Per gli appassionati del genere “Cultura”
* L’osceno è sacro * di Dario Fo (Ed. Guanda, pp. 294, euro 20,00). L’osceno, il triviale sono parte del valore lessicale di ogni popolo, ed esiste nella storia un “grande libro dello scurrile poetico”, mai veramente considerato. I suoi autori hanno nomi a volte ignoti, altre volte noti e celebrati: per esempio Shakespeare e Marlowe, che in scena e nella vita si esprimevano usando “parolacce”. L’ebreo di Malta di Marlowe inveiva dando della “testa di fallo” ai suoi persecutori. Nel testo originale Amleto fa allusioni chiare al sesso femminile. Dialogando con Ofelia, sdraiato con lei presso il palco degli attori, chiede: “Potrei distendermi col viso sul boschetto che tieni in grembo… o è già prenotato?”. Al limite dello sconcio le espressioni recitate da Molière nel “Medico per forza” e nel “Don Giovanni”. Per non parlare delle oscenità esibite da Ruzzante, dall’Aretino e da Giulio Cesare Croce nel suo “Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno”. Ma è sorprendente scoprire come uno dei campioni del turpiloquio fosse Leonardo da Vinci, con una famosa tiritera sul fallo recitata in tutte le sue modulazioni. Riallacciandosi a una tradizione tanto illustre, Dario Fo racconta, da un’angolazione originale, le storie grandiose dei miti greci e romani, dell’ “Asino d’Oro” e delle “Mille e una notte”, di Dante Alighieri e dei poeti di Provenza, della tradizione napoletana e di quella giullaresca medievale. E mette a fuoco la sacralità dell’osceno e della buffoneria, da cui la sessualità esce giocosa e vitale, la donna rispettata e il male scongiurato.
Per gli appassionati dei generi “Cultura” e “Biografico”
* Pasolini in salsa piccante * di Marco Belpoliti (Ed. Guanda, pp. 136, euro 12,50). In “Uccellacci e uccellini” il Corvo consigliava a Totò e a Ninetto di mangiarsi i maestri in salsa piccante, in modo da poterli digerire meglio, e di metabolizzare così fino in fondo il loro sapere e la loro forza. Ed è esattamente quello che si propone di fare Marco Belpoliti nel suo saggio. Partendo dal primo processo per atti osceni in luogo pubblico e corruzione di minore del 1949, rileggendo le pagine degli “Scritti corsari” e delle “Lettere luterane”, analizzando i nudi di Pisolini scattati nel 1975 da Dino Pedriali e le foto inedite di Ugo Mulas realizzate sul set di “Teorema”, giungendo fino alla pubblicazione postuma di “Petrolio”, Belpoliti vuole mettere in luce una volta per tutte il costante e reiterato rifiuto della cultura italiana nei confronti dell’omosessualità di Pasolini. Omosessualità che, nella visione dell’autore, è la vera radice della critica alla “mutazione antropologica”; omosessualità taciuta e rimpiazzata da una martirizzazione di Pasolini, messo al centro delle trame occulte degli anni Settanta, quasi fosse un modo per levarsi di dosso un decennale senso di colpa. “Pasolini in salsa piccante” è un vero e proprio atto d’amore: mangiare Pasolini per liberarlo dal limbo dei cattivi pensieri e del falso perdono in cui è stato relegato. Mangiarlo in salsa piccante perché è un maestro. Un grande maestro.
Per tutti
* Una vita da eroe * di Roddy Doyle (Ed. Guanda, trad. di Silvia Piraccini, pp. 416, euro 18,00). Henry Smart torna in Irlanda all’inizio degli anni Cinquanta, dopo un lungo esilio negli Stati Uniti. La guerra d’indipendenza è finita da tempo, e dell’impavido combattente che era stato il braccio destro di Micheal Collins non resta che un’ombra. Solo, affranto, con la memoria a brandelli, Henry è costretto a rimettere ordine nei suoi ricordi da John Ford. Il grande regista – di origine irlandese – ha deciso di ingaggiarlo come co-sceneggiatore di un film sulle sue imprese, e si mette a scavare nella storia della sua vita: dalla misera infanzia al riscatto tra le file dell’IRA, passando per l’incontro casuale con la giovane insegnante che sarebbe diventata la donna della sua vita. Ma le cose non vanno come Henry vorrebbe, le regole di Hollywood sono spietate e lo costringono a edulcorare la violenza della guerra, fino a trasformare la sua storia in un polpettone sentimentale. Esasperato, Henry abbandona la lavorazione del film, trova lavoro come custode di una scuola e si rassegna a una esistenza anonima, almeno fino a quando – grazie a una serie di circostanze fortuite – viene “scoperto” dalla stampa e dai nuovi militanti della Provisional IRA, che vedono in lui un eroe dimenticato da celebrare.
* Preferisco leggere * di Patrizia Traverso (Ed. Tea, pp. 160, euro 12,00). “Preferisco leggere” è un dono, un piccolo gioiello che nasce dall’incontro tra fotografia e scrittura; un omaggio alla lettura e ai lettori, a tutti coloro che amano le parole scritte. È la celebrazione di un rapporto immutabile ed esclusivo, di un equilibrio che da millenni regola il rapporto tra il lettore e il suo testo e che nessuna rivoluzione tecnologica potrà alterare. Patrizia Traverso, intrecciando le sue fotografie con testi filosofici, poetici e letterari dà vita a un volume composto di vere e proprie “fotoparole”, e che sa ispirarci, divertirci e farci sognare, ma soprattutto ricordarci, con le parole di Amos Oz, che “gli uomini vanno e vengono, nascono e muoiono, i libri invece godono di eternità”.
Per gli appassionati del genere “Thriller, Horror, Noir”
* Il ragazzo con gli occhi blu * di Joanne Harris (Ed. Garzanti, trad. di Laura Grandi, pp. 460, euro 18,60). Blu non è più un bambino cattivo. Ora è un uomo di quarant’anni. Vive ancora con la madre in un paese dello Yorkshire dove conduce una vita apparentemente normale. Un’esistenza ordinaria, molto diversa da quella che l’uomo conduce nel mondo virtuale. Sul web Blu ha fondato un blog dedicato a tutte le persone cattive in cui dà sfogo ai suoi desideri più nascosti, confessa pulsioni omicide, racconta la sua infanzia. Pensieri oscuri si agitano nella sua mente di bambino. Un bambino incompreso, dotato di una sensibilità straordinaria, e ossessionato da una terribile fantasia, quella di uccidere sua madre. Ma cosa è vero e cosa non lo è? Qual è il confine tra realtà e mondo virtuale? Forse l’inquietante amica Albertine lo sa. O forse no. Una cosa è certa: Blu non è quello che sembra. Di lui Albertine dice: loquace, affascinante, manipolatore. Ma allora chi è veramente? Non resta che scavare nel vero passato di Blu, un passato oscuro, un passato di rivalità e menzogne, segnato dalla presenza di Emily, bambina prodigio dotata di un dono unico e misterioso, quello di ascoltare i colori della musica.
* Apocalisse Z * di Manel Loureiro (Ed. Nord, trad. di Claudia Marinelli, pp. 416, euro 16,60). Ha trent’anni. È un avvocato. Vive in una cittadina della Galizia, in Spagna. Come tutti, apprende la notizia dalla televisione: in una piccola repubblica del Caucaso, un gruppo di guerriglieri ha preso d’assalto una base militare russa. Un “normale” atto terroristico in una delle zone più turbolente e instabili del pianeta? Così sembra. Ben presto, però, s’insinua il sospetto che sia successo qualcosa di più grave. Qualcosa che non può essere controllato. Un’esplosione atomica? Un virus? Poi, tra lo sconcerto generale, la Russia annuncia la chiusura delle proprie frontiere e, nel giro di pochi giorni, tutti i Paesi dell’Unione Europea fanno lo stesso. Intere città vengono isolate e messe in quarantena. Entra in vigore la legge marziale. Ma è tutto inutile. Ormai niente è più come prima. Non c’è elettricità, manca l’acqua potabile, la benzina è finita, gli scaffali dei negozi sono vuoti. Nessun uomo gira per le strade. Perché chi lo fa non è più un uomo. È diventato uno zombie. Ha trent’anni. È un avvocato. Vive in una piccola città della Galizia, in Spagna. E forse è l’unico sopravvissuto all’Apocalisse Z.
Per gli appassionati del genere “Sentimenti”
* Le parole tra di noi * di Charles Martin (Ed. Corbaccio, trad. di Olivia Crosio, pp. 362, euro 18,60). Quando il piccolo aereo da turismo su cui stanno viaggiando verso Denver cade sulle montagne innevate dello Utah, Ben e Ashley ancora non sanno che le loro vite cambieranno, e per sempre. Ben è un ortopedico di trentanove anni, Ashley una giornalista di trentaquattro. Lui è impaziente di tornare a casa per riappacificarsi con la moglie, con la quale ha litigato, lei è in procinto di sposarsi. Ben, nonostante le costole rotte, grazie alla sua esperienza da trekker riesce a organizzare un riparo e a trovare del cibo, e nel frattempo continua a parlare ininterrottamente con la moglie, incidendo le sue parole in un piccolo registratore che lei gli ha regalato, e rievocando la loro storia d’amore. Ascoltando le sue parole, Ashley inizia a interrogarsi sulla reale natura del suo rapporto col fidanzato, e prende lentamente coscienza della forte attrazione che prova nei confronti di Ben. Tratti in salvo e trasportati all’ospedale, Ben torna dalla moglie, Ashley dal suo fidanzato. Ma la vita non può riprendere come prima, e Ben e Ashley si troveranno a dover compiere scelte inaspettate.
Per gli appassionati del genere “Attualità”
* Apocalisse 2012. Sopravvivere alla catastrofe * di Lawrence E. Joseph (Ed. Corbaccio, trad. di Tullio Cannillo, pp. 274, euro 17,60). In questo volume Lawrence E. Joseph prende in esame le più recenti ricerche scientifiche sull’intensificazione delle esplosioni solari, sull’ampliamento nel buco dell’ozono, sulle calamità naturali; ricerche che ci portano a concludere che il 2012 sarà una data chiave per l’umanità e per il nostro pianeta. L’autore cerca di dare risposta all’interrogativo più urgente che emerge dalla sua analisi: cosa possiamo fare per difenderci e sopravvivere? Dopo una dettagliata analisi su alcuni dei fenomeni che dovremo prepararci ad affrontare, Joseph passa in rassegna alcune delle risposte possibili, che possono essere messe in atto a livello personale, locale, statale e globale per prepararci, resistere e sopravvivere al disastro, e ipotizza un quadro geopolitico del mondo post 2012. Scritto con autorevolezza scientifica e grande abilità narrativa, “Apocalisse 2012. Sopravvivere alla catastrofe” si muove con disinvoltura tra le ultime ricerche della Nasa, gli sciamani siberiani, la grotta dell’Apocalisse di Patos e la National Academy of Sciences, dando vita a una rappresentazione credibile e affascinante sulle sorti della Terra e dell’umanità.
Per gli appassionati del genere “Ragazzi”
* Rosel e la strana famiglia del signor Kreutzberg * di Helga Schneider (Ed. Salani, pp. 192, euro 13,00). È una ragazzina bellissima. Purtroppo. Perché Rosel è figlia unica di madre vedova, nella Germania degli anni Trenta. La mamma lavora dal signor Kreutzberg, un uomo temuto dai dipendenti ma dolce e gentile con Rosel. Secondo la mamma, troppo gentile. Ed è anche un uomo molto potente: quando la donna cerca di allontanarlo dalla figlia, lui usa ogni mezzo pur di continuare a frequentarla, e riesce persino a strapparla alla madre e a farla rinchiudere in un centro statale per l’infanzia abbandonata. Un luogo orribile, dove si pratica l’ “arianizzazione forzata” dei bambini: come Zyta, polacca, portata via ai suoi genitori dalle SS e costretta a chiamarsi con un nome non suo. Rosel, ignara delle manovre del suo “benefattore”, finisce nella famiglia che lui si è costruito in fretta e furia per poterla avere in affidamento. Ma quella che le era sembrata una liberazione, sarà invece per lei la più amara delle scoperte. Helga Schneider, fedele al proprio impegno civile e sociale, torna a rivolgersi ai ragazzi e attraverso la vicenda di Rosel, fa riflettere sugli universali difetti e virtù della natura umana e sull’attualissimo tema dei conflitti nelle famiglie allargate.








