Dalla parte dei bambini. La rivoluzione di Maria Montessori, Daniela Palumbo

    Non mi era mai piaciuto piangere, avevo sempre creduto che fosse inutile sprecare tante energie, ma mi sbagliavo. Piangere moltiplica le energie, aiuta a pensare lucidamente, lava lo spirito. E quando finisci di piangere, hai la segreta speranza di dover ricominciare a vivere.

    Io non conosco il metodo Montessori, ne ho sentito parlare qui e là, ma senza mai approfondire.
    Ero in biblioteca per Sara, ho visto questo libro, rosa confetto, sembrava chiamare proprio me e l’ho preso. Eh si, mi sono data alla lettura di un libro per bambini dai 9 anni…

    Non parla del metodo Montessori in sé, anche se è presente, ovviamente, pur non venendo spiegato, ma parla della vita di Maria.

    Maria è una ragazza dolce e caparbia, decisa, pronta a lottare, attenta alla gente, insofferente verso le giustizie. Nata in un’epoca in cui il posto delle donne era in cucina e basta, in cui l’apparenza era tutto, non esita a ribellarsi ma con pacatezza e dolcezza.

    Maria ha deciso di diventare medico, osteggiata da tutti, padre, professori, compagni, ce l’ha fatta e meglio degli altri, mettendoci tutto l’impegno possibile. Poi ha conosciuto la situazione dei bambini con ritardo mentale, lieve e grave, e ha trovato la sua strada.

    Per quella strada ha messo da parte la medicina, ha sacrificato anche il suo essere madre, senza cercando giustificazioni ma mantenendo quella sincerità che la rende coraggiosa e forte, ma umana, pronta a pagare il prezzo delle sue scelte e dei suoi errori senza scuse ma senza abbassare la testa. Pinagendo, lottando, creando un’opera mondiale, parlando con uno psicologo dopo la morte dei genitori. Una donna normalissima insomma, che con tanto coraggio è riuscita a fare della sua vita un romanzo appassionante.

    Bello, coinvolgente, scritto benissimo. Spero di rileggerlo a Sara quando sarà più grande.

    DALLA PARTE DEI BAMBINI. LA RIVOLUZIONE DI MARIA MONTESSORI
    Daniela Palumbo
    EL  (collana Sirene), 2004, 128 p., €. 12,00

    5 COMMENTS

    1. Maria è stata una rivoluzionaria, e come tante grandi menti, ha avuto più seguito all’estero che in Italia: nemo profeta in patria!
      Grazie Daniela!

    2. Elisa, non è significativa del libro, ma mi ha colpita tanto. E poi c’è una parte in cui parla di lei, dopo la morte dei suoi genitori, che è altrettanto semplice ma per niente scontata. Dice che un bambino è quello che tiene la mano del papà pensando che non gliela lascerà mai. E che perdere i genitori è qualcosa che ti porta a ricalcolare tutto. Ma scritto da lei ha un altro effetto.

      Lucia, ovviamente ora mi sono data alla lettura dei suoi libri! 😉

    3. Anch’io conosco poco o niente della Montessori… questo libro potrebbe essere l’occasione di conoscerla meglio!
      E in effetti quella frase fa riflettere… 🙂

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