Uscite del 27/01

Per gli appassionati del genere “Cultura”

* La stella del mattino * di André Schwarz-Bart (Ed. Guanda, trad. di Silvia Sichel, pp. 252, euro 17,50). Le ricerche d’archivio di una giovane storica ci catapultano, all’inizio del romanzo, in un piccolo borgo ebreo nella Polonia ottocentesca, Podhoretz, dove Haim Yaacov, ciabattino e violinista, riceve la visita del profeta Elia e diventa rabbino della comunità, osannato da tutti e in grado con il suono del suo violino di guarire gli animi e i malati. Un secolo dopo, i nazisti invadono il paese e solamente uno dei discendenti del famoso rabbino violinista riesce a salvarsi, rifugiandosi nel ghetto di Varsavia, dove però viene catturato e deportato ad Auschwitz. Quello che si salva dall’orrore anni dopo è un uomo distrutto, uno scrittore apolide, incapace di superare l’angoscia del sopravvissuto, fino all’incontro con una donna che con il suo amore lo riporterà alla vita. Intensa saga familiare, venata di sense of humour e narrata nei toni poetici, lievi e surreali di un racconto chassidico, “La stella del mattino” è anche un canto funebre per chi non l’ha avuto, fucilato sul ciglio di una fossa comune, ucciso dal tifo o asfissiato nelle camere a gas.

Per tutti

* L’allieva * di Alessia Gazzola (Ed. Longanesi, pp. 378, euro 18,60). Alice Allevi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po’ distratta, spesso sbadata. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. Anche se l’istituto in cui lo svolge è un vero e proprio santuario delle umiliazioni. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere. Alice resiste a tutto, incoraggiata dall’affetto delle amiche, dalla carica vitale della sua coinquilina giapponese, Yukino, e dal rapporto di stima, spesso non ricambiata, che la lega a Claudio, suo collega e superiore (e forse qualcosa in più). Fino all’omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano. Ma non questa volta. Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, la testa circondata da un’aureola di sangue, capisce che quello non sarà un caso come gli altri. Perché stavolta conosce la vittima.

* Un uomo migliore * di Anita Nair (Ed. Guanda, trad. di Francesca Diano, pp. 396, euro 17,50). Non si è mai soli a Kaikurussi, piccolo villaggio del Kerala. C’è sempre un vicino che dispensa consigli, che vuole sapere, che ficca il naso nella vita degli altri, pronto a giudicare e a commentare quello che ha scoperto. Una rete di chiacchiere che potrebbero portare anche il migliore degli uomini a comportarsi male. Ma esiste un uomo migliore di altri a Kaikurussi? È forse Mukundan che, pensionato, torna al paese dei genitori e si trova a combattere con i fantasmi del passato e con gli incubi del presente? O magari è Bhasi il pittore, laureato con il massimo dei voti, ma rassegnato a passare il resto della vita appollaiato su una scala di bambù a dipingere pareti? Di sicuro non è Achuthan, il padre tiranno di Mukundan, che il figlio, nonostante non sia più un ragazzo e abbia una sua vita, ancora teme; né il ricchissimo Ramakrishnan, intenzionato, nonostante i moltissimi soldi vinti alla lotteria, ad arricchirsi ancora di più. Toccherà a Mukundan scoprirlo sulla propria pelle, imparando per la prima volta nella vita ad avere fiducia in se stesso, a non lasciarsi condizionare dal giudizio di nessuno, ad aprirsi alle emozioni curandosi soltanto di chi gli è veramente vicino.

* Filosofia per dame * di Maurizio Ferraris (Ed. Guanda, pp. 208, euro 13,00). Di dizionari filosofici ne sono stati scritti tanti, ma il più delle volte trattano di questioni come Dio, la sostanza, il destino, la libertà, e qualche volta persino con un tono oracolare, o quantomeno professorale. Invece, in questa “filosofia per dame” – che significa, illuministicamente, “filosofia per tutti”, non soltanto per chierici o addetti ai lavori -, si tratta anche di temi non canonicamente metafisici, come il lasciarsi, lo stress, il marito pantofolaio, i corteggiatori forse molesti, le vacanze e i suoceri, fino alle più moderne e postmoderne gaffes sul web o amicizie di Facebook. Temi classicissimi, in realtà, e spesso importanti, gravi quando non addirittura funesti, ma classicamente reputati poco filosofici, e ai quali questo dizionario cerca di dare risposte il più possibile pratiche e attuabili, sfatando il mito secondo cui la filosofia dovrebbe soprattutto porre domande. L’ordine delle voci è ovviamente alfabetico, ma si gioca con i rimandi, che creano nessi psicoanalitici e spiazzamenti liberatori. Il vantaggio, in veste di filosofi, è che nel dare risposte “non si è costretti a essere ottimisti o confortanti. Al massimo si possono suggerire piccoli stratagemmi, giacché, come scriveva Gracián, la vita è milizia contro la malizia umana”. E se poi la milizia non dovesse aver la meglio sulla malizia, resterebbe pur sempre l’estrema risorsa di Scarlett O’Hara: dirsi che domani è un altro giorno, e prenderla con filosofia.

* Sul bacio, il solletico e la noia * di Adam Phillips (Ed. Ponte alle Grazie, trad. di Marcello Monaldi, pp. 182, euro 15,00). Raccontare storie e dissertare di argomenti psicoanalitici potrebbero sembrare attività distanti, forse inconciliabili. I libri di Adam Phillips dimostrano proprio il contrario: le teorie dei grandi analisti del passato si possono spiegare con i racconti dei pazienti e degli psichiatri, con le vicende dei personaggi che popolano le nostre nevrosi e che cerchiamo di ricostruire sul proverbiale lettino. Nei saggi raccolti in questo libro lo psicoanalista britannico affronta temi “seri”, come la solitudine e la preoccupazione, e altri che, pur apparentemente “frivoli”, non andrebbero per questo trascurati: altrettanti segnali del profondo, il solletico, la compostezza, la noia, il bacio vengono scandagliati da Phillips aggirando l’idea che l’analista abbia a che fare unicamente con i “pazienti”.

Per gli appassionati del genere “Thriller, Horror, Noir”

* L’inverno del giustiziere * di Sam Bourne (Ed. Longanesi, trad. di Michele Lasvet, pp. 432, euro 19,60). È una mattina di pioggia e il quartier generale dell’ONU a New York si appresta a vivere una giornata intensa. I principali capi di Stato del mondo sono arrivati accompagnati da un impressionante dispiegamento delle forze di sicurezza. Forse per questo l’allarme viene preso subito sul serio: c’è un uomo sospetto che si sta avvicinando all’ingresso principale. I servizi segreti ritengono che possa essere un terrorista. Un kamikaze. Forse per questo basta che l’uomo faccia un gesto sospetto perché le guardie aprano il fuoco uccidendolo. Solamente esaminando il cadavere le forze di sicurezza si rendono conto del tragico errore commesso. Non hanno ucciso un terrorista, ma un innocuo anziano inglese di origini lituane, di nome Gerald Merton. Per nascondere l’accaduto prima che diventi uno scandalo internazionale, l’ONU si rivolge a un suo ex dipendente: Tom Byrne è un avvocato senza scrupoli, innamorato soltanto del proprio conto in banca. Dovrebbe essere tutto semplice, veloce e soprattutto redditizio per lui. Non è così.

* Il segreto del Grace College * di Krystyna Kuhn (Ed. Nord, trad. di Roberta Zuppet, pp. 304, euro 16,00). Un party di benvenuto in riva al Lake Mirror: così vengono accolte le matricole dal Grace College, una prestigiosa università riservata ai migliori studenti del Paese. Ma la festa rischia di trasformarsi in tragedia quando Robert Frost, uno tra gli alunni più brillanti del primo anno, si getta all’improvviso nelle gelide acque del lago e, una volta tratto in salvo, racconta di aver visto una ragazza dai capelli blu tuffarsi da uno scoglio senza più riemergere. Nessuno però ha notato niente, e Robert diventa subito lo zimbello del campus. Soltanto sua sorella Julia gli crede e decide d’indagare, anche perché fin dal loro arrivo in quel luogo inaccessibile, annidato in una sperduta valle delle Montagne Rocciose, lei ha percepito un’atmosfera ostile e minacciosa. E soprattutto perché una ragazza è davvero scomparsa. Si tratta di Angela, la caporedattrice del giornale universitario, che tuttavia è su una sedia a rotelle e di certo non ha i capelli blu. Sebbene Julia sembri determinata a dimostrare che il fratello non è né pazzo né bugiardo, in realtà il suo scopo è ben diverso: deve evitare che lei e Robert attirino troppo l’attenzione, altrimenti qualcuno potrebbe scavare nel loro passato e scoprire il terribile segreto che li ha costretti ad abbandonare tutto ciò che avevano di più caro.

* Intrigo a Highbury * di Carrie Bebris (Ed. Tea, trad. di Alessandro Zabini, pp. 320, euro 12,00). Lungo una strada buia nei pressi del villaggio di Highbury, la carrozza su cui viaggiano Mr. e Mrs. Darcy viene fermata da una damigella ferita. E da gentiluomo qual è, Darcy si ferma per soccorrerla, non sospettando che quei boschi sono infestati dagli zingari e che quell’imprudenza li metterà in serio pericolo. Nel frattempo, a Highbury, nel corso di una sontuosa festa organizzata dal ministro della parrocchia Mr. Knightley e dalla moglie Emma, in onore di una coppia di novelli sposi, Edgar Churchill, zio dello sposo, si sente male, e poco dopo muore, ucciso da un veleno. Due eventi apparentemente indipendenti l’uno dall’altro, tuttavia sospetti. Tanto più che un altro decesso inspiegabile aveva recentemente colpito la famiglia Churchill. Così, quando diventa chiaro che l’assalto degli zingari e la morte di Mr. Churchill sono correlati, e altre minacce si addensano sulla gente del villaggio, Darcy e Mr. Knightley decidono di unire le forze e indagare sui due crimini. Ma il tempo stringe, perché l’assassino sta per colpire di nuovo.

Per gli appassionati del genere “Storico”

* La schiava di Granada * di Agustín Sánchez Vidal (Ed. Nord, trad. di Patrizia Spinato e Giorgia di Tolle, pp. 392, euro 19,60). Spagna, 1587. Nella sua lunga carriera d’inquisitore, Lope de Mendoza ha condannato peccatori di ogni genere, eppure mai aveva affrontato un simile enigma: chi è la persona che ha davanti? Chi è in realtà Céspedes? Secondo alcuni, il suo nome è Elena ed è la figlia illegittima di una schiava nera. Dopo un’infanzia segnata dalla povertà e dalla violenza, è stata costretta a sposare un uomo brutale da cui ha avuto un figlio. Quindi ha deciso di abbandonare la famiglia e ha cominciato a peregrinare di città in città, trovando lavoro come sarta o domestica. Ma, d’un tratto, di lei si sono perse le tracce. Secondo altri, il suo nome è Eleno ed è un uomo affascinante e dal passato oscuro. Distintosi durante la rivolta delle Alpujarras, l’ultimo atto della conquista cattolica del regno di Granada, ha vissuto a Madrid, è stato apprendista di un cerusico, ha esercitato la professione di chirurgo ambulante e ha conosciuto María del Caño, che poi è diventata sua moglie. Ed è proprio a causa di María che è stato imprigionato dalla Santa Inquisizione. Chi è dunque Céspedes? Una donna o un uomo? Un’umile schiava o un illustre chirurgo? E, soprattutto, è innocente o colpevole? Basato su una storia realmente accaduta e ambientato in una Spagna dilaniata dalle guerre di religione, questo romanzo ripercorre le incredibili vicende di un individuo che ha sfidato una società ostile e bigotta pur di affermare il proprio diritto alla felicità.

Per gli appassionati del genere “Sentimenti”

* La figlia segreta * di Shilpi Somaya Gowda (Ed. Corbaccio, trad. di Lucia Corradini Caspani, pp. 314, euro 18,60). Alla vigilia della stagione dei monsoni, in un remoto villaggio indiano Kavita dà alla luce una bambina. Ma in una società che considera le femmine soltanto un problema, l’unico modo per salvarle la vita è quello di affidarla a un orfanotrofio. Una decisione che graverà sul rapporto di Kavita con il marito per il resto dei loro giorni, nonostante l’arrivo di un figlio maschio di lì a poco. Agli antipodi, Somer, una pediatra americana, decide di adottare un figlio dopo essersi arresa all’idea che non potrà averne di propri. Quando lei e il marito, il medico di origine indiana Krishnan, vedono la foto di Asha, una bambina dagli occhi dorati che proviene dall’orfanotrofio di Mumbai, pensano che l’amore che proveranno per lei supererà ogni ostacolo. Un romanzo d’esordio che esplora i sentimenti legati alla maternità, alla perdita, e all’identità culturale attraverso la storia di due famiglie, una indiana e l’altra americana, e attraverso la vita di una ragazza che le unisce indissolubilmente.

Per gli appassionati del genere “Fantasy e Fantascienza”

* Il grimorio di Venezia * di Michelle Lovric (Ed. Salani, trad. di Maria Concetta Scotto di Santillo, pp. 420, euro 18,60). Nell’estate del 1899 qualcosa di strano sta accadendo a Venezia: il mare si è fatto caldo come il sangue, squali si aggirano per la laguna e i pozzi vomitano colonne d’acqua bollente. Tra gli scienziati chiamati a investigare sui fenomeni c’è la famiglia di Teodora Stampara, undicenne curiosa, intelligente e dotata di un talento insolito: la capacità di “vedere le parole” dei suoi interlocutori. Ma quella che per lei si prospettava come una vacanza prende tutt’altra piega quando un libro misterioso, La Chiave della Città Segreta, la “sceglie” cadendole in testa e senza chiederle il permesso la precipita nel lato nascosto e occulto della città, popolato di sirene che parlano come scaricatori di porto, gatti alati, spettri deformi e apparizioni ancor più spaventose.

Per gli appassionati del genere “Ragazzi”

* Lo stupore del pellicano * di Leena Krohn (Ed. Salani, trad. di Delfina Sessa, pp. 192, euro 13,00). È proprio vero che gli uomini non vanno al di là delle apparenze. Emil è l’unico che conosce il segreto del signor Lipponen, un pellicano che un bel giorno, stanco della propria esistenza da volatile, ha deciso di lasciare la famiglia per vivere da essere umano. Anche Emil si sente solo e spaesato: si è appena trasferito in città con la mamma, mentre suo padre è rimasto nella loro vecchia casa in campagna. In un mondo a entrambi estraneo, Emil e il pellicano troveranno conforto nella loro amicizia e sconfiggeranno la nostalgia che li tiene ancorati al passato.

* La casa incantata * di Furio Jesi (Ed. Salani, ill. di Emanuele Luzzati, pp. 128, euro 12,00). Tutti stanno già dormendo, ma Daniele stasera non riesce a prender sonno: dal suo letto scorge una strana luce proveniente dalla sala da pranzo. Chi può essere? Quando entra per controllare, all’improvviso il soffitto si alza, le pareti si allargano e i mobili, divenuti enormi, si popolano di personaggi bizzarri e misteriosi. Qualcuno cerca le ultime pagine di un libro dal titolo Il Vampiro Rosso. Ma chi è il Vampiro Rosso? Daniele, simpaticissimo eroe in pigiama, viaggerà nei meandri di una credenza e tra scomparti segreti, cassetti e bui cunicoli, condurrà l’oscura indagine con l’aiuto di un servizievole gorilla e conoscerà un mondo segreto abitato da esseri strani e meravigliosi, fino a scoprire il mistero delle pagine mancanti.

Fonte : infinitestorie.it

cinzia
Mamma, lavoratrice full time, 45 anni, una figlia di 14 e la passione per la lettura ...

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