Cuore, Edmondo De Amicis

OTTOBRE, IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA
17,lunedì 

Oggi primo giorno di scuola. Passarono come un sogno quei tre mesi di vacanza in campagna! Mia madre mi condusse questa mattina alla sezione Baretti a farmi iscrivere per la terza elementare: io pensavo alla campagna, e andavo di mala voglia. Tutte le strade brulicavano di ragazzi; le due botteghe di libraio erano affollate di padri e di madri che compravano zaini, cartelle e quaderni, e davanti alla scuola s’accalcava tanta gente, che il  bidello  e la guardia civica  duravan fatica a tenere sgombra la porta. Vicino alla porta, mi sentii toccare una spalla; era il mio maestro di seconda, sempre allegro, coi suoi capelli rossi arruffati, che mi disse : “Dunque, Enrico, siamo separati per sempre?”.

Questo mese ho scelto questo capolavoro della letteratura per ragazzi come consiglio di lettura per un libro in famiglia. Nonostante siano passati cent’anni dalla pubblicazione, continua ad essere un classico dei buoni sentimenti e io ogni volto che lo rileggo non posso che  commuovermi.

E’ il diario di Enrico, bambino torinese del secolo scorso, che ci racconta le varie tappe del suo anno scolastico ricco di eventi, vicende e momenti felici e tristi. Tutto ambientato in un’epoca quella umbertina, che vede l’Italia avvicinarsi sempre più all’unità culturale e morale.  Vuole insegnarci l’amore per la patria, il rispetto per i genitoi, il sacrificio, l’eroismo, la carità.

Un romanzo che ho amato molto da piccola e che ho riletto volentieri con i miei figli.

CUORE
Edmondo De Amicis
Prima edizione : 1886

Classe 1972, mamma di due adolescenti, moglie, assistente personale del direttore di una casa editrice, segretaria di una scuola di musica, amante dei libri e della musica.