarvi il primo romanzo di Alberto Battois, pubblicando la presentazione che ci aveva spedito l’autore. Ho cominciato a leggere il libro non appena ricevuto, che per me è una cosa difficile da fare viste le lunghissime liste di attesa e i miei frenetici cambi di programma; ero molto incuriosita, avendo seguito il blog di Albino e aspettandomi un certo tipo di stile.
La vita è un rotolo di carta igienica comincia con l’incontro di due ex compagni di scuola, il Turbo e la Zu (Giulia), che si rivedono dopo più di dieci anni dall’ultima volta per un’occasione particolare: il matrimonio di un loro compagno di classe, Alex, quello secchione, il genio della matematica, lo sfigato. Questi i tre personaggi principali, anche se dobbiamo aggiungere una protagonista, che è Viola: la più bella della scuola, bionda, magra, ricca, piena di amici.
Turbo comincia a rievocare i vecchi tempi e gli avvenimenti di quell’anno scolastico 94/95, ci vediamo scorrere davanti agli occhi le ostentazioni e gli scherzi goliardici, le avventure di quei diciassettenni alle prese con la voglia di crescere e i discorsi più grandi di loro stessi. Assistiamo alla preparazione delle bravate, scientificamente studiate dal genio dei numeri e portate a compimento con una coppia di Bonnie and Clyde davvero atipica. Ci facciamo appassionare dai primi amori, dalle litigate, e aspettiamo il finale per sapere quale sarà il destino di questi ragazzi. Io non ve lo racconto, ma vi posso anticipare che finirete per fare il tifo per lo sfigato del gruppo…
Devo dire che in parte sono stata soddisfatta nelle mie aspettative, visto che il modo di scrivere ricalca molto il personaggio che risulta dal web: c’è il pop (inteso come condivisione popolare di argomenti molto diffusi), c’è il linguaggio semplice e “di strada”. In qualche modo però sono ancora alla ricerca di quella ironia e sagacia che contraddistinguono alcuni suoi post, e soprattutto di quell’aria da sbruffone-che-in-fondo-sta-simpatico che aleggia spesso negli scritti diretti ai suoi coetanei meno che quarantenni. Certo i personaggi che ha voluto disegnare sono in cerca della loro strada e provano a essere originali, ma potevano fare di più (Alex ad esempio poteva passare davvero qualche giorno al gabbio…). Mi sono sembrati molto carini gli accenni alle abitudini giovanili dei primi anni 90, i pomeriggi in discoteca, le feste, le gite e l’ambiente scolastico: descrizioni molto godibili, brillanti e spiritose.
Anche se non è un genere che amo troppo (non volevo paragonarlo a Moccia perchè gli farei dispetto, però in alcuni passaggi lo vedrei bene accanto al Brizzi di Jack Frusciante) a mio parere il libro è davvero leggibile, finisce in un attimo e la storia è molto scorrevole, insomma da provare!
Buona lettura e a rileggerci!
La vita è un rotolo di carta igienica
Alberto Battois
Aletti Editore
ISBN 978-88-6498-143-7 – p. 252 – € 14.00








