Ipazia. La vera storia, Silvia Ronchey

C’era una donna quindici secola fa ad Alessandria d’Egitto, il cui nome era Ipazia. Quel nome, nella lingua greca, usata al tempo laggiù, evocava un’idea di “eminenza”, “acutezza”, “suprema altezza”. Glielo aveva dato suo padre, un celebre sapiente, che progettava per lei una carriera di studiosa, Nessuno poteva immaginare che il destino, o il caso, che è re del mondo, avrebbero fatto di Ipazia una martire del pensiero. Che quella discendente di pacati professori nella civile Alessandria avrebbe avuto una morte violenta, Che sarebbe stata vittima di un assassinio atroce, tra i più deplorati nella storia della cultura.

Con grande proprietà scientifica e un coinvolgente senso narrativo l’autrice ci racconta la storia di questa grande donna: scienziata, fisolosofa, politica influente e carismatica. Una donna bellissima, amata dai suo seguaci e odiata dai suoi nemici; di lei fu scritto tanto, a volte con rigore, altre volte mistificandola e fraintendendola. Volle resistere  all’integralismo dilagante, ma fu vittima del potere e del fanatismo di quella che ai tempi dell’impero romano bizantino stava diventando religione di stato: il cristianesimo.

Vi pare abbastanza attuale la storia di questa donna vissuta nel V secolo? Non resta che saperne di più.

Buona lettura e a rileggerci!

Ipazia. La vera storia
Silvia Ronchey
Rizzoli, 2010, 318 p.

Sono quella che legge due libri contemporaneamente, quella che ha l'e-reader, io piango quando la scrittura è bella, divento il protagonista del libro. Curiosa, tento di infilarmi in tutti i generi, scegliendo tra i grandi classici e osando nuovi autori. L'unica certezza che ho: non mi basterà questa vita per finire la mia lista dei desideri. "Io penso, disse Anna sfilandosi un guanto, che se ci sono tanti ingegni quante teste, ci sono tanti generi d'amore quanti cuori" (Anna Karenina)

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