Narrativa Straniera
*Io confesso* di John Grisham, p. 440, €. 20,00 – Quando in una fredda mattina d’inverno uno sconosciuto si presenta nella sua parrocchia e chiede insistentemente di vederlo, il reverendo Keith Schroeder non può immaginare che quell’incontro cambierà la sua vita per sempre. L’uomo si chiama Travis Boyette, ha subito varie condanne per reati sessuali, è in libertà vigilata e sostiene di custodire da molti anni un terribile segreto che è deciso a confessare. Perché proprio adesso? Dice di avere un tumore incurabile al cervello e di volersi liberare dal peso che grava sulla sua coscienza. Con la sua testimonianza potrebbe scagionare Donté Drumm, un giovane di colore condannato a morte in una piccola città del Texas per l’omicidio di una ragazza bianca il cui corpo non è mai stato ritrovato. Donté si è sempre proclamato innocente, la sua famiglia e Robbie Flak, il suo avvocato, noto per l’impegno sociale e il carattere bellicoso, si sono battuti per nove anni con ogni mezzo per dimostrarlo; il caso ha suscitato un enorme scalpore, ma finora tutto è stato inutile. Boyette afferma di sapere chi è il vero assassino, ma non ha intenzione di rivelarlo a nessuno se non al reverendo Schroeder. Mancano quattro giorni all’esecuzione. Basteranno per salvare Donté, o almeno per una sospensione della condanna? Come può un pregiudicato convincere avvocati, giudici e politici che stanno giustiziando l’uomo sbagliato? In una spasmodica corsa contro il tempo, il reverendo l’avvocato faranno di tutto per ottenere un rinvio. Ma, come spesso accade la verità, se clamorosa, sembra avere vita più difficile della menzogna.
Saggistica
*L’impero di Hitler* di Mark Mazower, p. 536, €. 25,00 – Il grande interesse che l’Olocausto ha suscitato tra gli storici e il pubblico dei lettori ha purtroppo fatto sì che venisse trascurato il più ampio contesto in cui quella immane tragedia è avvenuta. Come ci ricorda Mark Mazower in L’Impero di Hitler, lo sterminio degli ebrei fu preceduto e accompagnato da una precisa politica di potenza tedesca, volta alla costruzione della Grande Germania. I primi passi furono l’annessione dell’Austria, dei Sudeti e della Polonia occidentale e lo spostamento di coloni tedeschi per “germanizzare” i territori orientali. Nell’estate del 1941 le truppe tedesche detenevano il controllo della maggior parte dell’Europa. Solo il Regno Unito, la Svezia, la Spagna e la Svizzera evitarono l’occupazione. In questa nuova grande Germania, la burocrazia hitleriana arrivò a mettere a punto una serie molto varia di soluzioni politiche e amministrative: se Serbia e Belgio subirono una vera e propria occupazione militare, in Danimarca rimase attivo il precedente sistema parlamentare, mentre in Slovenia e Croazia vennero creati dei regimi satellite. Ma oltre che nell’amministrazione degli stati occupati, i Tedeschi influirono anche nella vita quotidiana dei popoli. Venne attuato un controllo claustrofobico della vita privata e la relazione con gli occupanti rimase difficile e pericolosa, ma spesso poteva risultare molto vantaggiosa. Come chiaramente mette in mostra Mazower, seppure per un periodo piuttosto breve, si creò una vera e propria “Europa di Hitler”, del tutto germano-centrica, in cui terrore e miseria furono all’ordine del giorno.
Varia
*Impero* di Alberto Angela, p. 300, €. 18,00 – Il viaggio alla riscoperta dell’Impero inizia in Inghilterra. Anzi in Britannia, come si chiamava al tempo degli antichi romani. Il cicerone, come si dice in questi casi, “d’eccezione” è Alberto Angela, autore di Una giornata nell’antica Roma che ha conquistato centinaia di migliaia di lettori in Italia e nel mondo, riportando la storia in vetta alle classifiche dei bestseller. Per ogni tappa Angela trova e rivela una storia, una curiosità, un pezzo di vita quotidiana pronto a sorprenderci tanto è straordinario eppure simile a noi. Ogni particolare citato è documentato da studi e ritrovamenti, ma il fascino della storia è all’altezza dei romanzi più riusciti. Dopo il successo enorme del suo primo libro, Alberto Angela esce dal’Urbe e ci racconta, alla sua maniera, con un’efficacia che è diventata un marchio di fabbrica, come si viveva nel resto d’Italia, d’Europa e del Mediterraneo, quando Roma era caput mundi.
*Marilyn* di Alfonso Signorini, p. 252, €. 18,50 – Questo libro ha due protagonisti: Marilyn Monroe e l’amore.
Da una parte l’amore negato dell’infanzia fatta di violenze e solitudini e segnata dalla pazzia e dalla morte della madre che la costrinse a vivere i primi anni della sua vita fra orfanotrofi e famiglie adottive e che la spinse a sposarsi a solo sedici anni per uscire dall’incubo.
Dall’altra l’amore per grandi uomini. Il libro ripercorre con il ritmo appassionate del romanzo tutti i grandi amori di Marilyn: Joe Di Maggio e la sua gelosia infernale, Arthur Miller che la introdusse negli ambienti intellettuali, John Fitzgerald Kennedy e il famoso Happy Birthday, Mister President! entrato nella leggenda. Ci sono anche gli amori di passaggio quelli con Yves Montand, Tony Curtis e Marlon Brando.
Alla fine ci sono alcol, droghe e psicofarmaci. E poi quella morte drammatica, ancora misteriosa, comunque epica, che suggella la sua leggenda.








