
Da Piazza di Ponte a campo di Fiori, padron Gregorio Ferramonti godeva la notorietà e la considerazione di un uomo, che si ritiene quasi milionario.
La recensione di L’eredità Ferramonti, Gaetano Carlo Chelli
Nella Roma umbertina la famiglia Ferramonti è molto conosciuta. Il padre Gregorio è diventato ricco grazie al suo forno e ai numerosi investimenti che gli hanno garantito terreni, una bella casa e moltissimi soldi in banca.
Purtroppo se la situazione economica è florida e stabile non si può dire lo stesso di quella familiare. Infatti i tre figli dell’uomo sono stati cacciati. Pippo e Teta hanno sposato persone non approvate dal patriarca e Mario ha una condotta che lo rende famoso nei salotti della città ma che lo rende inopportuno per il padre.
Irene, moglie di Pippo, è una donna affascinante e molto bella e capace di guidare il rozzo marito nella scalata della società romana. Grazie a lei, Pippo inizia a frequentare famiglie note e benestanti e ad arricchirsi. La donna in realtà è un’arrivista e abile manipolatrice priva di morale. Diventa prima amante del cognato e poi irretisce il suocero che la lascia erede della parte più sostanziosa delle sue fortune.
La mia opinione su L’eredità Ferramonti, Gaetano Carlo Chelli
Pubblicato nel 1883 il libro di Gaetano Carlo Chelli, definito da Pasolini “dopo Verga e prima di Svevo, il più grande narratore italiano dell’Ottocento”, è un dramma borghese che mette a nudo i giochi di potere, la connessione tra finanza e salotti e gli scheletri nell’armadio delle famiglie.
Il romanzo è appassionante e intrigante grazie al personaggio di Irene che si svela lentamente e che tiene sempre il lettore, così come gli altri personaggi, sempre sul filo del rasoio. Irene fagocita chiunque le si pari davanti, è affamata di tutto: amore, denaro, benessere e Toni Iermano nell’interessante Introduzione la paragona alla lupa di Verga.
Sullo sfondo della vicenda si muove la Roma delle banche e degli investimenti, ad esempio il fallimento della banca dell’Agro Romano che tanta preoccupazione dà alla famiglia Barbati, ma anche quella dei salotti e dei favori scambiati sussurrando in disparte.
È un romanzo molto bello e ricco di sfumature e che a distanza di un secolo e mezzo racconta una storia che potrebbe accadere domani dimostrando quanto i moti più oscuri e viziosi dell’animo umano siano sempre i medesimi in qualunque tempo.
Buona lettura.
L’eredità Ferramonti
Gaetano Carlo Chelli
Elliot, 2014, p. 250, €. 18,50








