The Hobbit, J.R.R. Tolkien

« Questa è la storia di come un Baggins ebbe un’avventura e si trovò a fare e dire cose del tutto imprevedibili »
(JRR Tolkien, Lo Hobbit)

La trama

Bilbo Baggins sta tranquillamente fumando la sua erba pipa sull’uscio di casa quando arriva Gandalf che gli propone di prendere parte ad un’ avventura.
Il nostro eroe, da bravo Hobbit, dapprima tentenna, perchè la sua è una vita tranquilla. Poi, però, decide infine di accettare e prende parte all’avventura nel ruolo di “scassinatore” e l’indomani esce di casa a scavezzacollo con solo un fazzoletto verso l’ignoto e con l’amara prospettiva di non fare più ritorno nella sua comoda casa essendo l’avventura irta di pericoli: durante il cammino infatti incappano in alcuni Vagabondi che li catturano ma da cui riescono a sfuggire con l’aiuto di Gandalf che sarà loro di grande aiuto nel corso delle successive avventure.

Il nostro Hobbit vedrà molti luoghi e conoscerà molte persone durante il suo lungo e strambo viaggio, tra le quali la creatura Gollum al quale riesce a sottrarre un magico anello che rende invisibili.

Dopo questa incredibile avventura oltre a perdere i mobili aveva perso anche la rispettabilità, tutti lo consideravano alquanto strano e un tipo poco raccomandabile. Tuttavia gli facevano spesso visita i suoi amici, elfi e nani, ed iniziò anche a scrivere un libro: Andata e Ritorno, le Vacanze di uno Hobbit.

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Il mio approccio con The Hobbit (perchè, oramai è chiaro, io se posso leggo in inglese) è stato quello di qualcuno che si appresta a rivedere, dopo tanto tempo, un caro amico.

Perchè la trilogia del Signore degli Anelli è stata mia compagna di viaggio per molti anni, letta (e riletta) con immenso piacere.
E sfogliare le pagine di un’avventura ambientata prima della Compagnia dell’Anello, prima di Frodo, Legolas, Aragorn e Gandalf  fa uno strano effetto. Ma è un effetto tutto positivo.

Perchè quando Bilbo incontra Gollum e gli toglie l’anello tu già pensi che da quel gesto, Tolkien poi ha costruito un libro che è diventato una leggenda.
Ovviamente è una lettura che va presa per quello che è: una simpatica storia, a metà strada tra la favola e il fantasy, per passare qualche ora in allegria.

Lo Hobbit o la riconquista del tesoro
Autore: J.R.R. Tolkien
Adelphi, 1989, 342 pag.

40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

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