Uscite del 11/11

Per gli appassionati del genere “Cultura”

* Mademoiselle O * di Adam Thirlwell (Ed. Guanda, trad. di Riccardo Cravero, pp. 488, euro 25,00). Mademoiselle O non è un romanzo. Potrebbe essere però il risvolto di un romanzo infinito, che sappia racchiudere in sé tutte le storie del mondo, le storie di ogni tempo e di ogni spazio. E proprio per questo “Mademoiselle O” è un romanzo, fitto di perdite e ricongiungimenti, di sagaci intuizioni e madornali errori, di occasioni colte al volo e di altre mancate per un soffio. Adam Thirlwell raccoglie i destini di Kafka e Hrabal, di Sterne e Hemingway, di Svevo, Chekov e Tolstoj, e li intreccia con quelli dei loro personaggi; racconta di amicizie, dissidi, paure e sfrontatezze, di esilio e di conforto; si interroga sulla traduzione, sulla sua legittimità, sulla sua natura di veicolo di storie e romanzi, sul modo in cui sia proprio la traduzione in quanto tradimento ad alimentarli, renderli vivi e diffonderli; fino a tracciare un atlante tipografico della letteratura, in grado di testimoniare che la storia del romanzo – e dei romanzieri – è una storia di viaggi e fughe misteriose, verso altri luoghi e altre lingue.

Per gli appassionati del genere “Thriller, Horror, Noir”

* L’esecutore * di Lars Kepler (Ed. Longanesi, trad. di A. Bassini, M. Corbetta e B. Fagnoni, pp. 574, euro 18,60). Joona Linna è finlandese, ma vive a Stoccolma ormai da anni, e di quella città conosce ogni angolo. Joona Linna è stato in ogni vicolo, in ogni piazza, in ogni viale, ma non è mai stato in un certo appartamento elegante e lussuoso, da cui proviene una musica struggente e rarefatta, e non ha mai visto il salottino dell’appartamento: spoglio in modo inquietante, nudo, vuoto. Vuoto, se si esclude il corpo. Il corpo fluttua nell’aria, sospeso a pochi centimetri da terra; è sospeso e sembra ondeggiare: come se danzasse al suono del violino che si confonde al ronzare indolente delle mosche. Il collega che ha chiamato Joona sulla scena del crimine aveva ragione: c’è qualcosa di inspiegabile. Ma dopo anni spesi a lavorare come ispettore della squadra omicidi di Stoccolma, Joona Linna sa che le apparenze non sono che il velo dietro cui si nascondono i crimini, e che l’unico vero movente di ogni crimine sono i desideri. Quello che Joona ancora non sa è che anche i desideri più intensi possono realizzarsi, e che la paura può trasformare ogni sogno, per quanto meraviglioso, in un orribile incubo.

* Cerulean Sins * di Laurell K. Hamilton (Ed. Nord, trad. di Alessandro Zabini, pp. 510, euro 19,60). Per Anita Blake la rottura con Richard è una ferita che fatica a rimarginarsi. Anita ha bisogno di una vita sentimentale stabile, ed è proprio questo che la spinge a impegnarsi in una relazione normale. Anche se per una negromante che resuscita i morti “normale” significa frequentare Micah, un leopardo mannaro, senza rinunciare alla tentazione irresistibile di Jean-Claude, il Master della Città, e di Asher, suo bellissimo e seducente luogotenente. Ma un equilibrio del genere è fragile, e si spezza al primo imprevisto. Così, quando dall’Europa arriva – inattesa – Musette, rappresentante del Consiglio dei Vampiri, Jean-Claude e Anita si trovano risucchiati in un vortice di intrighi e lotte per il potere, lotte che culminano con una serie di efferati omicidi. Anita sa che le uccisioni sono opera di una creatura della notte, e i sospetti cadono immediatamente su Musette. Ma deve agire con la massima cautela, per non mettere in pericolo la sua vita e quella dei suoi amanti. Perché le sue indagini hanno risvegliato l’interesse della Madre di Tutte le Tenebre, l’oscuro essere che ha generato le stirpi dei licantropi e dei vampiri.

Per gli appassionati del genere “Fantasy e Fantascienza”

* Il principe e il peccato * di Jacqueline Carey (Ed. Nord, trad. di Gianluigi Zuddas, pp. 408, euro 18,00). Miracolosamente sopravvissuto all’assedio della città di Lucca, Imriel de La Courcel, figlio dell’invisibile traditrice Melisande e terzo in linea di successione al trono di Terre d’Ange, decide di tornare a casa per affrontare i suoi doveri. Imriel infatti è il promesso sposo di Dorelei, principessa di Alba. Le cose però, non vanno lisce come dovrebbero. Non appena arrivato a corte, Imriel si innamora perdutamente di Sidonie, figlia dei due reggenti di Terre d’Ange e legittima erede alla guida del regno. I due iniziano una relazione clandestina, e per la prima volta in vita sua Imriel sa di essere felice. Ma la felicità non potrà durare a lungo e Imriel sarà costretto a compiere una scelta: rispettare gli impegni presi e sposare Dorolei, o mettere da parte ogni prudenza e ascoltare il suo amore per Sidonie?

Per gli appassionati del genere “Azione”

* Plotone Sette * di Andy McNab (Ed. Longanesi, trad. di Isabella Ragazzi e Stefano Tettamanti pp. 432, euro 19,60). Per Andy McNab i ragazzi del Plotone Sette, gli Ice Cream Boys, sono molto di più di semplici compagni d’armi. La storia del Plotone Sette è la sua storia, e la vita di ognuno di loro è la sua vita. Ma quando nel maggio 1998 McNab inaugura finalmente la sua nuova casa e li invita per festeggiare, la gioia di ritrovarsi è guastata da una tragedia. Thomas Shanks, vera e propria leggenda del reggimento, è finito in carcere per omicidio. Soltanto qualche anno prima la stessa sorte era toccata a Nish Bruce, il più giovane, colto e scanzonato del gruppo, che in un raptus di follia aveva aggredito e ucciso la fidanzata. Ma che cosa ha spinto Tommy, Nish e tanti altri come loro a spingersi oltre, a portare rabbia e violenza nelle loro vite private? Andy sa che le risposte vanno cercate nelle guerre di cui lui e i suoi compagni sono stati protagonisti, nella fitta rete di rapporti che li unisce, al di là del senso del dovere e della lealtà, fino a scoprire sotto la superficie rabbia, rancori, sensi di colpa.

Per gli appassionati del genere “Narrativa al femminile”

* Oltre la pelle * di Rosita Celentano (Ed. Salani, pp. 156, euro 13,00). Sam è una donna realizzata. Ha quarantaquattro anni, una galleria d’arte, una vita sociale ricca e piena. Le manca soltanto l’amore, ma è certa che prima o poi qualcuno la prenderà per mano. Per il momento, gli uomini sono solamente un breve lampo nel cielo sereno dell’amicizia. Una sera, dalla radio accesa, una voce sembra rivolgersi proprio a lei. Le parla di musica e di bellezza, le apre le porte di un mondo fino a quel momento quasi sconosciuto. Sam ascolta, sempre più attratta da quelle sfumature sonore così calde e avvolgenti. Ma ci si può innamorare di una voce? Sam è decisa a scoprirlo. Esce allo scoperto, dalla quieta riservatezza in cui vive. Contatta la Voce, che da quel momento in poi parla davvero soltanto con lei. Il dialogo cresce, la confidenza aumenta fino a trasformarsi in passione: un rapporto vissuto senza mai vedere l’altro, scoprendolo attraverso le parole, i profumi, il gusto e le carezze, in un universo di sensazioni che va dritto all’anima, oltre la superficie, oltre la pelle. Un amore cieco, assoluto, che minaccia di inghiottire ogni certezza, e che rischia di svanire al primo sorgere del sole.

Per gli appassionati dei generi “Avventura” e “Viaggio”

* Scheggia * di Roberto Parodi (Ed. Tea, pp. 330, euro 12,00). Scheggia, Accio e Ragno, si ritrovano al funerale di un loro caro amico, Fedro, morto in Africa, da solo, in moto, in seguito a uno strano incidente. La moto, e nello specifico la Harley Davidson, era quello che aveva cementato l’amicizia del quartetto, in tanti anni di viaggi, prima che ognuno prendesse strade diverse, e meno spensierate. Ma lì, davanti alla bara di Fedro, nasce l’idea di partire di nuovo, insieme e senza esitazioni, lasciandosi tutto alle spalle per portare le ceneri dell’amico nel luogo che amava di più, nel cuore del Sahara algerino. Ne nasce un viaggio eccezionale, fitto di ricordi, di storie, di incontri e scontri, di amori, di avventure e disavventure. Un viaggio che cambierà i tre amici e in fondo al quale la moto, l’Harley, così inadatta ad attraversare il deserto, diventa simbolo di una libertà riconquistata e del desiderio di sognare ancora, anche quando sembra irragionevole.

Per gli appassionati dei generi “Avventura” e “Storie vere”

* Eiger. Trionfi e tragedie 1932 – 1938 * di Rainer Rettner (Ed. Corbaccio, trad. di Valeria Montagna, pp. 288, euro 26,90). Per tutti gli anni Trenta del Novecento la conquista della parete nord dell’Eiger ha costituito una delle imprese più tormentate, avvincenti e tragiche della storia dell’alpinismo. Segnata da accesi dibattiti sul significato profondo o sull’insensatezza dello sport alpino, da implicazioni politiche e sentimenti nazionali, da terribili tragedie e complicati interventi di soccorso, la parete nord dell’Eiger era considerata era l’ultimo e irrisolto problema delle Alpi Occidentali. Nel 1932 una spedizione elvetica aveva aperto una via elegante sulla parete nord-est, ma per gli arrampicatori più estremi dell’epoca (tedeschi, austriaci e italiani) la via nord non poteva essere ancora considerata domata. A partire dal 1934 gli alpinisti di punta iniziarono a sfidare la nord vera e propria, sprezzanti del pericolo, ma soltanto nel 1938 – dopo insuccessi e drammi – la via nord venne finalmente conquistata. Questo libro racconta – attraverso testi, articoli, testimonianze, foto – l’epopea della nord dell’Eiger dai primi tentativi fino alla sua “conquista”.

Per gli appassionati del genere “Attualità”

* Io ti fotto * di Marco Morello e Carlo Tecce (Ed. Ponte alle Grazie, pp. 224, euro 14,00). In Italia, fottere l’altro – una parola più tenue non renderebbe l’idea – è un vizio che è quasi un vanto. “Io ti fotto” è una legge: di più, un comandamento. Convinti di questo, due giovani e brillanti giornalisti hanno esplorato ogni angolo d’Italia alla ricerca dei mille versanti del fottere, dai più quotidiani e apparentemente veniali ai più imprevisti e diabolici: dai meccanici e i tassisti pronti a fregare il prossimo cliente fino ai professionisti del raggiro, abili a evadere il fisco e poi a passare per moralisti, lenti a dichiarare bancarotta, lesti a scappare. E ancora: i mutui e le carte di credito patacca, le vacanze-estorsione, il fottere in rete, la carità truffaldina di Onlus inesistenti o sprecone. Per finire con il “fottere pubblico”: gli appalti, le consulenze, gli espedienti micro e macro per svuotare le casse dell’Italia. “Io ti fotto” è un libro spassoso, scritto con una verve rara nei libri d’inchiesta, ma al contempo un reportage impietoso e allarmante sull’Italia di oggi: se si continua a fottere perché “tanto in Italia tutti fottono”, il Paese ha i giorni contati.

cinzia
Mamma, lavoratrice full time, 45 anni, una figlia di 14 e la passione per la lettura ...

4 COMMENTS

    • hihihi….che quando mi è arrivata la mail da Infinite Storie ho detto: uh madonnina, Lars Kepler noooo (che poi è il famoso secondo libro della trilogia, si? il detective sempre lui è). 😀

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