Ho acquistato questo libro e letto con molta curiosità.
Un piccolo manuale all’interno del quale l’autore spiega, in rigoroso ordine alfabetico, le nozioni di base per il podista neofita, l’aspirante runner ed il tapascione evoluto.
Un piccolo esempio, alla lettera A troviamo Abbigliamento tecnico:
Prima che l’aspirante podista capisca che, forse, la corsa non fa per lui, ha già speso 600-700 euro in abbigliamento tecnico. Scarpe dai nomi altisonanti, canottiere ultratecniche, il GPS con il cardiofrequenzimetro e il misuratore di colesterolo… ma lo “svolazzino” ovvero il pantaloncino sgambato, proprio no.
Alla G troviamo ginocchia:
Parlare di ginocchia con un runner è un po’ come parlare di corda in casa dell’impiccato. Nella migliore delle ipotesi il predetto vi spiegherà di soffrire, contemporaneamente, di condropatia rotulea bilaterale carpiata e di meniscopatia aggravata dalla premeditazione.
Alla U troviamo Unghie:
L’unghia del podista non è una cosa bella, al contrario.
Di colore nero, con sfumature bordeaux, è destinata ad una vita breve ed infelice. La sua esistenza è segnata dall’assoluta incertezza del domani e, come foglia d’autunno, è destinata a cadere.
Questi e tanti altri esilaranti racconti li potrete leggere acquistando questo librino dedicato a Paolo Palamara, che ha corso la sua ultima Mezza Maratona a Rieti, il 25/04/10.
Tutti i proventi della vendita del Dizionario saranno donati alla piccola Vivian Krily, figlia di Paolo Krily.
Note sul libro
Attraverso le singole voci che compongono il Dizionario, (da Abbigliamento tecnico a Pasta Party, da GPS a Treadmill, da Chip ad Ultratrail) il mondo del running come non l’avete mai letto. Un’esilarante descrizione del podismo italiano, mediante l’analisi poco seria del suo slang, dei suoi tic, errori e trucchi. Un libro, per citare il vincitore di Spartathlon 2010, Ivan Cudin , “che per primo pone le basi di una nuova filosofia dell’atletica che giustifica un inappuntabile ritiro in ultramaratona dopo i primi 500 metri!” O, per dirla con Matteo Ghezzi, il vincitore dell’Ultratrail Valdigne 2009 e moderatore di RunningForum.it: “Mai lette tante inesattezze, strafalcioni ed errori tecnici in un unico libro”. Un testo che non può mancare nella biblioteca del runner, del tapascione, del campione olimpico o del sedentario incallito, che almeno una volta nella vita ha corso od ha sognato di farlo.
Chi era Paolo Palamara
Questo libro è dedicato a Paolo Palamara, Krily per gli amici del forum Runningforum.it, un ragazzo come tanti altri: un lavoro, una moglie, delle passioni… ma ha un qualcosa che lo rende speciale: è un runner! Intendiamoci, non è un atleta di primo piano, di quelli che si vedono nelle rare trasmissioni TV in cui fan vedere l’atletica, è un amatore.
Uno tra le migliaia di altri amatori che affollano strade e stradine, gare o semplici tapasciate in giro per l’Italia.
Genuino, allegro e sempre disponibile a dispensare consigli e buonumore, riesce subito a farsi benvolere in quella comunità virtuale che è RunningForum.it.
E’ incredibile come riesca sempre a scambiare una battuta con tutti, dai complimenti per un risultato ottenuto, all’incoraggiamento per quell’allenamento riuscito male, ad un semplice saluto di buona giornata. Fa tornare il buonumore anche quando sei giù, cogliendo il lato positivo delle cose.
Ma nel forum, come comunità virtuale, non si parla solo di corsa; si può chiacchierare anche d’altro e tutti fanno i complimenti a Paolo per la figlia nata ad inizio 2010.
Tra famiglia e lavoro il tempo libero per Paolo diminuisce ma, da buon runner, nei ritagli di tempo infila l’allenamento per la gara successiva.
Rieti 2010: grazie ai consigli dell’allenatore e alla sua preparazione, Paolo è pronto a battere il suo miglior tempo nella mezza maratona.
Da allora, come un arcobaleno, continua a splendere su ogni traguardo raggiunto, pronto a sorriderci per ogni piccola soddisfazione afferrata. Questo libro è, semplicemente, per Paolo-Krily. E’ una raccolta semiseria di aspetti ed aneddoti che chi corre conosce bene, scritti in modo ironico e scanzonato per mantenere alta l’allegria ricevuta e per fare un po’ nostra una bellissima frase che Paolo-Krily scrisse un giorno: “Il motore che mi spinge ad andare avanti è l’allegria! Lo svegliarsi con la curiosità di cosa accadrà durante la giornata. Insomma… non mi faccio molte domande, non faccio progetti… bene o male di cose belle ne vengono fuori ogni giorno. Ogni tanto capitano anche cose meno belle… ma pazienza, dietro verrà qualcos’altro di bello!”.
L’autore
Mario Setragno, quarantaseienne, è un runner per passione.
Nel 2010 ha “corso” (dice lui) due Maratone e molte Mezze.
Ha praticato svariati sport, senza alcun risultato. A dir la verità, qualche risultato c’è stato.
Pessimo.
Molti suoi ex allenatori, nelle discipline che ha praticato, quando lo incontrano fanno finta di non conoscerlo.
Riavvicinatosi alla corsa in età avanzata, se n’è irrimediabilmente appassionato, nonostante il suo peso, i limiti fisici e la fragilità articolare.
Non lascerà nessuna traccia neppure in questo sport, naturalmente, ad eccezione di questo Dizionario, che la critica e gli addetti ai lavori hanno unanimemente bollato come “un’accozzaglia di idee strampalate, strafalcioni tecnici e teorie prive di qualsiasi fondamento”.
DIZIONARIO RAGIONATO DELLA CORSA
Mario Setragno
Ilmiolibro, 2010, p. 96, €. 11,00








